La drastica decisione della Danimarca: abbattere tutti i visoni

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Visoni in Danimarca: una drastica decisione che fa scalpore e reca non poca indignazione è quella che arriva proprio dal paese nordico, abbattere tutti i visoni presenti sul territorio

Visoni Danimarca: si tratta di circa 17 milioni di esemplari, in più di 1.100 allevamenti.
La drastica decisione, deriva dalla presenza negli animali di una mutazione del SARS-CoV-2 che indebolirebbe la capacità di formare anticorpi, compromettendo l’efficacia di un futuro vaccino. L’allarme è scattato dopo che dodici persone hanno contratto l’infezione dai visoni negli allevamenti del nord dello Jutland (all’incirca 217).
All’inizio del mese scorso, era iniziato l’abbattimento degli animali: circa mezzo milione, quelli cioè infetti ed allevati all’interno di strutture distanti non più di 8 km dagli allevamenti contaminati. La preoccupazione però, è salita quando persone contagiate son state riscontrate anche lontano dai suddetti allevamenti, presentando la mutazione del virus.
Da qui la decisione estrema di un massacro di massa della specie.

La drastica decisione per una mutazione pericolosa per i visoni Danimarca

I casi sarebbero in rapida crescita tra gli uomini: ricerche ed analisi hanno appurato la presenza di cinque casi del nuovo ceppo virale.
Una variante del virus in particolare, è stata riscontrata con quattro modifiche simultanee nei geni per la proteina Spike in cinque allevamenti. Si tratta della mutazione più pericolosa, che minerebbe la capacità del corpo umano di formare anticorpi, trovata nelle 12 persone infette.
Dinanzi a tali dati, resi noti dallo Statens Serum Institute danese, il Ministero per la Salute Pubblica e le malattie infettive, è intervenuta pubblicamente attraverso la premier Mette Frederiksen, che ha definito la situazione “estremamente grave”.

“Siamo il più grande produttore mondiale di pellicce di visone e gli studi scientifici provano che la variante mutante del virus di cui i visoni sono portatori appare resistente a ogni tipo di vaccino anti-Covid 19 in preparazione o quasi pronto. Il rischio è troppo alto e non voglio che ci carichiamo sulle spalle la responsabilità di aprire la porta a un nuovo Covid 19 immune al vaccino in nome del nostro interesse all’export di pellicce. Dunque la decisione estrema è inevitabile, nell’interesse del mondo intero”

Visoni Danimarca: la grande produzione di pellicce

Come ha sottolineato nel suo discorso la premier, la Danimarca è uno dei Paesi principali ad esportare pellicce di visone in tutto il mondo: ogni anno verrebbero prodotti circa 17 milioni di pezzi. La Kopenhagen Fur da sola soddisferebbe il 40% delle domande mondiali. Ingente produzione di pellicce si ha anche in Cina e Polonia. Focolai del virus sono stati riscontrati anche negli altri allevamenti di visoni presenti nei Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Stati Uniti. I visoni, in realtà contrarrebbero il virus dagli uomini manifestando sintomi specifici quali la polmonite. Nel nord della Danimarca si è verificato tuttavia il percorso inverso: il virus si è trasmesso dal visone all’uomo. Al momento, scienziati e ricercatori sono impegnati nello scoprire le cause di tale inversione di diffusione, ma all’unanimità si propende per la chiusura di tali allevamenti.

Perchè gli allevamenti intensivi sono pericolosi?

Ad essere sotto accusa sono i cosiddetti “allevamenti intensivi”.
A tal proposito è stato intervistato Sergio Abrignani, immunologo, ordinario di Patologia generale all’Università Statale di Milano:

“Il coronavirus ha questo “brutto vizio” di fare il salto di specie e non lo fa solo in una direzione: pensare che l’uomo fosse l’ospite finale è sbagliato. Nel caso degli allevamenti, in questo caso di visoni, il virus ha trovato una situazione estremamente “fertile” perché il virus ha bisogno di avere tantissimi ospiti tutti vicini, dove il distanziamento non c’è.
Gli animali sono migliaia in una gabbia, sono accatastati e questi virus replicano continuamente. Tanto più replicano, tanto più possono generarsi mutazioni che possono diventare “vincenti” per il virus stesso e sfavorevoli per noi.”

Un virus in mutazione: pericolo per il vaccino

Una mutazione, può rendere inefficace un vaccino: questo avviene perché, se tra gli animali avviene un contagio di massa e si trasmette la variante virologica agli uomini, in poco tempo il virus alterato (resistente alla vaccinazione) avrebbe la meglio nella specie umana. E’ ciò che è dolorosamente noto per virus cronici quali l’HIV, che sono in continua mutazione: quando si è trovato un anticorpo neutralizzante il virus, esso è già alterato e non è più efficace per neutralizzarlo.

La spiegazione scientifica

Ha ancora aggiunto l’immunologo :

“Se la mutazione dei visoni consentisse alla Spike del virus (la proteina usata dal coronavirus per entrare nelle cellule), di legarsi al recettore ACE2, ma impedisse agli anticorpi neutralizzanti di fare il loro lavoro, le sperimentazioni sui vaccini saranno state inutili, perché quello che ogni vaccino allo studio sta cercando di fare, è proprio indurre anticorpi contro la Spike»

Quella delle autorità danesi è , secondo lo studioso, una valida decisione. Mentre a noi umani impongono un lockdown, i visoni vivono in una situazione ad alto rischio. Se, tra le mutazioni che emergono ne sorge una che vanifica il lavoro degli anticorpi neutralizzanti (quelli che vogliamo indurre con un vaccino), allora “sono dolori”.

La drastica decisione: l’OMS interviene

Il governo danese, ha posto in quarantena ben 280 mila abitanti presenti nel nord dello Jutland. Attraverso una mappa, resa nota dal governo danese è possibile individuare le zone a più alto contagio. Di tutta questa situazione, anche l’OMS risulta essere informata, mostrando non poca preoccupazione:

“Siamo in contatto con loro per saperne di più. Si sta rispondendo rapidamente ai report riguardanti la popolazione di visoni in Danimarca in coordinamento con il governo danese e l’Ecdc.”
Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa

La drastica decisione: l’appello degli animalisti e della Lav

Ovviamente, il mondo degli animalisti non è rimasto impassibile dinanzi a tale drastico massacro. Animal Protection Denmark, un gruppo di difesa degli animali, ha espresso la sua posizione favorevole circa la chiusura degli allevamenti di visone. Fondamentale è tutelare la salute pubblica e degli stessi animali. Anche l’associazione animalista Lav (Lega Antivivisezione) ha chiesto a gran voce al governo italiano ed al comitato Tecnico Scientifico di chiudere tutti gli allevamenti di visoni e di animali per la produzione di pellicce.
Quanto può essere giustificata una mossa così atroce da parte dell’uomo, pur essendo fatta per la salvaguardia della salute pubblica? E’ questa l’unica soluzione ponderabile o forse, la mania di porre fine velocemente ad una tragedia ai suoi albori ha avuto il sopravvento?
Una soluzione che possa mettere d’accordo tutti è ardua da trovare, ma quella dall’impatto meno grave ed atroce non è di certo suddetta scelta dal governo danese.