Migliaia di denunce per abusi sessuali: un’ombra nera sui Boy Scouts

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Una delle più antiche associazioni americane, i Boy Scouts d’America, è al centro di un grave scandalo

Abusi sessuali Boy Scouts. La storica associazione, che vanta di aver avuto tra le sue fila personaggi del calibro di Neil Armstrong, Joe Biden, JohnFitzgerald, Kennedy, Steven Spielberg, ha ricevuto migliaia di denunce per abusi sessuali.
Il New York Times ha aperto un’inchiesta e ne ha annoverate circa 81.500. Numeri impressionanti, che rilevano un’ombra nera dietro l’oltre secolo di vita dell’organizzazione. Tantissimi sono stati coloro che in questi ultimi giorni hanno trovato il coraggio di esporre denuncia, prima del termine fissato dal tribunale di Delaware, presso il quale i Boy Scout si erano rivolti per procedere alla bancarotta senza lucro, nel tentativo di far sopravvivere l’organizzazione e di risarcire le vittime.

La sfida atroce contro la Chiesa: migliaia di denunce per abusi sessuali

Paul Mones, un avvocato interessato al caso scrive sul New York Times:

“Sapevo che ce n’erano molti ma non avevo mai pensato che sarebbe stato un numero vicino a questo”.

I numeri nelle ore continuano a crescere. Migliaia sono le denunce per abusi sessuali. Le vittime in questione hanno deciso di uscire dal loro silenzio per avere giustizia. Potrebbero però rappresentare solo un numero parziale, commenta l’avvocato. L’organizzazione si è definita “devastata dal numero di vite colpite dai passati abusi”. Dati impressionanti che, in una sfida tra vicende atroci, porta i Boy Scout al primo posto nel confronto con le denunce contro la Chiesa Cattolica (se ne c ontano circa 9000) che allora, aveva determinato lo scioglimento di ordini religiosi e diocesi.

Oltre un secolo di storia: i numeri dell’associazione

Da sempre modello per tutti i giovani americani, l’associazione è cresciuta ingentemente nel tempo. Vanta oggi circa un miliardo di dollari di asset, fra terreni, investimenti vari ed opere d’arte, che potrebbero essere usati come risarcimento alle vittime nell’ambito della procedura legale di Chapter 11, di amministrazione controllata. Esso consente ai Boy Scout di creare un fondo per risarcire i danni e per tentare di sopravvivere all’onta.
La grandezza dell’associazione si può rilevare dai numeri: circa 130 milioni sono gli americani passati tra le file dei Boy Scout sin da quando essi sono stati fondati nel 1910. Nell’oltre centenario di vita, essi hanno vissuto momenti di grande prosperità, fino a subire un graduale declino.
Dai 5 milioni di iscritti negli anni 70, oggi se ne contano circa 1.8 milioni, dopo che i mormoni hanno abbandonato l’associazione (circa mezzo milione). Nel 2017 essa ha aperto le porte anche alle ragazze per risalire coi numeri, creando tuttavia dei rapporti conflittuali con le Girl Scouts of America.

Le vittime ed i molestatori nel mondo

Le denunce per abusi sessuali, coprono un’intera generazione di americani e non solo: molte provengono anche da basi militari estere in Giappone e Germania. Soprattutto ad uscire allo scoperto non sono solo vittime recenti, ma anche coloro che hanno subito soprusi nel passato. Dai più anziani, allora bambini, ai giovani d’oggi, lo spaccato della società americana si mostra con tutte le sue vittime, diverse per generazione e provenienza. Tanti sono stati gli Stati americani che hanno modificato le loro leggi per consentire anche ai più anziani di esporre la loro causa in tribunale, altrimenti caduta in prescrizione. I leader scout a cui si affidavano i giovani durante la loro esperienza, rivelatisi poi in tutta la loro crudeltà, ricoprivano ruoli di poliziotti, addirittura sacerdoti.

Una storia di omertà: migliaia di denunce per abusi sessuali

Ciò che più desta scalpore in tutta la vicenda è il silenzio finora perpetuato, nonostante l’alto numero di persone coinvolte. L’omertà in tale organizzazione così tanto osannata, celebrata ed imitata nel resto del mondo, è una delle caratteristiche centrali, che ha consentito una florida crescita negli anni. Addirittura è stato ritrovato un volume nel quale erano indicati i nomi dei “degenerati”, i predatori sessuali, individuati fin dagli albori, ma mai denunciati. Questi file, noti col nome di “Perversion Files” contengono circa 7.800 documenti sui molestatori indicati come “volontari non idonei”. Un primo scandalo era in realtà venuto alla luce tempi addietro con un articolo pubblicato nel 1935 dal New York Times.
Si parlava di fascicoli interi riguardanti leader scout responsabili di abusi sessuali. Il paradosso sta nel fatto che a tale notizia non sono seguite allora denunce, cosa che ha consentito ai suddetti uomini di cambiare indisturbati la loro sede d’attività e di perpetuare violenze ed oltraggi senza essere incriminati.

Abusi sessuali Boy Scouts. Il primo caso dell’Oregon

Fu l’Oregon, nel 2010, lo Stato da cui ebbe inizio il primo procedimento giudiziario contro i Boy Scout; a partire da esso, come le più efficienti reazioni a catena, hanno fatto sentire le loro voci anche gli altri Stati.
In quel caso, le molestie venute alla luce hanno reso 18,5 milioni di danni all’organizzazione. Da questo singolo caso sono emersi i primi documenti compromettenti: una lista di molestatori con circa 12.000 nomi che, tuttavia, copriva solo il ventennio dal 1965 al 1985.

Migliaia di denunce per abusi sessuali: la macchia incancellabile

Le dimensioni dello scandalo non passano di certo inosservate, non solo per i dati a suo seguito, ma per i principi su cui l’associazione giovanile si fonda. Gli scout hanno difatti per simbolo il giglio, che vale come emblema di pace e di purezza. Si tratta di un’avventura che mirava e tuttora ha come scopo principale quello di formare i giovani ai valori del patriottismo, del coraggio, della lealtà.
Impegnandosi a seguire la Legge Scout, i ragazzi sono educati a rendere onore a se stessi ed al proprio Paese. L’organizzazione ha dunque solide basi per creare un giovane corretto, che segua ideali civili e giusti.
Com’è possibile dunque, che dietro una struttura così rigorosamente creata si celi un’ombra così nera? Una macchia incancellabile nella storia dell’antica associazione che difficilmente potrà essere dimenticata.