Sophia Loren ritorna con “La vita davanti a sé”

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“La vita davanti a sé” è il nuovo film di Sophia Loren disponibile dal 13 novembre su Netflix

Sophia Loren, grande star italiana e orgoglio partenopeo, debutta su Netflix con il nuovo film La vita davanti a sé (titolo inglese The Life ahead). Alla veneranda età di 86 anni, la Loren ritorna sul set dopo dieci anni grazie al secondogenito Edoardo Ponti, regista del film.

Inizialmente il film sarebbe dovuto uscire in sala, ma a causa dell’attuale momento storico, Netflix ha ben pensato di diventarne lo strumento di divulgazione, rendendolo disponibile il 13 novembre in tutto il mondo su Netflix.

La vita davanti a sé

La vita davanti a sé è tratto dal romanzo La vie devant soi dello scrittore francese Romain Gary. Il nuovo film di Ponti è il secondo adattamento cinematografico: il primo adattamento fu nel 1977, diretto dal regista israeliano Moshè Mizrahi e con protagonista l’attrice francese Simone Signoret. È grazie a questo film che nel 1978 Mizrahi riuscì a vincere l’Oscar come miglior film straniero. Riuscirà a conquistarsi la stessa sorte anche Ponti?

In un’intervista a Sky Tg24 la Loren ha dichiarato sul film: “È una pellicola che parla di tolleranza e perdono e del potere dell’amore. Tutti noi abbiamo il diritto di essere ascoltati”. Edoardo Ponti ha poi continuato: “la storia è un bellissimo racconto d’amore e di amicizia tra due persone che apparentemente sono separate da tutto, dalla razza, dalla religione dalla cultura e anche dall’età. Ma a poco a poco si riconoscono e imparano a conoscersi”.

Trama

Madame Rosa (Sophia Loren) è un’anziana donna ebrea, sopravvissuta all’Olocausto, che vive in un piccolo quartiere di Bari.
La donna accoglie da sempre i figli delle prostitute, prendendosene cura e crescendoli come fossero suoi figli. Un giorno il dottor Coen (Renato Carpentieri) chiede a Madame Rosa di poter tenere con sé per qualche mese Momo (Ibrahima Gueye), un dodicenne senegalese ribelle e scontroso che le creerà non pochi problemi. Il rapporto conflittuale che hanno inizialmente si trasformerà, a poco a poco, in una forte amicizia che segnerà per sempre le loro vite.

Un film drammatico che accarezza gli animi

Dicono che tutto è scritto e non si può cambiare niente. Ma io voglio cambiare tutto. Voglio ritornare all’inizio quando niente era scritto.

La storia che ci viene narrata da Momo è una storia delicata e difficile, ma altrettanto coraggiosa. È una storia cui protagonisti sono gli emarginati della nostra società, le minoranze che da sempre necessitano di gridare a gran voce per essere ascoltate. Ecco perché La vita davanti a sé pone il pubblico in ascolto, trattando tematiche forti e complesse: la malavita, il razzismo, la malattia, la povertà, i risultati di una parentesi tragica della nostra storia, quale quella della Shoah. Tutti temi che, nonostante il loro peso, riescono a confluire nella narrazione in modo semplice e sereno.

Tutto viene trattato attraverso elementi chiave (come ad esempio il codice di deportazione che ha sul braccio Madame Rosa) ed ogni cosa è lasciata all’interpretazione del pubblico. Se da una parte, quindi, la storia permette di essere guardata a cuore leggero e con interesse dall’inizio alla fine, dall’altra parte è proprio dopo la visione che arriva la parte difficile per il pubblico. La vita davanti a sé è un film che richiede un tempo di riflessione. Non è puro intrattenimento ma molto di più.

Bari, Momo e Madame Rosa

La trasposizione cinematografica di un romanzo non è mai semplice, soprattutto quando si trasforma la banlieu di Belleville in un quartiere di Bari. Ponti ha spiegato in questo modo la scelta dell’ambientazione: “Dovevamo trovare una città che fosse un crocevia di tante etnie, un mosaico di religioni e culture, esteticamente calda e umana, con una grande luce e colori vitali. Bari era giusta. L’adattamento è stato difficile perché – come capita con i libri molto belli – era difficile sacrificare le pagine. Ci siamo concentrati sull’amicizia tra Momo e Madame Rosa, alla fine molto simili anche se lontani per storia, cultura, religione.”

Il rapporto di Momo e Madame Rosa, che nasce tra tante divergenze, è dei più rari: Momo è destinato ad incontrare Madame Rosa più di quanto sia destinato a conoscere sua madre. È la prova che l’amore filiale non si prova automaticamente per i genitori biologici, ma è l’amore innocente che si prova con le persone che si sono prese cura di noi. Momo imparerà a distinguere il bene dal male e l’amore dalla convenienza, tutto grazie a lei.

Un altro premio Oscar per la Loren?

La vita davanti a sé arriva giusto in tempo per la stagione degli Oscar, che quest’anno saranno aperti anche ai film non usciti in sala.
La leggendaria Sophia Loren non ha deluso le aspettative neppure questa volta: naturalissima nel personaggio di Madame Rosa, ruolo che le sembra cucito addosso, riesce a raccontare una storia drammatica nel modo più umile, elegante e dolce che ci sia. Dopo due Oscar (nel 1962 per La ciociara come migliore attrice e nel 1991 alla carriera) e cinque Golden Globe, la critica ed il pubblico sembrano già pronti ad un altro suo Oscar.

Loren ha così spiegato del perché del suo ritorno in scena:

Sono rimasta molti anni lontana dai set ma non me ne sono neanche accorta. Avevo bisogno di riposare. Avevo bisogno di silenzio, di stare con i miei figli, di vederli crescere. Ho deciso di vivere una vita di famiglia, come se fossi stata una signora che aveva lavorato e si era ritirata.
Quando è arrivato mio figlio con questa storia, mi ha intenerito molto e mi ha fatto tornare ai tempi di quando ho iniziato a fare cinema e a trattarlo come una cosa essenziale. Così ho voluto riprendere. La storia era importante per me e ne valeva la pena”.

Il debutto su Netflix era l’unica cosa che mancava alla spettacolare carriera di questa diva senza tempo. Sophia Loren si è donata ancora una volta, nonostante le difficoltà dell’età, per regalare al suo pubblico una nuova ed impressionante performance. Un vero e proprio regalo per il cinema italiano. Un regalo che, di questi tempi, può solo far bene al cuore.

La vita davanti a sé merita, senza alcun dubbio, la vostra attenzione.

Buona visione!