La psicologia come stile di vita

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La figura dello psicologo nel 2020

Il 21esimo secolo lo sappiamo tutti, è un secolo all’avanguardia, al passo con la tecnologia che non si fa mai mancare nulla. O quasi. E’ un secolo dove alcuni orizzonti sembrano allargarsi, altri proprio no. Ed è per questo che nel 21esimo secolo, ancora concepiamo la figura dello psicologo come un dottore che cura solo gente pazza. Come un dottore a cui rivolgersi solo se si è depressi. O se si è in un tunnel buio, senza via d’uscita.

La psicologia è ancora un tabù

Siamo lontani dal vedere ed analizzare l’importanza della psicologia, vederla nella sua semplicità. C’è chi crede che andare dallo psicologo sia da sfigati e chi invece crede che sia solo per gente debole. E quando magari chiacchierando, nel modo più naturale possibile, parli della tua esperienza dallo psicologo, l’altra persona ti guarda e rimane di stucco.
Quasi come se gli avessi detto che il giorno seguente ti rinchiuderanno in un manicomio. Anzi, molto probabilmente se dicessimo ciò, ci procureremmo meno sguardi scettici.

L’importanza dello psicologo

In un’epoca come la nostra però e soprattutto in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo a causa del covid-19, dovrebbe esistere uno psicologo di base. Proprio come esiste il medico di base, o il pediatra di fiducia. Ci sono sempre più persone che soffrono di attacchi di panico, di disturbi alimentari. Sempre più persone hanno problemi a relazionarsi.
E perché non chiedere aiuto? Per tutti dovrebbe esserci uno psicologo che accompagni un bambino, lo stesso che poi diventa adolescente e poi un adulto. Un adulto che dovrà vivere in una realtà dura, che è una persona in gamba anche, anzi, soprattutto se chiede aiuto.

Il fascino della psicologia

Nonostante questo però, la psicologia affascina sempre tutti, forse proprio perché è una realtà a noi totalmente estranea. Ed è questo il motivo che mi ha spinto a rivolgermi a Stefania Flagiello: psicologa e psicoterapeuta da ben 11 anni, nonché donna eccezionale. https://www.stefaniaflagiello.it/

Ho posto a più persone un quesito ben preciso: cosa chiederesti ad uno psicologo se ne avessi la possibilità? Le domande sono state molte e la cara psicologa Stefania, ha risposto a quelle più frequenti.

Qual è l’autoanalisi di uno psicologo? Come affronta i propri problemi?

Lo psicologo, è un professionista della salute mentale, è in grado di comprendere le patologie o difficoltà dei suoi pazienti perché si è formato attraverso un corso di laurea, ha fatto molte ore di tirocinio e si è abilitato attraverso un esame di stato per iscriversi ad un albo professionale.
Le competenze che ha sono tante, ma tra queste non è compresa quella di curarsi da solo. Lo psicologo va sempre da un collega. Immagina un dermatologo con un neo dietro la schiena da togliere, per farlo può solo rivolgersi ad un suo collega.

Come fa lo psicologo a non farsi toccare dai problemi dei suoi pazienti?

Come tutte le professioni di aiuto , quello dello psicologo è un lavoro faticoso e può portare al burn-out. E proprio per questo, bisogna monitorarsi e saper distribuire le energie tra lavoro e vita privata.

Perché la psicologia è importante e perché lo è la figura dello psicologo nella vita di ognuno di noi?

E’ fondamentale conoscere la figura dello psicologo, perché si occupa della nostra salute, quella mentale. Ancora oggi, ci sono tanti stereotipi e pregiudizi circa la psicologia, ma è necessario sapere che la psicoterapia permette la cura di diverse malattie, disturbi. Migliora quindi la nostra qualità della vita, e forse qualche volta anche la quantità.