Un viaggio nel mondo del cinema

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Film e serie tv: must have di quest’anno

Passione cinema: i film sono stati i migliori amici di tutti noi nel lunghissimo periodo di quarantena.
Ogni giorno uguale ad un altro e minuti che sembravano essere ore. Marzo, Aprile, poi Maggio; finalmente la libertà. Ma oltre a studiare, per chi studia, oltre a lavorare, per chi ne ha avuto la possibilità, come abbiamo trascorso il nostro tempo? Che domanda! Guardando la TV.

E che sia benedetta. Senza di lei, personalmente non so cosa avrei fatto. Quelle fredde serate sotto le coperte, in compagnia di un film, (qualsiasi genere, non faceva differenza) con lei avevano finalmente un senso.

Ma parlando di film, cinema, non posso non pensare ad Alessio De Santa: ormai l’algoritmo di TikTok mi fa comparire almeno un suo video al giorno, ed io non posso essere altro che contenta. Sapete tutti di chi parlo no? Se la risposta è no, correte subito a seguirlo su TikTok ed Instagram. Nel frattempo vi lascio qui una breve intervista.

Intervista ad Alessio De Santa

È il sito del momento quello che ti ha permesso di avere tanto seguito e fino a 32mila follower su instagram. Ma come è nata l’idea di creare un profilo su TikTok?

Sono stato un blogger di un discreto successo nei primi anni 2000 e il successo del mio blog era dovuto anche al fatto che ero entrato nella piattaforma prima che il fenomeno del blog esplodesse. L’anno scorso ho avuto la sensazione che Tiktok fosse in una fase molto simile a quella che avevo vissuto all’epoca. Contemporaneamente ho visto che dagli Stati Uniti cominciavano ad arrivare video educational e ho pensato di buttare il cuore oltre l’ostacolo, provando a farne uno anch’io. Il mio primo video ha realizzato 70K visualizzazioni, e ho pensato: magari ne faccio un altro.
Il mio secondo ne ha realizzate 300K e ho pensato: forse ho scoperto qualcosa. Dieci mesi dopo mi trovo con 300 mila followers e ancora mi chiedo come sia potuto succedere.

Il tema centrale è uno: passione cinema. Da grande appassionato, quali sono i libri che consiglieresti per chi vuole catapultarsi nel mondo cinematografico?

Al cinema si può arrivare da diverse strade quindi mi riesce sempre difficile rispondere a questa domanda. Per cominciare, per qualcuno che non sappia assolutamente nulla della Settima Arte, più che un libro consiglierei una raccolta di documentari chiamata “The story of Film”, fatta davvero molto bene, che spiega l’evoluzione del cinema con attenzione anche a questioni tecniche. Il secondo consiglio che do è invece un libro, si chiama “Il cinema secondo Hitchcock”.

Ha cinque cose che adoro:
– colloquiale (non è un trattato, è una chiacchierata);
– tecnico: sono due artigiani (o artisti, a seconda dei gusti) che si scambiano trucchi e consigli, più che due critici che si scambiano pareri: ti fa venire voglia di prendere una telecamera e uscire a fare un film;
– è una raccolta di interviste fatte da un regista francese ad uno inglese che si è trasferito in America, quindi ti mostra le differenze di approccio nei paesi diversi
– le interviste sono fatte in trent’anni, quindi mostrano l’evolversi del mondo del cinema;
– è maledettamente spiritoso.

Ultimo libro che consiglio, per cui serve però un minimo di preparazione su come si scrive un racconto, è un manuale d’uso per sceneggiatori chiamato “Save the cat” (l’autore è Blake Snyder).

Sono tante le informazioni e gli aneddoti da te raccontati nei vari video; ma qual è la fonte da cui le reperisci?

Le mie fonti sono tantissime: making of di film, interviste degli attori, filmati di backstage, stampa di settore (americana), addirittura documenti legali (penso alle questioni legali su Johnny Depp, su cui ho speso giornate), conferenze per gli investitori delle case di produzione.
Unica regola che mi sono dato: non seguo più nessuna pagina italiana per evitare di “rubare” (anche involontariamente) materiale a qualche collega.

Ora una domanda che per un appassionato di cinema potrà essere molto difficile; ma se potessi scegliere di essere un personaggio di un film (tra tutti quelli che hai guardato) quale sarebbe?

Ne ho tantissimi. Amo Hiccup in Dragon Trainer 1, un po’ perché timidamente si fa strada facendo delle sue timidezze una forza e riesce a portare avanti le sue idee, un po’ perché – di cosa stiamo parlando – CAVALCA UN DRAGO! Forse però il personaggio a cui mi sento più vicino in assoluto è il Fitzgerald di Fitzcarraldo, completamente rapito dai suoi sogni, un po’ buffo nell’essere un eroe romantico in un contesto inospitale. Se non l’avete visto vi consiglio di vedere questo film; è un po’ lento, ma ha tanto da dire.

Ultima domanda, forse la più importante: c’è un film di cui, se fossi regista cambieresti sicuramente il finale? Se si, quale?

Ne ho una decina e se scavo bene, di solito scopro che sono film in cui il produttore è intervenuto per cambiare il finale a cose fatte. Il primo che mi viene in mente è “La decima vittima” di Elio Petri, film meraviglioso, un Hunger Games 50 anni prima, con un finale indecente che l’ha rovinato.

Ora invece nessuna domanda. Ho letto che sei autore di ben due libri, lascio a te l’onore di presentarli e riassumerli.

Il primo libro che ho pubblicato è “La principessa che amava i film horror”; un graphic novel per ragazzi che raccoglie otto storie di principesse, tutte collegate, riguardanti la vita da adolescenti. L’ho sceneggiato insieme a Daniele Mocci e l’ho disegnato io.
Il secondo invece si chiama “The Moneyman” e racconta la storia di Walt Disney tramite gli occhi del fratello. È un libro di cui vado particolarmente fiero, perché è stato pubblicato in quattro paesi. Credo siamo riusciti a dare una lettura molto accurata della psicologia dei fratelli Disney e della Hollywood degli anni dai ‘20 ai ‘60. Vado particolarmente fiero di questo libro perché ha richiesto 6 anni di studi. È scritto a quattro mani con Filippo Zambello e disegnato da Lorenzo Magalotti.

Mi sembra chiaro: la passione cinema, ha di che alimentarsi per Alessio!