Vienna, un attentato al cuore della città

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In una Vienna affollata alla viglia del lockdown, previsto per la giornata di oggi, un commando ha eseguito un attacco multiplo

I fatti di Vienna

È iniziato tutto nel cuore di Vienna, nei pressi della sinagoga di Seitenstettengasse, proprio nel centro della capitale austriaca, mentre molti cittadini si godevano l’ultima serata di libertà prima del lockdown reso obbligatorio dalla situazione COVID19.
Alle 20:00 circa iniziano i primi spari, seguiti poi da un’esplosione, secondo alcune indiscrezioni, l’esplosione è da  attribuire ad un attentatore che si è fatto esplodere.

Cosa sta succedendo ora

I soggetti in fuga al momento sono diversi, mentre non è stato confermato che l’obiettivo primario fosse la sinagoga, è quindi aperta la caccia all’uomo, si prevede l’ausilio dell’esercito.

Gli attentatori hanno praticamente sparato a casaccio nei locali, inevitabile il confronto con le dinamiche del Bataclan di Parigi di 5 anni fa.

Karl Nehammer, il ministro dell’Interno austriaco, ha fatto un appello in tv ai viennesi, pregandoli di non uscire di casa se non per motivi professionali o altre necessità urgenti, perché l’emergenza dopo l’attacco ricevuto questa notte, è ancora in corso e conferma la chiusura delle scuole.

Anche la polizia chiede di rimanere a casa e inoltre richiede di non condividere video e foto per evitare che gli attentatori possano trarre preziose informazioni. Di fatto, però, il web si è riempito di video e foto, alcune anche poco piacevoli. Molte le testimonianze che dicono di aver udito anche 50 spari.

Il bilancio confermato al momento, è di 3 vittime tra i passanti, stando alle dichiarazioni del capo della polizia Gerhard Puerstl: due uomini e una donna, si aggiunge uno dei terroristi, i feriti gravi sono tantissimi.

Intanto, mentre viene confermata la morte di uno degli attentatoti, il ministro dell’interno dice che era un simpatizzante dell’ISIS, ma la matrice rimane ancora non chiara. La ricerca degli attentatori continua in una Vienna blindata, ma che allarga le ricerche anche oltre i confini austriaci e la Repubblica Ceca ha deciso di avviare controlli alle frontiere con l’Austria.

L‘Europa sotto attacco

Intanto è l’Europa intera a sentirsi sotto attacco.

Il presidente francese Emmanuel Macron afferma:

“I nostri nemici devono sapere con chi hanno a che fare. Non ci arrenderemo”.

Non dimentichiamo la decapitazione di Samuel Paty e gli attentati di Nizza e Lione.

Il premier Giuseppe Conte, ha scritto il seguente messaggio su twitter:

“Non c’è spazio per l’odio e la violenza nella nostra casa comune europea”

fonti:

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/11/02/spari-a-vienna-vicino-alla-sinagoga-un-morto_50025b1a-a5ce-4a7e-9d55-a4d95e2c748a.html

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