Storia di una “obsolescenza annunciata”

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A breve Yahoo Answer sarà un ricordo

Yahoo Answer sarà un ricordo entro un mese da oggi. Sono passati circa 16 anni dalla sua nascita (precisamente correva l’anno 2005) e dovremo presto dire addio a questo strumento gratuito di domande e risposte che ha fatto scuola.

Il web è risaputo, è un universo soggetto a rapida obsolescenza; a tanto contano le APP, i modi di comunicare, le novità tecnologiche: valgono giusto la ventata di novità che portano.
Il comune denominatore di ogni nuova trovata però, sembra essere sempre lo stesso: “la de-umanizzazione”. Il filo conduttore che sembra portare in maniera progressiva verso tale direzione.
Le macchine sono macchine ed in quanto tali, l’errore umano è ridotto al minimo. Forse questo è lo scopo che ha portato anche alla nascita di quei fastidiosi “assistenti virtuali”, o chat bot che vogliono dare l’illusione di interagire con un altro essere umano; ma in quelle risposte automatiche e registrate, non c’è assolutamente nulla di umano.

Oramai i motori di ricerca con le loro “risposte suggerite” (o meglio quelle che si collocano ai primi posti in quanto a risposte cercate), sono molto più affidabili della risposta che può fornire un individuo qualunque.

Errori di valutazione

Quanto ingenuamente (forse) abbiamo valutato, tutti noi, l’attendibilità di quelle risposte? Quanto abbiamo considerato “rassicuranti” quelle stelline di valutazione che decretavano una risposta come “la migliore” tra quelle fornite?

Il fascino di quel portale forse stava proprio in questo: la possibilità di parlare con altri esseri umani. L’idea di un confronto; la possibilità di capire chi fosse più preparato su un determinato argomento.

Questo è quello che accadeva su Yahoo Answer. Almeno ciò che molti di noi ricordano; in un web pregnante di “umanità” (e meno di tecnologia. Alla nascita almeno, rispetto ad oggi), dove il concetto di social network era ancora ai suoi albori, quello che contava era il “consiglio dell’amico”, oppure l’affidabilità della “voce del popolo”, nella più perfetta applicazione della logica dell’opinione dominante.

Le nuove tecnologie però hanno man mano sostituito questo modo di fare. Oggi Internet viene utilizzato per tantissimi scopi, la mole di utenti è aumentata in maniera esponenziale e porre una domanda è diventata praticamente un’attività quotidiana; anche per quel che riguarda domande di dubbia importanza: si moltiplicano infatti battute sull’assurdità o banalità di alcuni quesiti posti in rete. Le risposte però arrivano subito, arrivano anche in automatico (con i vari strumenti ad esempio citati prima).

Yahoo Answer sarà un ricordo entro maggio

Meno di 30 giorni quindi (la data di chiusura è fissata per il 4 maggio prossimo; mentre dal 20 aprile non saranno consentite pubblicazioni di nuovi post. Fino al 30 giugno si potranno scaricare alcuni contenuti: nello specifico l’elenco delle proprie domande e delle risposte formulate, incluse le immagini; ma non quelle di altri utenti) alla chiusura.
Il portale non sarà più accessibile, nemmeno in lettura soltanto. Ogni cosa andrà persa, se non quello che riusciremo a conservare nella nostra (umana) memoria. O almeno nella memoria dei nostalgici!
Resta il fatto che un’enorme ricchezza andrà perduta (una ricchezza che in molti vorrebbero salvare); compresi tutti i significati, i valori che questo pezzo di storia portava con sé.

Dopo la decisione di Yahoo di chiudere la sua Community nel 2019, arriva anche questa; non sono state fornite spiegazioni per tale scelta.
L’attendibilità delle nostre fonti, possiamo star certi, d’ora in poi sarà sempre più collegata ad altisonanti nomi di enciclopedie o autori.

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