La sindrome di Hubris “nazionale” ai tempi del virus

hubris

L’eccezionalismo come cifra del fallimento nella lotta al Covid

Hubris (dal greco antico ) significa letteralmente “eccesso”, “superbia”, “orgoglio”, “tracotanza” o “prevaricazione”. 

Il termine è spesso associato, nella tragedia greca, a quello di nemesis, sua conseguenza: significa infatti “vendetta degli dei”, “sdegno”; come accade nel mito di Icaro, punito per la presunzione di poter raggiungere una condizione divina (volare fino a raggiungere il sole). 

La sindrome di Hubris è un disturbo psicologico descritto da Lord David Owen e Jonathan Davidson sulla rivista Brain a journal of neurology nel 2009. Descrive un profilo psicologico dell’individuo, simile a quello narcisistico o istrionico, che coincide con l’hybris greco. 

Gli effetti di Hubris nel mondo

Secondo Martha Lincoln, in questo periodo di pandemia, la sindrome si sta manifestando a livello nazionale. L’antropologa statunitense ha infatti suggerito sulla rivista Nature, che l’operato dei paesi non dipende unicamente dai mezzi a loro disposizione, ma anche dal loro credersi una nazione speciale, in qualche modo diversa dalle altre. 

“La pandemia fornisce un esperimento naturale sugli effetti di Hubris sulla salute pubblica” 

Per la scienziata sociale, il fallimento nella gestione della pandemia di paesi come USA, Inghilterra e Brasile è dovuto al loro sentimento di “eccezionalismo”

Tutti questi paesi hanno mostrato in passato segni di questo sentimento: 

  • Nel Regno Unito, già la decisione di lasciare l’Unione Europea fu segno che il paese (o una buona parte) volesse vedersela da solo.
    Nei primi mesi di pandemia, il primo ministro Boris Johnson sottovalutò i consigli degli scienziati ad addirittura prese in considerazione la possibilità dell’immunità di gregge
  • Gli Stati Uniti si sono mostrati “eccezionalisti” in molti modi: dal dichiarare che il virus sarebbe andato via “come per miracolo”, al volere uscire dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
    Portando il paese al primo posto come numero di casi e morti. 
  • In Brasile il leader Bolsonaro dichiarò a marzo che i brasiliani sarebbero stati abbastanza forti da sopportare il virus, senza imporre quindi nessun tipo di restrizione. Permettendo così al virus di circolare praticamente in libertà. 

Tutti questi paesi, hanno dimostrato rifiuto di ascoltare i consigli, eccessiva fiducia in loro stessi e orgoglio esagerato; a differenza di paesi come il Vietnam, Cuba e la Thailandia che, avendo già superato la SARS hanno mantenuto un atteggiamento più umile e gestito meglio il contagio. 

“Nella mitologia greca, Hybris è punito dalla dea Nemesis; nel controllo della malattia, una visione del mondo “hubristica” rischia una Nemesis particolarmente vendicatrice. La troppa sicurezza nel sentirsi una nazione speciale ha portato ad una mancanza di preparazione; di collaborazione con organizzazioni per la salute globale e opportunità limitate di imparare dalle esperienze degli altri paesi.” 

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