Unire gli opposti: una dragonata

draghi

Dopo i confetti emergeranno i difetti?

Ha incontrato, ha ascoltato, ha accolto, ha assistito. Non è un uomo da farsi strattonare, ma un esperto di lungo corso e di grandi competenze. Mario Draghi incarna, in pieno, quel personaggio che, nel maggiore periodo di confusione, irrompe sulla scena e accentra il consenso a sé.

Dopo aver detto tutto ed il contrario di tutto, dopo aver promesso e propagandato senza avere alcun riscontro, dopo aver collezionato una sfilza di fallimenti, l’intera compagine si è trovata davanti ad una figura di superiore cultura e di una assoluta contezza cognitiva.

“Mai con il pregiudicato”; “Lo dico subito: mai con il 5 stelle”; “Non ci siederemo più a discutere con i traditori”. Tutto in fumo.

I fatti parlano chiaro: non è più tempo di colmare il nulla con il niente.

Da qualche parte la situazione è agitata, ma il tempo del dilettantismo allo sbaraglio appare, ormai, al capolinea.

No a nuove tasse ed a odiose imposizioni fiscali, accelerare il piano vaccinale – consentendone recuperi tempistici non indifferenti – con maggiore incisività nell’approvvigionamento e somministrazione, attenzione strategica all’ambiente ed agli impulsi sulle infrastrutture, soluzioni adeguate alla scuola.

Per il momento queste le priorità, ma non sarà tutto. Anzi, sono solo le iniziali valutazioni; ancora qualche giorno e sapremo.

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