Il sesso di qualità nella coppia

sesso-coppia

Come cambiano i rapporti sessuali nel tempo

La sessualità è una parte importante della vita di ognuno e certamente è una parte fondamentale della vita di coppia. La nostra vita sessuale, come individui singoli, attraversa molti cambiamenti nel corso del tempo, coerentemente con la crescita e la maturità raggiunta.

Ma anche il sesso all’interno di una relazione può essere molto diverso nel tempo. Infatti la sua qualità può variare a seconda della fase di vita in cui si trova la coppia.

Il vissuto emotivo dell’esperienza sessuale in coppia è dato dal prodotto dell’incontro tra due persone, ognuno con il proprio mondo interiore, peculiarità e caratteristiche. Pertanto i cambiamenti qualitativi in ambito sessuale non sono riconducibili unicamente al partner (la sua sensibilità, il carattere, il temperamento, il retaggio culturale, ecc.), ma anche al proprio livello di maturità raggiunto.

La coppia è l’incontro tra due individualità complesse

Infatti nell’arco del nostro sviluppo maturiamo progressivamente; dal punto di vista sessuale si matura una sempre maggiore capacità di stare con sé stessi, con il proprio corpo e con il corpo dell’altro.

Ad esempio se confrontiamo come possono vivere il rapporto sessuale un pre-adolescente, un ventenne e un cinquantenne vedremo che sono esperienze molto diverse tra loro. Non solo grazie allo sviluppo cognitivo raggiunto (che determina le capacità di percepire ed elaborare sensazioni ed emozioni, per poi condividerle con l’altro), ma anche in base alle esperienze vissute fino a quel momento, sessuali e non.

Quando due persone si incontrano sentimentalmente e sessualmente potremmo dire che si incontrano due universi complessi che insieme contribuiscono a crearne un terzo del tutto unico.

Questa dimensione della coppia non rimane immutata nel tempo, bensì è soggetta a cambiamenti. Lungo l’arco di vita della coppia si possono individuare dei momenti particolarmente significativi che ne possono determinare la crisi o lo sviluppo: come ad esempio l’infatuazione, l’innamoramento, il consolidarsi come coppia e quindi l’assumersi un vero e proprio impegno d’amore.

Nel corso di queste fasi il modo di fare e di vivere il sesso può variare moltissimo soprattutto in termini di qualità del rapporto sessuale.

Innamoramento e passione

La prima fase di vita di una coppia è quella dell’innamoramento. Mediamente dura dai 3 ai 12 mesi e il sesso è caratterizzato principalmente da passione e curiosità. Sulla base dell’attrazione reciproca la passione può essere anche molto elevata, il corpo avverte impeti irresistibili ad avvicinarsi all’altro, toccarlo e baciarlo.

In questa fase il desiderio sessuale è avvertito in maniera molto intensa a livello viscerale, tanto che per i due innamorati può sembrare impossibile stare lontani. Qui gli ormoni principali sono la serotonina e la dopamina, che rendono la passione focosa, il desiderio si trasforma in una ricerca dell’altro non posticipabile, bensì immediata ed estemporanea.

Quante volte è capitato di vedere per strada, seduti su un motorino o su un muretto o sotto il portone di un palazzo una giovane coppia intenta a baciarsi in maniera appassionata con non poco imbarazzo per i passanti.

Ecco molto probabilmente quella è una coppia nata da poco, immersa nella fase dell’innamoramento in cui vige un egocentrismo narcisistico che permette ai partner di non curarsi di quello che sta accadendo intorno a loro. Anche se piovessero meteoriti, l’unica cosa che conterebbe in quel momento sarebbe la loro passione e il loro amore.

La curiosità aumenta il desiderio sessuale

Altro elemento cardine in questa prima fase è la curiosità. All’inizio i due innamorati sono in realtà due sconosciuti che provano un interesse l’uno per l’altro su base irrazionale e istintiva, l’amore in questo momento si può definire immaturo perché non poggia su una reale conoscenza l’uno dell’altro.

L’amore inizialmente non è materia della consapevolezza e della razionalità, quindi la prima attrazione è su base del tutto istintuale. Ciò che comunemente chiamiamo “colpo di fulmine” è un fenomeno inspiegabile per il cervello logico razionale, in maniera incomprensibile ci si sente profondamente attratti da una persona che nel giro di pochissimo diventa il fulcro di tutto l’interesse, accanto ad essa si avvertano sensazioni profonde mai avvertite prima.

È proprio la poca conoscenza che si ha dell’altro ad alimentare la reciproca curiosità; l’altro ci appare unico nel suo genere e come un mistero da svelare magnetizza l’attenzione. E quindi sale la voglia di ascoltarsi, di chiedere, di sapere sempre di più dell’amante, cosa gli piace, le sue preferenze, quanto zucchero mette nel caffè, se preferisce il mare o la montagna, cosa pensa delle stelle e dei jeans a zampa di elefante.

