L’inizio di una nuova relazione: criticità

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Come gestire al meglio i rapporti con l’ex-partner, i bambini e la famiglia con le criticità dell’inizio di una nuova relazione

L’inizio di una nuova relazione: tra le criticità quella di decidere di voltare pagina e iniziare un nuovo capitolo della propria vita, non sempre è ben accolto dalle persone con cui si condivide la propria quotidianità.

Attuare una decisione per il benessere personale, in teoria, non dovrebbe coinvolgere direttamente le relazioni sentimentali, familiari e amicali, ma come ben sappiamo non sempre è così.

Spesso l’influenza di tali relazioni, unita ai dubbi personali, orienta le scelte individuali, anche quando si tratta di dover scegliere il futuro partner. Ascoltare i “consigli” delle persone care, è un bene almeno quanto lo è poterli mettere in discussione!

Scelte autonome

Le scelte relative alla propria vita, dovrebbero essere frutto esclusivamente di un’elaborazione personale. Gli altri possono essere d’aiuto nel processo di comprensione e analisi, nella ricerca di nuove opzioni e prospettive da poter prendere in considerazione, ma non devono essere considerate delle regole assolute, che non possono essere messe in discussione.

Le idee degli altri, raramente sono in linea con le proprie. Per ridurre il rischio di pentirsi di una scelta, bisognerebbe imparare a conoscere i propri bisogni che, spesso, si confondono con le dinamiche familiari, sociali e culturali. Imparare ad ascoltarsi, consente ad ognuno di noi di compiere la scelta più giusta: non per gli altri, ma per noi stessi.

Come gestire il/la proprio/a ex partner/coniuge/convivente

L’inizio di una nuova relazione, potrebbe non essere ben accolto anche dall’ex-partner.

La fine di una storia, è di per sé un periodo difficile da affrontare, ma arriva sempre un momento in cui uno dei due o (si spera) entrambi proseguono, in modo indipendente, con la propria vita.

C’è chi lo fa in modo autonomo e chi “spera” fino alla fine in una riconciliazione inaspettata, per poi fare i conti con l’amara realtà dei fatti.

Che l’ex partner sia pronto o meno ad accettare il “nuovo/a arrivato/a” nella vostra vita, è un problema relativo, in effetti tutto dipende dal tipo di relazione che avete con l’ex (soprattutto se si lasciano degli strascichi).

L’inizio di una nuova relazione: criticità come Ex-fidanzato/a

Tenendo conto della possibilità che il/la vostro/a ex debba ancora smaltire gli strascichi dovuti alla fine della vostra storia d’amore, in teoria, dovrebbe avere ben poca voce in capitolo riguardo la vostra nuova relazione.

Se la sua opinione vi colpisce in qualche modo, domandatevi il perché e tentate di capire se siete ancora legati a lui/lei.

L’inizio di una nuova relazione: criticità come Ex-marito/moglie, convivente con figli

Se sono coinvolti anche i bambini, il confronto diventa inevitabile.

Tentare di mantenere una relazione, quanto più rispettosa possibile, con il proprio ex-coniuge, già risulta essere un passo fondamentale per proteggere il benessere e il sano sviluppo dei propri figli.

Non dimenticate che per quanto possa essersi conclusa la vostra relazione di coniugi, l’essere genitori è un legame che non si dissolverà mai.

Presentare il/la nuovo/a compagno/a ai propri figli, dovrebbe essere una decisione che veda coinvolto/a anche l’ex-coniuge: definire insieme tempi e modalità, secondo cui procedere, potrebbe rendere tale passaggio meno complicato per tutta la famiglia.

Al contrario, imporre le proprie scelte, nasconderle o non parlarne affatto, sono tutti aspetti che potrebbero avere forti ripercussioni: sia sugli equilibri familiari (fino a quel momento mantenuti), sia sulla relazione che i figli andranno ad instaurare con il nuovo partner del genitore.

La sincerità come prima opzione quando si inizia una nuova relazione

Le criticità presentate all’inizio di una nuova relazione, possono essere proprio queste: se, ad esempio, un padre presenta la compagna ai figli evitando di informare la madre, i figli potrebbero sentire di tradire in qualche modo la fiducia materna e, quindi, essere influenzati nel relazionarsi con la nuova compagna. Allo stesso modo, una madre che chiede ai propri figli di mentire riguardo la presenza del proprio compagno, li costringe ad assumere una posizione di forte imbarazzo e di slealtà nei confronti della figura paterna.

Decidere insieme le modalità attraverso cui inserire il nuovo partner all’interno del sistema familiare, è condizione auspicabile per qualsiasi famiglia, in tal modo si esonerano i figli dal prendere difficili decisioni che non sono di loro competenza.

Darsi il giusto tempo all’inizio di una nuova relazione

L’inizio di una nuova relazione, può portare quindi diverse criticità: se siete preoccupati della reazione dei vostri figli rispetto l’arrivo del vostro nuovo compagno/a, sappiate che ognuno di loro vive la separazione dei propri genitori in modo diverso. La cosa più giusta, è che ognuno abbia i propri tempi, più o meno brevi ed i propri spazi. 

Allo stesso modo, possono vivere l’entrata in famiglia di una nuova persona in modo completamente diverso. Oltre che la relazione con il genitore biologico, anche l’età e il temperamento individuale possono influenzare i modi e i tempi di reazione alla nuova condizione vissuta.

L’invito…

Dare quindi i giusti tempi, essere pazienti, non provare sentimenti di paura ed ansia, parlare chiaro e definire le vostre relazioni, agevolerà i vostri figli nell’adattamento alla nuova struttura familiare. Nel caso in cui si dovessero presentare condizioni tali da presupporre l’intervento di un esperto, non esitate a chiamarlo!

Per il resto, godetevi le bellezze della vita, siate felici e non ostacolate la felicità altrui.

“Alla fine, ciò che conta non sono gli anni della tua vita, ma la vita che metti in quegli anni”

Abraham Lincoln