Un resoconto artistico degli ultimi vent’anni

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Il 2020 è ormai giunto al suo termine, portando via con sé il primo ventennio del nuovo millennio. È giunto il momento di improvvisarsi critici e farne un resoconto artistico per definirne le caratteristiche e la vitalità creativa

Gli ultimi vent’anni secondo il Premio Strega

Iniziamo questo nostro resoconto artistico da un premio tutto italiano: il Premio Strega. Il Premio Strega, è un premio letterario che viene assegnato annualmente all’autore o autrice di un libro pubblicato in Italia.
Ed è fondamentale per il nostro resoconto. Molto favoriti in questi anni i romanzi storici e le biografie. Forse, oltre che per la loro spettacolarità, per poter dare alle nuove generazioni più fonti del loro passato.
A distinguersi in maniera particolare sono: “La solitudine dei numeri primi”, scritto da Paolo Giordano (vincitore del Premio Strega nel 2008) e “Non ti muovere” scritto da Margaret Mazzantini (vincitrice del Premio Strega nel 2002). Entrambi classificati come narrativa psicologica; il secondo dei quali ha portato Sergio Castellitto a farne un film.

I vincitori del Premio Nobel

I Premi Nobel per la letteratura assegnati in questi ultimi vent’anni non vedono autori nostrani. Un ventennio tutto dedicato alla letteratura straniera. Ventennio che parte nel 2000 con un premio assegnato a Gao Xingjian, autore cinese e termina quest’anno con Louise Glück, autrice statunitense. Il Premio Nobel ha lasciato spazio anche al teatro e alla poesia, ma l’assegnazione più sorprendente è stata quella del 2016 a Bob Dylan.
Il Nobel di quell’anno scatenò non poche polemiche da parte di coloro che non considerano la musica come letteratura, ma l’Accademia svedese, con questo premio, ha costituito il ponte tra due forme diverse d’arte: la musica e la letteratura.

Resoconto artistico-musicale

In questi ultimi vent’anni si sono susseguiti numerosi generi musicali.
Si parte dai primi del 2000. In quegli anni, dominavano ancora le tendenze degli anni 90 (post-grunge, punk e pop) Nelle discoteche spiccavano la musica dance e la musica techno. Successivamente, in un momento più tardo del ventennio, si è infiltrato il reggaeton, divenuto oramai il genere fisso dei tormentoni estivi. Nello stesso periodo ha iniziato ad acquisire fama la musica trap, un sottogenere dell’hip hop nato negli anni 2000 in America ed arrivato anche in Italia solo una decina di anni dopo, accompagnato dal pop di sempre e dall’indie. E per quanto questi anni saranno ricordati come gli anni della terza rivoluzione industriale e del Covid, non si può negare che siano stati anche anni floridi per l’arte, la musica e la letteratura.