Per non parlare poi della curiosità e dell’attrazione verso il corpo dell’altro. Gli amanti esplorano il corpo centimetro per centimetro come i cercatori d’oro setacciano le sponde dei fiumi, senza perderne nemmeno un granello.

Sotto la spinta dell’alto livello di attrazione, curiosità e interesse i rapporti sessuali nella fase della dell’innamoramento sono tendenzialmente molto travolgenti e frequenti.

Il sesso nell’amore maturo

Se la coppia supera questa fase il rapporto si consolida trasformandosi in qualcosa di più maturo e duraturo. Vorrà dire che a seguito di una conoscenza più approfondita i partner hanno continuato a piacersi e a scegliersi, questa volta consapevolmente.

In questa fase l’ormone principale è l’ossitocina, anche detto ormone dell’amore, grazie ad esso stringiamo forti legami d’affetto. L’ossitocina è alla base dell’empatia e di tutti quei gesti gentili verso gli altri, quindi favorisce il comportamento altruistico e premuroso.

Questo passaggio da innamorati a coppia vera e propria permette la crescita del rapporto e genera il cambiamento di tutta una serie di aspetti della vita di coppia tra cui anche quella sessuale.

Infatti a livello qualitativo il sesso in questo momento può risultare molto più appagante di prima, in quanto i partner hanno già avuto modo di conoscere per grandi linee le rispettive preferenze sessuali e ora ci si muove metaforicamente e concretamente in maniera più disinvolta.

Vale a dire che i rapporti sessuali avuti fino a quel momento hanno permesso una prima esplorazione più o meno approfondita del partner. Ma in questa fase l’esplorazione diventa pregnante, la coppia sente di potersi lasciare andare senza inibizioni e vergogna, diventa più facile sentirsi liberi di esprimere il proprio piacere e i propri desideri senza il timore di essere giudicati.

Ecco che parliamo quindi della fiducia, secondo ingrediente fondamentale per una vita sessuale soddisfacente.

La fiducia tra i partner permette un piacere sessuale libero

La fiducia maturata dai partener a questo punto del rapporto è sicuramente superiore a quella iniziale. Fidarsi vuol dire avere la sensazione che l’altro ci accetterà amorevolmente per quello che siamo e che accoglierà i nostri bisogni senza giudizio.

Una coppia che vive questo tipo di amore cammina mano nella mano nel mondo scegliendo insieme dove andare, senza che uno imponga una direzione all’altro.

La fiducia reciproca permette sicuramente di vivere un sesso più libero e sereno, aperto all’esplorazione e al gioco, godendo pienamente delle sensazioni che emergono durante l’atto.

Due persone che si sentono coppia e che possono fare affidamento su una buona conoscenza reciproca possono anche concedersi di condividere desideri e fantasie erotico-sessuali, tenute celate fino a quel momento per timore di essere considerati strani o addirittura perversi. Al contrario risulta estremamente importante per l’affiatamento di coppia consentirsi di dire come e dove si vorrebbe essere toccati e stimolati.

In questa fase quindi il sesso e tendenzialmente più libero e audace, i movimenti sono più esperti, fluidi e meno timorosi. Il piacere che si avverte è profondo e lo si vive appieno, sentendo di potersi abbandonare alle sensazioni senza dover mantenere il controllo. Tutto ciò permette anche il raggiungimento di elevati picchi di piacere.

Orgasmo, fiducia e sano egoismo

La conoscenza reciproca ed approfondita dei corpi permette con più facilità l’esplorazione del piacere in varie direzioni e il raggiungimento dell’orgasmo.

È non è un caso che nelle prime fasi di vita di una coppia non sempre si raggiunga l’orgasmo, soprattutto nelle donne che tendenzialmente hanno bisogno di un po’ più di tempo per fidarsi; spesso questo problema si risolve naturalmente da sé con l’approfondimento del rapporto. 

Importante precisare che l’orgasmo è il picco di piacere massimo ed è possibile raggiungerlo solo se ci si prende il diritto egoistico di provare tale piacere. Nei primi tempi è probabile che ci si concentri di più sul dare piacere all’altro, come forma altruistica di soddisfacimento, piuttosto che dedicarsi al proprio di piacere. Nel fare questo c’è il rischio di distaccarsi un po’ dalle proprie sensazioni corporee e da quello che si sta percependo in quel momento, cosa che inevitabilmente rende più complesso raggiungere l’orgasmo.

In un secondo momento quando invece la coppia è più matura e si sente che i sentimenti del partner sono sinceri e autentici, ci si “rilassa” e finalmente il sesso può essere vissuto in maniera più serena e spontanea. L’attenzione può essere focalizzata non più solo su quello che l’altro prova e su quanto piacere gli stiamo dando, ma anche su quanto piacere stiamo provando noi e prenderci il tempo di assaporarlo appieno senza per questo fare torto a nessuno.