Conoscere se stessi e gli altri: rimedi che giovano alla nostra salute psicofisica

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Un ospite indesiderato ed inatteso: imparare a gestire una quotidianità nuova

Mettere in discussione le abitudini, stravolgere la comfort zone, è quanto di più difficile si possa chiedere a qualsiasi persona.
Nelle nostre vite si è insinuato un ospite inatteso e al contempo, spiacevole. Secondo gli antichi Greci l’ospitalità (xenia), era un’azione sacra che comportava il rispetto reciproco tra ospite ed ospitante e soddisfare le richieste ed i desideri del nuovo arrivato, era un obbligo morale.
In certi casi però, l’ospite non chiede il permesso e stravolge di soppiatto l’esistenza quotidiana.
Di seguito consigli per la nostra salute psicofisica.

Uno sguardo in casa

La pandemia che stiamo affrontando, mette a dura prova tutti: a risentirne sono tutte le classi sociali, ma uno sguardo scrupoloso va rivolto anche alle innumerevoli persone chiuse in casa.
Dietro una condizione obbligatoria che accomuna tutti, può nascere e nascondersi un mostro ben più grave, uno stato patologico che è spesso difficile da riconoscere. Distinguere una reazione psicologica funzionale da un principio di stato patologico, è spesso complicato e il ricorrere ad esperti (psicologi, psichiatri), è talvolta la soluzione migliore.

Consigli e rimedi per giovare alla nostra salute

L’isolamento prolungato determinato dal Covid-19, sottopone a forte stress, ansia, timore, soprattutto le persone più vulnerabili: anziani , persone già affette da disturbi psicofisici e chi è più sensibile ed emotivo.
Non dobbiamo escludere però che effetti negativi, risvolti poco piacevoli accomunino tutti, perché la condizione odierna è nuova per chiunque.
Gestire l’ansia, che di per sé non è patologica, ma normale, è alla base di questo periodo e lo si può fare riscoprendo piccole cose.
Impotenza, tristezza, malinconia, sono i nuovi ospiti indesiderati con i quali dover convivere. Di fronte a tali sintomi, ricorrere a semplici gesti da compiere nelle mura di casa può essere vitale.
E’ innanzitutto fondamentale cercar di cristallizzare le proprie abitudini, mantenerle intatte. L’essere umano è portato a vivere uno stress ancor maggiore quando vede venir meno le azioni quotidiane.
Basilare è tenersi impegnato durante il giorno, coltivando hobbies ed attività varie. Privilegiare innanzitutto:

  • un’alimentazione sana e regolare, l’igiene del sonno corretta, attività fisica, smart working.

Conoscere gli altri: giova alla nostra salute?

Mai ridurre il contatto sociale. L’isolamento forzato in casa, deve essere compensato con relazioni interpersonali da non trascurare: la vicinanza, seppur non fisica, con le persone a cui vogliamo bene, è un ottimo toccasana per contrastare al meglio la solitudine.
L’isolamento non deve tradursi per forza in un auto reclusione, lontano da tutti. I rapporti sociali, non devono essere messi in secondo piano.
Se non è possibile esser vicini fisicamente, la tecnologia ci permette di non abbandonarci a noi stessi, ma di mantenerci connessi gli uni agli altri. Destinare, dunque, attenzioni al proprio partner, all’amica che non si sente da tanto, al vecchio collega di lavoro.
Tra i consigli per la nostra salute psicofisica, vi è anche porre in primo piano il piacere della condivisione familiare, ben più prolungata degli attimi a tavola, instaurando discussioni con i nostri familiari, ad una ritrovata socialità in casa, che molto spesso si perde nel corso degli anni.

Come impiegare il proprio tempo: consigli funzionali

Essenziale è dedicare attimi alla cura del proprio corpo, concedendosi bagni rilassanti, uso di creme profumate…
Coltivare hobbies o scoprirne di nuovi: pittura, disegno, lettura, film.
C’è tempo da spendere per i propri interessi, quel tempo che prima si stentava a trovare.
Cucinare può talvolta essere un rimedio per rilassarsi, per evadere dalla realtà, così come svolgere pulizie di casa.

Conosci te stesso : γνῶθι σεαυτόν

L’essere forzatamente chiusi in casa, è talvolta funzionale per un contatto più profondo con noi stessi.
Quante volte ci si trascura nella frenesia del quotidiano, nell’avvicendarsi di faccende da sbrigare? Da questa riflessione, bisogna trarre ciò che c’è di positivo: la reclusione porta ad un maggior contatto con se stessi, ad una conoscenza personale mai avvenuta prima, per mancanza di tempo o d’occasione.
Funzionale è la scoperta degli antri più segreti del nostro Io: solo in tal modo è possibile correre ai ripari dinanzi a manifestazioni non piacevoli della nostra mente.
Un consiglio essenziale per la nostra salute, è non dimenticare che ci sono esperti pronti a porgerci il loro aiuto dinanzi a qualsiasi ostacolo mentale. Un numero gratuito messo a disposizione dal Ministero della Salute e Protezione Civile (800.833.833), è attivo tutti i giorni dalle 8 alle 24. Risponderanno professionisti specializzati, psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti. Essere ascoltati ed ascoltarsi, in tali attimi, senza far prevalere l’irrazionalità e l’inquietudine è, d’altronde, uno dei rimedi curativi più efficaci.

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