Multipotenziali: indecisi o geni incompresi?

multipotenziali

Non solo una passione

Molte persone trovano fatica a trovare la propria strada, ma non sempre questo è legato all’indecisione o alla pigrizia, tutt’altro: è probabile che siano multipotenziali!

Quando ci troviamo davanti persone che faticano a trovare la propria strada, probabilmente stiamo avendo a che fare con dei multipotenziali!

Siamo cresciuti con l’idea che prima o poi avremmo trovato quel qualcosa in cui saremmo stati davvero bravi, avremmo trovato la nostra missione, la nostra specialità. Un campo in cui avremmo potuto brillare più degli altri.

Purtroppo, non sempre è così. Non perché abbiamo sbagliato qualcosa, ma perché è difficile avere una sola passione, quando ce ne sono mille altre che ci interessano!

Perché dover scegliere, quando si può cercare di integrare queste passioni e ricavarne qualcosa di ancora più unico e originale?

Multipotenziali: uno studio iniziato negli anni ‘70

Quello sui multipotenziali non è un discorso recente: anzi, i primi studi risalgono agli anni Settanta. Nel 1972 lo psicologo R.H. Frederickson definì una multipotentialed person “una persona che quando si trova in contesti appropriati, può selezionare e sviluppare una serie di competenze ad alto livello“.

In seguito, a partire dagli anni Novanta, si è data molta più attenzione a questo tema ed è stato maggiormente approfondito.

La psicologa Barbara Kerr ha contribuito molto ad approfondire alcune questioni relative alla multipotenzialità. Lei definì la multipotenzialità come la “capacità di selezionare e sviluppare più carriere (career options) a causa di un’ampia varietà di interessi, attitudini, talenti e abilità”.

Tamara Fischer, che si occupa di educazione di bambini dotati, nel 2010 parlò di multipotentialità in un suo articolo. Lei la definì come la “condizione di chi ha molti talenti eccezionali, ognuno o la maggior parte dei quali possono costituire una buona carriera per quella persona“.

Tuttavia, oltre ai molteplici aspetti positivi, queste persone incontrano molte difficoltà quando si tratta di compiere delle scelte riguardanti la propria formazione e la propria carriera.

Emilie Wapnick e il suo discorso virale

Se avete già sentito parlare di multipotenziali, probabilmente è dovuto al fatto che avete visto, o altre fonti hanno preso ispirazione da questo, il discorso di Emilie Wapnick tenuto al Ted nel 2015, intitolato “Perché alcuni di non hanno un’unica vera vocazione“.

Secondo la coach “un multipotenziale è una persona che ha molti interessi e attività creative nella vita. I multipotenziali non hanno una vera vocazione come fanno gli specialisti“.

Inoltre, fa anche degli esempi pratici di persone che non hanno scelto, ma hanno saputo integrare i propri interessi, come ad esempio uno psicoterapeuta liutaio. Per la Wapnick, l’innovazione nasce proprio dall’intersezione dei propri campi di interesse.

Vi sono anche altri sinonimi di multipotentiality, come polymath, scanner, puttylike, Renaissance person, oppure modi di dire come Jack of all trades, masters of none. Tutte espressioni che però non hanno un vero e proprio corrispettivo in italiano.

In questo periodo l’adattabilità ai contesti è una qualità fondamentale in ambito lavorativo, dove tutto è in costante cambiamento (specialmente quando si parla di abilità richieste).

Per questo i multipotenziali, in questo mondo che cammina velocemente, hanno più probabilità di sapersi destreggiare tra un settore e l’altro, senza irrigidirsi in ruoli prestabiliti.

E tu, pensi di essere multipotenziale o pigro?