Le due facce del Reddito di Cittadinanza

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Aiuto per i cittadini

Il Reddito di Cittadinanza è uno strumento salvaguardia per le finanze dei cittadini, delle famiglie, delle imprese e delle aziende italiane in seria difficoltà economica. È un sussidio pensato per i poveri, con cui lo Stato interviene autorevolmente, risollevando ed incoraggiando il cittadino. Uno strumento con cui le istituzioni possono realmente far sentire la loro presenza, non lasciando al cittadino il classico senso di vuoto istituzionale a cui molti – ormai – si sono abituati. Sono state tante le famiglie e le imprese che non hanno toccato il fondo grazie al Reddito, in particolar modo in questo periodo storico.

Ma in Italia le cose possono essere facilmente manipolate, ridicolizzate. Qualcuno arriverà a deturpare colui che sta seduto sull’ultimo gradino della scala sociale. È il caso dei genitori dei fratelli Bianchi, che ostentavano il lusso, gli assassini dell’eroe Willy Monteiro Duarte. Ma sono tanti gli scandali e le notizie che riguardano chi non dovrebbe percepire il Reddito di Cittadinanza: fotografia dell’inefficienza degli organi competenti quali INPS, Caf e Poste Italiane; organi istituzionali che non godono di un buon rapporto con la maggioranza dei cittadini italiani.

La denuncia di Luigi Di Maio

Luigi Di Maio denuncia con un post le ostilità e le opposizioni politiche che riguardano il RdC e la spinta rivoluzionaria voluta dal Movimento 5 Stelle. L’attuale ministro degli esteri, riconosce le inefficienze e le lacune del sistema, dichiarando che si necessita di tempo e lavoro. Di Maio condanna anche coloro che lui stesso definisce: “persone disoneste che abusano degli strumenti di sostegno offerti dallo Stato“; quali i fratelli Bianchi e tanti altri come loro.
Il processo di sburocratizzazione messo in atto da qualche mese, potrà dare una mano se riuscirà ad affermarsi in tempi brevi.

Un calderone di problematiche che rallenta il tentativo di sostegno e rinnovo da parte del M5S. C’è la volontà – come sottolinea Di Maio – di rendere efficiente uno strumento dalle grandi capacità, ma che non è riuscito ancora a cambiare la situazione in Italia come nell’immaginario del Movimento. Una realtà che comunque, con tutte le sue difficoltà, è riuscita ad essere per molti un vero salvagente.

Morale e profitto qui si scontrano, contornate da inciviltà e insensibilità. Riuscirà il nostro Paese a trovare attori capaci di scoprire una strada concreta, che possa garantire tutele a chi le merita, pene severe e chi lucra e ad azzerarne gli abusi?