Sanità calabrese: dalla nomina di Zuccatelli al dietrofront dei 5 Stelle

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L’allontanamento di Saverio Cotticelli e la ricerca di un nuovo commissario

Giuseppe Zuccatelli è il nuovo commissario della sanità calabrese dopo l’allontanamento di Saverio Cotticelli per inadempienza al lavoro.
Le cose però sembrano essersi bloccate dopo un dietrofront di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle.

Cotticelli è stato sollevato dall’incarico dopo l’intervista di Walter Molino ai microfoni di Rai Titolo V; intervista che ha rivelato l’inadempienza dell’ex commissario riguardo la stesura di un piano Covid, mai realmente progettato.

A questa mancanza ha risposto subito il premier Giuseppe Conte, il quale immediatamente dopo l’intervista, si era ripromesso di trovare in tempi brevi un adeguato sostituto.

Il neo commissario Giuseppe Zuccatelli

Il neo commissario nominato è Giuseppe Zuccatelli, attualmente in quarantena perché positivo al Coronavirus.

76enne di Cesena, è stato ex presidente dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), con passate esperienze manageriali nelle regioni della Campania e dell’Abruzzo.
Si trova in Calabria dal 2018 per guidare l’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio e l’azienda ospedaliera universitaria Mater Domini di Catanzaro.
Politicamente vicino a Bersani ed a Roberto Speranza, Ministro della Salute, il quale continua a difendere la sua nomina a spada tratta.

I problemi per il neo commissario, sono nati immediatamente dopo la nomina.
Poco dopo – infatti – ha cominciato a girare in rete un video di Zuccatelli – risalente al 27 Maggio – con dichiarazioni di stampo no-mask.

La posizione di Zuccatelli sul Covid

Il video in questione, ritrae il neo commissario nel suo ufficio ed in abito da lavoro mentre esprime le sue opinioni sul virus ed i metodi di contenimento.

Le mascherine non servono a nulla! – afferma Zuccatelli, che continua – Se sono positivo, per trasmetterti il virus, devi baciarmi con la lingua per almeno 15 minuti! Altrimenti non lo prendi!”

In un secondo momento parla anche dei virologi, definendoli: La coda della coda della coda dell’area medica. Era da trent’anni che non avevano questo tipo di visibilità!”

Il tentativo di difesa da parte del neo commissario da queste dichiarazioni, è stato quello di affermare che fossero risalenti a prima di Marzo.
Difesa fuorviante, poiché le dichiarazioni sono risalenti allo scorso 27 Maggio, quando l’intero mondo scientifico era d’accordo sull’utilizzo e l’efficacia delle mascherine.

A queste dichiarazioni è conseguito un imminente dietrofornt di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle.

Il dietrofront dei 5 Stelle

I parlamentari del Movimento 5 Stelle eletti in Calabria, hanno deciso di sottoscrivere un appello per sconfessare la nomina, definendola frettolosa ed inopportuna.

“Non possiamo permetterci un’altra figura inadeguata dopo Cotticelli” denunciano i parlamentari, sottolineando come questa possa essere un’altra beffa per i cittadini.

In Calabria la situazione è drastica: la Regione dichiarata zona rossa, accusa una mancanza di posti letto ed un collasso del sistema sanitario.
Se a questo si aggiunge la mancata progettazione di un piano Covid, la situazione non può che apparire drammatica.

Ulteriori tentennamenti e procrastinazioni potrebbero portare la Regione ad un punto di non ritorno sanitario ed economico.
La speranza è quella di trovare – al più presto possibile – una veduta comune per affrontare quest’emergenza nell’emergenza.

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