La proposta della Lega: il vaccino? Prima a quelli del nord

L’assurda proposta di un eurodeputato della Lega: vaccini prima per gli abitanti del nord

In un’intervista a Radio Capital, Angelo Ciocca l’eurodeputato della Lega – nel commentare l’imminente avvio della campagna per il vaccino – ha dichiarato “vale più un magazziniere lombardo di un ministeriale romano“.

Ma non è certo la prima volta che il fiero padano Ciocca decide di illuminarci con il suo pensiero filo-razzista. Anzi, basta fare una piccola ricerca per rendersi conto che non ne è certo estraneo. Si è già cimentato infatti in esternazioni che strizzano l’occhio alla discriminazione territoriale.

Basta infatti tornare indietro di qualche mese per riascoltare la sua dissertazione scientifica sul diffondersi del coronavirus in Europa: “Coronavirus è più diffuso in Francia e Spagna perché noi italiani siamo più puliti”. Chissà se in quel momento, con il generico termine “italiani”, facesse riferimento all’intera popolazione della Penisola, o solo alla sua compagine al di sopra del Pò. Fatto sta che, a guardare bene i dati sulla diffusione del contagio, ci sarebbe quasi da ridere. Se non fosse che l’Italia ha numeri in linea con il resto d’Europa, se non più alti. Niente maggior accortezza nell’igiene personale che tenga, quindi. Oppure si trattava solo di una sonora uscita sovranista. Chissà.

Vaccino. Chi saranno i primi?

Ma qual è il punto del leghista Coccia? Come spiegato da lui stesso – prima alla trasmissione Lombardia Nera e poi ribadito ai microfoni di Radio Capital – è semplice: “oramai è un dato di fatto: un cittadino lombardo paga più tasse di uno laziale”. Quindi, di conseguenza: “se si ammala un lombardo, economicamente, vale di più rispetto a un laziale”. La Lega vuole il vaccino per sé, insomma. Almeno prima che per gli altri.

Ma si spinge oltre: il suo timore, è che i vaccini non vengano distribuiti in base alla popolazione e al numero di abitanti. Quindi, la sua democratica soluzione sarebbe quella di distribuire i vaccini in base al reddito.

I timori della Lega sul vaccino

Ma è probabile che a Coccia sia sfuggito il fatto che – naturalmente – i vaccini verranno distribuiti a scaglioni. Partendo dalle categorie più a rischio. Ci dispiace per te, eurodeputato Coccia. L’anziano Calogero di Catania riceverà il vaccino prima di te. E così anche il medico meridionale.

Ma di cosa hanno paura, questi leghisti? Che il Sud possa riprendersi e scavalcare il Settentrione in quanto a produttività? I capannoni della bassa pianura padana, saranno certamente difficili da riadoperare. Difficile che il Meridione possa uscirne vittorioso, o quanto meno avvantaggiato.
E mentre l’eurodeputato leghista – lautamente retribuito – inasprisce gli antichi odii tra Nord e Sud Italia, da queste parti siamo abituati a pensare diversamente. Da queste parti vengono prima le persone, nella loro integrità. Poi il loro reddito. Poi il loro piano azionario. Da queste parti crediamo ancora che una persona non sia il portafoglio che ha in tasca. Ma temo sia tardi per correggerli. Il gap di cultura e umanità è oramai incolmabile.

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