Sto pensando di finirla qui: nuovo film di Charlie Kaufman

Sto-pensando-finirla-qui-film-Netflix-Charlie-Kaufman

Sbarca su Netflix un nuovo capolavoro del celebre Charlie Kaufman; Sto pensando di finirla qui – un thriller psicologico con sfumature horror e uno strato di drammaticità

Charlie Kaufman, regista e sceneggiatore statunitense, dopo averci offerto spettacolari film come Il ladro di Orchidee e Se mi lasci ti cancello (“Eternal Sunshine of the Spotless Mind”), per il quale ha vinto il premio Oscar come migliore sceneggiatura originale, non smette di sorprenderci con la sua ultima uscita “Sto pensando di finirla qui” (titolo originale: “I’m Thinking of Ending This”).

Il film, distribuito da Netflix, dura 2h e 14min ed è un adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Ian Reid.

Viaggio nella psiche umana

Non è casuale la scelta di una narrazione non lineare. Tutto deve rispecchiare lo scorrere dei pensieri che ci riportano i protagonisti Jake e Lucy, interpretati rispettivamente da Jesse Plemons e Jessie Buckley.
Di particolare rilevanza anche la madre di Jake (Toni Callette) e il padre (David Thewlis).

La protagonista, Lucy, percorrerà un viaggio in macchina col nuovo fidanzato Jake, per presentarsi ai suoi genitori. Non è un semplice road trip, ma un vero e proprio viaggio nei meandri della mente.

Si evince già dall’inizio del film con il monologo interiore di Lucy e dalla frase che ripete spesso a se stessa: “sto pensando di finirla qui”

Kaufman e il flusso di coscienza 

Non c’è da stupirsi se all’inizio la storia non sarà ben chiara, una delle caratteristiche principali dei film di Charlie Kaufman, è proprio il flusso di coscienza: attraverso questa tecnica, si riescono a rappresentare i pensieri della persona nello stesso modo con cui appaiono nella sua mente.

Lo stesso Kaufman in un’intervista afferma:

“Per me la vita è abbastanza complessa e confusa, cerco di non sviluppare i miei film in maniera lineare, ma di raccontarli nella maniera confusa con cui vedo la vita.”

Insomma, un percorso tra le varie fasi della vita parallelo ai pensieri che la tormentano.

Sto pensando di finirla qui: la solitudine 

Lucy e Jake non stanno insieme da molto, sono solo 7 settimane, eppure Lucy percepisce una certa malinconia, tanto da dirsi:

“che senso ha continuare così, tanto so già come andrà a finire, forse è la natura umana, andare avanti pur essendo consapevoli”.

Ha voglia di evadere da una situazione che sente “stretta”, ma non riesce a porvi fine. 

I pensieri sono così forti che a volte sono percepiti da Jake, tra i due c’è un legame molto stretto che a volte è come se Lucy fosse solo una rappresentazione di Jake e i pensieri in realtà fossero i suoi.

Tra speranza e inganno

Jake ripensa alla sua vita con malinconia, rimpiange di non aver raggiunto i suoi obiettivi e si vergogna del suo lavoro. Dopo però arriva la speranza:

“non è male quando la smetti di provare pena per te stesso…”

La caratteristica dell’essere umano è quella di pensare che non ci sarà mai una fine, nemmeno dopo la morte e che le cose possono sempre migliorare. Quindi siamo legati a un’illusione o c’è speranza?

Siamo nella mente di Lucy o di Jake? A cosa si riferisce Lucy con “sto pensando di finirla qui”? Finire la relazione o la propria esistenza

La risposta è solo alla fine del film. Non vi resta che scoprirlo.

Photo Credits: Netflix

error: Il contenuto è protetto da Copyright