Zoom Boom: effetti collaterali della pandemia

zoom-boom

Da Los Angeles arriva il boom dei ritocchi chirurgici

Con l’arrivo della pandemia il mondo intero è stato costretto a spostare ogni appuntamento, sia lavorativo che non, in webcam. Che si tratti di un’azienda in riunione, di un compleanno a distanza, di una cenetta romantica o un aperitivo tra amici, tutto ciò può avvenire solo ed esclusivamente in videochiamata. Per qualcuno è comodo, in fin dei conti basta rendersi presentabili dal bacino in su, perché nessuno saprà mai che indossiamo le pantofole. Per altri, invece, è fonte di grandi insicurezze, arrivando al punto tale da non riuscire più a guardare il proprio volto riflesso su uno schermo e dando vita al fenomeno detto “Zoom Boom”.

Cos’è lo Zoom Boom?

Uno dei tanti effetti collaterali dell’emergenza Covid si chiama “Zoom Boom” e, come si può intuire dal nome, nasce dall’uso quotidiano della piattaforma Zoom. La videocamera non lascia scampo e spietatamente scruta occhiaie, rughe, doppio mento e tutte le altre imperfezioni del viso. A quanto pare è per questa ragione che la chirurgia estetica per alcune persone è diventata una necessità, perché di vedersi cosi “sfiorite” ogni giorno in webcam, non ne hanno più voglia.

Si potrebbe facilmente presumere che lo Zoom Boom riguardi solo le figure dello spettacolo come la famiglia Kardashian, fedele sostenitrice della chirurgia plastica, ma in realtà mai quanto ora il fenomeno è esteso a tutta la popolazione. I medici di Los Angeles, capitale mondiale della chirurgia estetica, sostengono che i lifting al volto quest’anno sono raddoppiati rispetto agli anni precedenti. A confermare ciò ci ha pensato l’American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery con una ricerca. Infatti, il 70% dei chirurghi che hanno aderito ha riferito un notevole aumento di consulti, prenotazioni e trattamenti dall’inizio della pandemia. Tutto ciò ha reso il 2020 un anno rivoluzionario per il settore estetico-chirurgico.

Zoom Boom a favore dei chirurghi estetici

Da Los Angeles a New York ormai le liste di attesa dei chirurghi sono sempre più lunghe. Il dottor Ben Talei, re del bisturi californiano, dichiara di essere letteralmente sommerso dalle richieste. Probabilmente il settore della chirurgia all’inizio della pandemia prevedeva un calo drastico di interventi, eppure la situazione è stata completamente opposta. Le cause sono quasi del tutto imputate a Zoom; oggi ci si accorge infatti di alcuni dettagli che senza videocamera nessuno avrebbe mai notato. Un’altra grande novità è la numerosa presenza di uomini ricorsi alla chirurgia, cosa inusuale e poco rilevata precedentemente. Alcuni chirurghi hanno addirittura aumentato i prezzi dei loro interventi per filtrare in qualche modo la propria clientela.

Il momento giusto per approfittarne

A favorire il boom, contribuiscono ovviamente i ripetuti lockdown e le continue quarantene. La convalescenza post interventi richiede un tempo che varia da settimane a mesi e sapere di poterlo trascorrere in casa è rincuorante per i pazienti. Inoltre per i vip l’occasione di un ritocchino sembra imperdibile dal momento che ogni tipo di evento è rimandato a data da destinarsi. Non tanto per le star della TV, ma più per le persone comuni, l’aspetto economico è altrettanto rilevante. L’improvviso e inatteso annullamento di vacanze, cene fuori, feste e aperitivi ha reso possibile per molti risparmiare una notevole quantità di denaro, usato poi per ricorrere ad ogni genere di ritocchino. Chissà se questa tendenza continuerà a crescere o con la fine della pandemia cesserà…stiamo a vedere.