Orson Welles, l’anticonformista

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Trentacinque anni fa il 10 ottobre la scomparsa di uno dei registi più innovativi e controversi della storia del cinema

La sua carriera, fu una lotta tra un enorme talento e le opprimenti politiche dell’industria cinematografica, la quale non gli permetteva di essere l’assoluto burattinaio delle sue opere. Orson Welles diventa famoso all’età di ventitré anni, quando tramite l’emittente radiofonica CBS legge alcuni passi de “La guerra dei mondi”, romanzo di fantascienza di H.G. Wells, facendo credere a molti americani che la Terra fosse sotto attacco dagli alieni. A venticinque anni entra di diritto nella storia del cinema, con il film “Quarto potere”. Un’opera cinematografica che, con le sue innovazioni, ha cambiato il modo di vedere il cinema.

Gli inizi

Orson Welles nasce a Kenosha nel 1915, fin dalla nascita gli viene data un’educazione poco convenzionale, avvicinandolo all’arte, in particolare alla pittura e al pianoforte. Dopo il divorzio dei genitori, segue la madre a Chicago. Nel 1924 la madre muore improvvisamente, di conseguenza ritorna a vivere con il padre. A dieci anni a Madison, partecipa ad alcune rappresentazioni scolastiche, poi inizia gli studi alla Todd School dove continua le sue esperienze teatrali recitando in drammi shakespeariani.
Nel 1930 il padre muore, lasciando un giovane Orson sotto la tutela del Dottor Bernstein. L’anno dopo si diploma alla Todd School, poi decide di andare in Irlanda per tentare la fortuna nel mondo dell’arte.
Il tutto si rivela un completo fallimento tanto che decide di provare la strada del teatro, partecipando ad alcune rappresentazioni spacciandosi per un noto attore americano.

Orson Welles approda al teatro e alla radio

Nel 1934 si trasferisce a New York, debutta cosi a Broadway in Romeo e Giulietta, nella compagnia di Katharine Cowell che interpreta la stessa Giulietta. Durante lo stesso periodo collabora con John Houseman, regista e produttore teatrale, mettendo in scena lo spettacolo Panic. A questa segue la rappresentazione alla quale deve la sua notorietà iniziale: Voodoo Macbeth. Una versione rivoluzionaria in cui il tutto si sposta dalla Scozia ad Haiti e le streghe sostituite da quaranta stregoni vudù.
Un’altra particolare caratteristica, è la formazione del cast, composto interamente da attori di colore, scelti da Welles per le strade di Harlem.
Più tardi insieme ad Houseman fonda la Mercury Theatre, una nuova compagnia di prosa. La stessa con la quale poco dopo sarà all’interno delle trasmissioni della CBS con il programma Mercury Theatre on the Air.

Durante la trasmissione del 30 Ottobre 1938, Welles legge il romanzo di fantascienza “La guerra dei mondi” di H.G. Wells, mettendo in panico una parte della popolazione americana la quale credeva di essere sotto attacco degli alieni. La vicenda diede enorme importanza al regista, tanto che la RKO pictures offre a Welles un contratto per la realizzazione di tre film dandogli carta bianca, cosa mai successa ad Hollywood.”

“Per quello che abbiamo fatto sarei dovuto finire in galera, ma al contrario, sono finito a Hollywood”

Orson Welles

Orson Welles ad Hollywood

Welles arriva a Hollywood il 22 luglio 1939, il successivo 21 agosto firma con la RKO pictures il contratto più vantaggioso mai offerto da uno studio. Come suo primo progetto alla RKO, Welles sceglie di adattare un libro di Joseph Conrad, “Cuore di tenebra”, il progetto però fallì a causa di varie circostanze. Nel suo secondo progetto, decide di girare “Smiler with a Knife”, un poliziesco, anch’esso non vide mai la luce, poiché si dice che le attrici protagoniste non volevano apparire in un film di un regista esordiente.

“Quarto potere”

Il film che ha ispirato generazioni di registi, inizialmente doveva chiamarsi Welles1, poi American e infine Citizen Kane (in italiano “Quarto potere”).
Di solito Welles traeva spunto dalla letteratura per scrivere i suoi film, in questo caso invece scrive un soggetto completamente originale ispirato alla figura di William Randolph Hearst, magnate della stampa. All’epoca “Quarto potere” non ha avuto successo di pubblico, molto probabile per le stroncanti critiche dei giornali controllati da Hearst, mentre la critica lo accolse come uno dei migliori film di sempre. Un’innovazione in questo film, è stato l’uso della profondità di campo e del piano sequenza, nella scrittura invece i  flashback.

Gli ultimi anni

Orson Welles vince un Oscar nel 1941 per la sceneggiatura di “Quarto potere”, replica nel 1971 quando gli viene assegnato il premio alla carriera. Il regista, di corporatura grossa, durante gli anni ingrassa notevolmente e questo gli causa problemi cardiaci. Welles muore per un attacco cardiaco il 10 Ottobre 1985 ad Hollywood, lasciando un’enorme eredità cinematografica.

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