“Il Potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente”

pincopallo

Tra Montesquieu, le letterine di scuse ed il mercato delle pene

Il pensatore francese Montesquieu auspicava una vita umana in cui coesistessero ricchezze e poliedricità, complessità e versatilità. Nel dipanarsi di tale stessa vita, lo stesso barone di La Bréde, idealizzava, il potere politico e l’ordine giudiziario, scudi protettivi per i cittadini.

A rifletterci oggi appare quasi una chimerica alchimia

I giovani sono impauriti, ma non disdegnano di pensare ad un futuro autoreferenziale, in cui l’ego deve prevalere sulle dottrine; le generazioni più attempate si trovano a colloquiare, spesso, con interlocutori assai distanti da una cultura e da una ideologia che possano – unite ad uno spirito autocritico e costruttivo – privilegiare una positiva speranza.

Il verbo “iare” si è preso la scena. Io io, tu ii, egli ia, noi iiamo, voi iiate, essi iiano

È un difettivo della prima coniugazione o, se preferite, un neologismo di nessun contenuto grammaticale. Petaloso, ad esempio, è tutt’altro concetto.

Il Professor Sabino Cassese – eminente giurista ed accademico, eccellenza della nostra regione – sostiene che i giovani hanno paura del futuro perché, lo stesso futuro, una volta si presentava con migliori speranze.

In tempi meno recenti l’età giovanile era molto più bassa e, evidentemente, la diversificazione e la maggiore “sete” di arrivare al traguardo erano importanti traini.

Oggi siamo al cospetto di mirabolanti chimere, di miracolati insensati e di inutili aspetti formativi. Al cospetto di Montesquieu

Una letterina per scusarsi di inenarrabili “veleni sputati”, in nome di miserabili apici da conquistare; una restituzione di libertà, frutto di mercimonio derivante dall’evidente impotenza di Istituzioni non in grado di assicurare alla giustizia truculenti individui, se non con un “do ut des” degno delle più nefaste trattative.

Inoltre, come se tutto ciò non bastasse, un’applicazione della famosa massima “promoveatur ut amoveatur” cucita, su misura e a seconda delle esigenze, con disinvoltura disarmante.

All’orizzonte? Populismo, sfuso e a pacchetti

Auguri a noi.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.