Perché non c’è successo senza fallimento!

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La vita non è un percorso in rettilineo

Oprah Winfrey nel discorso che ha tenuto nel 2013, per la consegna delle lauree ad Harvard, ha riportato un vero e proprio paradigma di vita:

“Non esiste il fallimento. Il fallimento è solo la vita che prova a muoverci in un’altra direzione“.

Non c’è ombra di dubbio che il fallimento faccia parte della vita di ognuno di noi

In genere, quando si osservano le vite delle persone di successo, si tende a focalizzare soltanto una componente: quella della riuscita; si dimentica quante volte queste stesse persone si sono scontrate con un muro e si sono, magari, anche fatte male.

Il fallimento è un tema scomodo per chi non crede in una via d’uscita, ma la storia ci insegna anche che molti personaggi di successo hanno alle spalle un certo numero di fallimenti, e non è raro sentirli dichiarare come, proprio tali fallimenti, hanno reso possibile il loro successo.

Qualche volta c’è un po’ di retorica dietro tutto questo, ma il tema del fallimento è importante: in qualche modo ci tocca tutti, ed è abbastanza ovvio che il punto non è non scivolare mai, bensì avere la capacità di rialzarsi.

Imparare ad accettare il fallimento come realtà o come prospettiva?

Da ogni fallimento possiamo imparare qualcosa. Gli americani dicono: “fail fast, fail often“. “Fallisci in fretta, fallisci spesso“.

Può succedere che fallire si riveli una benedizione, perché ci lascia liberi di cambiare strada; in alcune situazioni è possibile considerarlo come un incrocio. Una delle più grandi virtù del fallimento è che ci rende disponibili ad altro. 

Fallire ci dà l’occasione per reinventarci, anche se non è bello, però dobbiamo iniziare a capire che non c’è successo senza fallimento.

Cadere fa male

Perdere è doloroso e il percorso di risalita è complesso, ma il fallimento è parte integrante della vita di chiunque. Non sarebbe saggio non ammetterlo o riconoscerlo. È qualcosa di cui si ha paura più di ogni altra cosa, perché definisce l’insuccesso, agli occhi degli altri. Chi si sente fallito, si sente schiacciato da un peso che sovente considera una condanna ingiusta, immeritata, dalla quale difficilmente riuscirà a emergere indenne. 

Ma resta la più importante, tra le lezioni di vita. Quella che nessuna università del mondo ha tra le proprie materie, e per la quale non è previsto un solo esame da superare con un bel trenta sul libretto, bensì un esame costante, quotidiano, che ci accompagna tutta la vita. È la forza di volontà in un percorso difficile, complicato e fuori dalla nostra capacità di controllo.

La forza di volontà che abbiamo dentro, se la educhiamo alla crescita, diventa disciplina

Bisogna rimboccarsi le maniche e iniziare a convogliare tutte le nostre energie nell’unica cosa che vogliamo davvero, perché in questo modo la otterremo e potremo godere della grande sensazione di gratificazione che la vita riserva a chi ce la fa profondendo fatica. L’unica per la quale vale davvero vivere.