Un nuovo modo di vivere i vent’anni nel 2020

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Come stanno cambiando i giovani al passo con la pandemia

La pandemia che affligge questo 2020 ci ha dato – purtroppo- un nuovo modo di intendere i vent’anni .

E’ dura avere vent’anni nel 2020..
Sono loro che onestamente vivono un sacrifico terribile.
Gli esami annullati, problemi per la formazione e per trovare un lavoro.

Emmanuel Macron, diretta tv

Generalmente sono gli anni di formazione verso la fase adulta, quegli anni in cui si inizia ad abbozzare un’idea di chi si vorrà essere.
Le variegate esperienze che si fanno, iniziano ad illuminare il sentiero della nostra crescita, ancora stracolmo di incertezze.
Con la pandemia di mezzo qualcosa è cambiano.
Non abbiamo più il diritto di sbagliare, di provare una via piuttosto che un’altra, costretti a rimanere isolati e/o a casa. Sono gli anni in cui si è assetati di vita: l’inizio dell’università, la militanza, gli scioperi di anime ribelli che hanno dato vita al Fridays for Future.
È l’età dell’Erasmus, delle esperienze all’esterno, in giro per l’Europa o per il mondo. L’età in cui si inizia a pensare al proprio futuro, la specialistica, i master, diventa assillante la domanda “Chi voglio diventare?”

Cosa significa avere vent’anni nel 2020

Con la pandemia la possibilità di sognare un futuro, anche solo un domani, si è un attimo stoppata, obbligandoci ad essere bloccati in un incessante presente. Non sappiamo quando tutto questo finirà, se finirà e come finirà e quali saranno le conseguenze.
Siamo stati continuamente messi alla prova perché questa pandemia ci chiede ogni giorno una nuova sfida diversa.
Prima ha trasformato la nostra casa in una sorta di prigione per due mesi e poi ancora, quando tutto sembrava avere ripreso il profumo della libertà, un nuovo lockdown nei paraggi.
Dopo aver subito un’amputazione della libertà personale in tutte le sue forme, averci strappato un pezzo di umanità per tutti gli abbracci non dati e non ricevuti, ci viene chiesto di reggere ancora per una seconda volta questo peso.

Avere vent’anni nel 2020 in Italia

Secondo il rapporto di Bankitalia, chi paga maggiormente le ripercussioni dell’emergenza globale e sanitaria che stiamo vivendo, sono proprio i giovani e le donne. Dati che certamente faranno adirare tutta la popolazione, soprattutto le giovani donne italiane.
I danni pesano in tutte le regioni, soprattutto nella fascia d’età fra i 15 e i 24 anni. Insomma la spensieratezza dei vent’anni ha subito una battuta d’arresto.

Studio americano sullo stress psicologico dei ventenni

Se non possiamo ancora calcolare con precisione le conseguenze che questa pandemia avrà, siamo certi che questo 2020 ha purtroppo rovinato la salute mentale della generazione Z.
Molte testate e non solo – perché a parlarne sono ormai in moltissimi – hanno riportato lo studio condotto annualmente dell’American Psychological Association.
Ricerca importante a livello nazionale perché si occupa di misurare lo stress in America.
Emerge che l’ambiente in cui i giovani si stanno formando li rende ansiosi, depressi, frutto di un mondo percepito come instabile, precario e di una politica che non li tutela. Un nuovo modo di intendere i vent’anni nel 2020 che forse non ci saremmo mai aspettati.
Giovani ragazzi hanno assistito alla morte dei propri genitori, nonni, affetti cari, non potendo avere nemmeno il miraggio di una cura plausibile.

Avere vent’anni nel 2020 al livello mondiale

Non è finita qui.
Abbiamo assistito alle proteste in Polonia per la legge sull’aborto e il razzismo così imperante in tutto il mondo, sfociato con il Black Lives Matter. Senza dimenticare il ritorno degli attentati terroristici a Nizza e Vienna.
Tutti questi eventi su scala mondiale – potremmo citarne molti altri- non fanno altro che evidenziare che qualcosa nel nostro mondo, nella nostra democrazia, è andato storto.

I dati confermano questo scenario così precario: 8 su 10 hanno risentito di ansia e di stress per il futuro della loro nazione, dovuto in gran parte all’ascesa di partiti di estrema destra nei paesi europei e non solo.
Il 62% si dichiara preoccupato dei tassi di suicidio, il 58% risente degli eventi come il #metoo e la discriminazione di genere e sessuale.
Ecco che significa avere vent’anni nel 2020.

A seguito di tutti questi eventi – e potremmo nominarne ancora molti altri- psicologi esperti ci dicono che anche le emozioni negative di questo periodo non vanno rigettate o soffocate.
Dobbiamo analizzarle e canalizzarle nella giusta direzione, perchè mai come prima d’ora si riscopre il valore della psicologia personale.

Mario Draghi e il discorso sui giovani nel 2020

Non mancano i discorsi che incitano una promozione dei giovani, primo fra tutti in Italia quello di Mario Draghi – governatore dal 2011 al 2019 della Banca Centrale Europea- che in occasione dell’apertura del meeting di Rimini del 18 agosto 2020, dice:
«Ai giovani bisogna dare di più, privarli del futuro è una delle più gradi forme di disuguaglianza».
Anche Draghi prega le forze al potere di non lasciare i giovani in balia dell’incertezza di un domani che fa fatica ad emergere.
Il rischio è quello di una «distruzione del capitale umano di proporzioni senza precedenti dagli anni del conflitto mondiale.»
In un’epoca come la nostra, ritorna in auge il valore della resilienza.

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