Uniqlo +J, il sold out

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Jil Sander x Uniqlo

Uniqlo + J sold out. Dopo quasi un decennio di assenza torna in campo Jil Sander, conosciuta come la “regina del minimalismo“.

La designer tedesca ha deciso di creare un’altra collezione con Uniqlo, famoso marchio giapponese già in precedenza aperto a collaborazioni (ad esempio con Takashi Murakami x Billie Eilish).

Ispirata dal potenziale di Uniqlo, la logistica, il potere d’acquisto e di distribuzione, la Sander ha progettato una linea definita da ella stessa “democratica“. Risultato? Materiali di alta classa ed un design contemporaneo, il tutto unito alla politica commerciale del colosso giapponese.

«Ho definito la moderna uniforme globale con questo in mente: gli abiti dovrebbero essere duraturi e durevoli. Dovrebbero servire chi li indossa e fornire a lei o a lui quell’energia e quell’autostima che sono così necessarie nella nostra realtà globale» 

Jil Sander

Jil Sander: artista a 360°

Nel 2018 al Museum Angewandte Kunst di Francoforte si è tenuta una mostra ” Jil Sander: present tense” dedicata allo stile della designer tedesca. La rassegna, curata con l’aiuto di Matthias Wagner K, vanta di un’esposizione di circa 3mila metri quadri divisa in varie aeree: dall’architettura a campagne pubblicitarie, da linee di abbigliamento a giardini, inoltre backstage e tanta altra arte.

Caratterizzata dalle solite, ma iconiche forme essenziali e da un’innovativa attenzione alla sostenibilità, la collezione collaborativa Autunno-Inverno 2020 +J, out online e in store dal 12 novembre, è letteralmente andata a ruba.

Instant sold out

A distanza di cinque minuti la Collection è andata sold out.

A causa delle misure di sicurezza a cui è sottoposta gran parte dell’Europa, lo shop è stato in molti Paesi dell’Unione esclusivamente digitale.

Non si può dire lo stesso per quanto riguarda il Giappone, nel negozio Uniqlo della Nagoya Gate Tower, dove si è potuto assistere ad una vera e propria lotta per i pezzi più ricercati.

La scena riporta alla mente un episodio di South Park “ Black Friday” dove i personaggi, raffigurati come degli zombie assetati di “roba“, si massacrano vicendevolmente con lo scopo di ottenerla.

Il Black Friday si avvicina, rivedremo scene del genere ?

Oltre il desiderio

Ma da cosa nasce questa inarrestabile corsa ?

Dopo un paio d’ore, i capi della collezione +J erano online sui vari siti di reselling coi loro prezzi iper gonfiati. La possibilità di poter ricavarci un guadagno va anche al di là del desiderio di possedere quell’oggetto. L’attenzione verso un determinato brand, collezione e oggetto è condizionata e pilotata da vari fattori come la pubblicità e i social.
È una strategia di marketing che fa sì che un brand o un prodotto abbia successo.

Innanzitutto bisogna creare un hype, un forte desiderio verso il prodotto. Poi si annuncia il drop, il rilascio del prodotto. Così si punta alla pubblicizzazione, facendo sponsorizzare il prodotto da figure rilevanti nel campo. Infine si stabilisce un‘esclusività del bene, offerta ridotta contro una domanda molto alta.

Ma la vera domanda è: antilopi o volpi? Quanto il gusto personale risente della corsa all’articolo più ricercato… pubblicizzato?