Ministero al Pariamiento

Sistemare il sistema, senza programmazione dell’insieme: davanti ad un problema non si cerca il colpevole, ma la soluzione

Auspico più credibilità: voglio un “Ministero al Pariamiento”, con delega alle guarattelle.

E’ programmato, prossimamente, un pranzo in vista del Ministero al Pariamiento. Parteciperanno circa quaranta persone e il pagamento, con menù e costo già concordati, avverrà previa raccolta pro capite. La “mancia” agli addetti, che porteranno cibi e bevande a tavola con annessi e connessi, potrà essere discussa sul momento tra i convenuti o è più opportuno accordarsi prima? Mi sorge il dubbio che se dovesse essere “accumulata”, all’atto del pagamento, si potrebbe configurare uno sfruttamento da parte del titolare dell’esercizio che non provvede, a sufficienza, alla prebenda dei propri dipendenti. Forse meglio avvertire prima. Puta caso dovessero esserci “occhialuti ridenti” (e pure stupidi nel loro analfabetismo beato) finisce che, “salvo intese” diverse, necessiterebbe una dichiarazione per revocare la revoca di quanto concordato in caso di accordo precedentemente raggiunto senza preavviso. Abbiamo nessuno (possibilmente tra reduci dal Guatemala e Pomigliano d’Arco, così tanto per essere larghi di vedute) che può interessarsi alla faccenda? Al limite si può chiedere a qualche burattino o burattinaio: in fondo queste sono guarattelle. Per fortuna è una mangiata. Per il “resto”, invece, purtroppo guarattelle sono diventate.

Sì o no? Questo il dilemma. A prescindere. L’affermazione per conclamato populismo o per seria convinzione? La negazione per ragionata persuasione o per spirito di contraddizione? E, naturalmente, viceversa.

Prevale, dunque, il sì. Ci attende un percorso totalmente nuovo e assai complicato per le periferie già, in effetti, mortificate dall’eccessiva distanza con le decisioni della centralità.

Attesa di certezze tra dubbi e convinzioni

Il lavoro oscuro, o se vi piace il lavoro al buio, è sempre invisibile, ma alla lunga, viene riconosciuto come lavoro utilissimo, quasi indispensabile.
Il problema è che l’autore pure diventa invisibile, quindi non retribuibile. E tale resta.
Il nocciolo della questione, a quanto sembra, è tutto nel concetto dell’astrazione rispetto all’esigenza, urgente, di avere concretezze.

Quarantasei milioni di italiani sono stati chiamati ad esprimere le preferenze per referendum e, per territori e comuni interessati, regionali ed amministrative.
Il calcio riparte, con numero di spettatori limitato. Le scuole dovrebbero ripartire nella pienezza delle proprie funzioni; tipico di un Ministero al Pariamiento

Situazione contagi nel Ministero al Pariamiento


Intanto, l’impennata di contagi in Europa preoccupa e l’approssimarsi delle prossime stagioni già semina inquietudine, per la recrudescenza della pandemia.

La situazione, nel contempo, è assai chiara a presidenti di seggi e scrutatori. Record di certificazioni mediche, attestanti l’impossibilità a svolgere tali mansioni. La composizione delle sezioni, comunque, è stata garantita e tutto si è svolto nel rispetto della regolarità.
Assicurata persino la sanificazione della matita, per trasmettere tranquillità. Certo, mutatis mutandis, sarebbero utili anche le disinfezioni delle pulsantiere degli ascensori, dei citofoni e, perfino, del “contante” che passa di mano in mano.
Insomma, come già accennato, un “salvo intese diverse” – nel contesto in argomento – non ci starebbe male.
Tuttavia, alla resa dei conti, siamo alle guarattelle, ovvero Ministero al Pariamiento, però con un differenza sostanziale: le guarattelle vere fanno parte dell’arte e della tradizione, quelle dell’attuale circostanza di una assoluta povertà di intenti.

Diciamolo con filosofia!

In parole estremamente povere: ma di che parliamo?
Amiel, l’autore di Diario intimo, filosofo e critico letterario svizzero, affermava che gli scontenti falliscono sempre perché lo scontento diventa una disdetta. Lo scontento crea ciò che teme; indispone il mondo e irrita le circostanze.
Siamo, forse, in tema. Purtroppo, sotto molteplici aspetti.
Le condizioni sono stizzite da tempo e il mondo è turbato da tanto.
Cosa deve ancora accadere per rendercene conto?
In fondo, ed è inequivocabile, il Santo nostro ha compiuto il prodigio e l’assembramento non sembra aver denotato molta preoccupazione (almeno fino ad oggi!).

Caro San Gennaro, a dipanare le matasse provvederai tu?        

       

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