Virus Covid-19: l’inizio di un incubo senza fine

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A più di un anno dal virus che ha sconvolto l’intera popolazione mondiale, qual è la situazione?



Era il venti Febbraio 2020, il nuovo anno era da poco iniziato e nessuno sapeva che la nostra vita stava per cambiare radicalmente. Il primo caso italiano di un virus che aveva messo in ginocchio la popolazione asiatica, il “Sars Covid-19”. Tutti pensavano fosse una semplice influenza, quando ad un tratto, cresceva il numero di ricoverati, intubati e le terapie intensive straripavano e cresceva anche il numero dei decessi. In due settimane l’intera Italia e man mano tutto il mondo fu in balia della ferocia di tale virus, che non risparmiava nessuno.


Il primo lock-down

Ci fu così una decisione radicale dal primo ministro Giuseppe Conte, un lock-down la chiusura permanente di tutto, a partire dal primo Marzo.
Solo i venditori di beni di prima necessità erano gli unici a poter esercitare la loro professione; inoltre la circolazione era consentita solo all’interno del proprio comune, vietati gli spostamenti e consentiti solo in estrema necessità: casi di salute o lavoro. Molte persone perdevano il proprio impiego, diverse aziende ormai allo stremo, chiudevano; il settore del turismo pian piano moriva, un vero disastro a livello demografico, riguardo la popolazione e l’economia dell’intero paese.


Lontano da tutti


Così le mascherine sono diventate una seconda pelle e il gel disinfettante un’arma per sconfiggere i batteri, ma sarebbe bastato? Naturalmente no. Cresceva incessantemente la curva dei contagi, dei decessi e degli asintomatici, il lock-down era persistente. Circa sessantanove giorni chiusi in casa, i supermercati svaligiati, si ammazzava il tempo tra un social e l’altro, tra videochiamate e balletti. Cresceva intanto il business delle mascherine, a un prezzo esorbitante: con filtro, in tessuto; e intanto il prezzo dell’Amuchina non era mai stato così alto: disagi e la salute fisica e mentale delle persone andava scemando.

Vogliamo uscire!

Con la diminuzione della curva dei contagi, man mano tutto sembrava stesse tornando alla normalità; raggiungere i venti decessi al giorno era un “successo”. Si iniziava a uscire, la paura del contagio vedeva le persone segregarsi in casa, l’aumento della pigrizia, da un lato; dall’altro assembramenti tra ragazzi impazienti di vedersi. Il tempo passava, da mesi la didattica a distanza (DAD) funzionava, non perfettamente soprattutto per chi non poteva permettersi una connessione stabile e mezzi per seguire, ma arrivarono aiuti e sussidi dal governo per i meno fortunati (bonus per dispositivi elettronici).

Il bonus vacanze

Il settore del turismo era ancora in ginocchio e non vi era alcun segno di miglioramento. Tra i sussidi del governo quindi vi fu anche il tanto agognato “bonus vacanze”, che aiutava i meno fortunati a godersi qualche giorno fuori casa, staccando la spina dalla monotona chiusura, implementando così anche ristoratori, proprietari di bar e possessori di luoghi turistici. Il virus sembrava un brutto ricordo, ma così facendo, la troppa libertà, i viaggi, i mezzi di trasporto non fecero altro che diffondere il virus sempre di più. Arriviamo così ad ottobre: nuove restrizioni, mentre a novembre l’Italia divisa in colori: gialla (basso rischio); arancione (rischio intermedio, libertà limitata); rossa (rischio elevato, chiusura di tutto).
Così la chiusura provocò una sollevazione popolare, manifestazioni in strada, ribellioni e violenza.

Anno nuovo, virus nuovo?

Tutti speravamo almeno di uscire parzialmente da questo circolo di contagi, restrizioni nelle feste natalizie, fino al sei gennaio. Giuseppe Conte al quale il dito è stato puntato troppe volte, decide di uscire fuori dalla scena politica; così Sergio Mattarella, sceglie Mario Draghi come presidente del consiglio dei ministri. A più di un anno dalla catastrofe mondiale, la situazione è migliorata, nonostante le diverse restrizione, la nostra speranza è contenuta nei vaccini. Anche questi ultimi restano un mistero con l’arrivo delle varianti: inglese, brasiliana e africana; riusciremo a tornare alla normalità? Questo virus continuerà a mietere vittime?