L’annuncio social di Elliot Page,conosciuto fino ad allora come Ellen: la straordinaria confessione

elliot-page

Con un lungo e profondo messaggio sui social, Elliot Page ha dichiarato di essere una persona transgender. Un annuncio che arriva dopo il coming out del 2014 e l’amore che lo lega da anni alla ballerina e coreografa Emma Portner, con la quale è convolato a nozze nel 2018

Con l’annuncio social di Elliot Page, conosciuto fino ad allora come Ellen, estremamente delicato ed intimo, egli ha non solo chiarito la sua identità di genere, esprimendo a tal proposito gioia e gratitudine per il supporto ricevuto, ma ha posto in primo piano anche la fragilità. Non ha celato lo spavento, l’odio che ben conosce in qualità di membro della comunità LGBT, gli scherzi e le violenze a cui sono fin troppo spesso sottoposte le persone trans. Dinanzi a tutto ciò la star di Hollywood chiede pazienza, comprensione, perché gli uomini son talvolta estremamente crudeli e privi di scrupoli e l’intimità delle persone rimane ancora oggi un elemento di principale discriminazione ed attacco.

La carriera

L’attore ha conosciuto la fama grazie alle sue straordinarie doti recitative, che lo hanno reso protagonista del grande schermo con Juno (2007), grazie al quale ha ricevuto una candidatura agli Oscar, Inception (2010) e più recentemente si è fatto notare per il ruolo di Vanya nella serie tv Netflix “The Umbrella Academy”. Page ha anche preso parte alla miniserie Netflix “Tales of the city” (2019), in cui vengono narrate le lotte storiche e le rivendicazioni della comunità LGBT di San Francisco.

Il primo coming out ed il sostegno ai giovani

Da sempre a sostegno ed attivo nella comunità LGBT, l’attore proprio durante il discorso alla conferenza organizzata dalla Human rights Campaign nel 2014, aveva dichiarato di essere gay con un discorso profondamente toccante, vicino il più possibile a giovani che ricevono bullismo ed hanno paura di uscire allo scoperto.

“Per amare gli altri bisogna iniziare ad amare se stessi e saper accettare chi siamo; e so che molti di voi hanno lottato nel corso di questo cammino. Io mi sono appoggiata sulla vostra forza e il vostro sostegno più di quanto voi possiate immaginare. Sono qui oggi, perché sono gay. Forse posso fare la differenza, per rendere la vita di altri più facile e con maggiori speranze. In ogni caso, sento un dovere personale e una responsabilità sociale; lo faccio anche pensando a me stessa, perché sono stanca di nascondermi, e sono stanca di mentire per omertà. Ho sofferto per molti anni per la paura di uscire allo scoperto. Ho sofferto nello spirito, ho sofferto in salute mentale, e ne hanno sofferto anche le mie relazione con gli altri. E oggi esco fuori dall’ombra, insieme a tutti voi, e vado oltre quel dolore.”

L’annuncio social di Page: “sono una persona trasngender”

La carica sentimentale ed estremamente potente, profusa nel discorso in occasione del suo coming out, è stata replicata in maniera ancora più intensa nell’annuncio di essere una persona transgender. Il lungo post recita così :

“Ciao amici, voglio condividere con voi il fatto che sono trans, i miei pronomi sono lui/loro e il mio nome è Elliot. Mi sento fortunato di poterlo scrivere. Di essere qui. Di essere arrivato a questo punto della mia vita.
Sento un’enorme gratitudine per le incredibili persone che mi hanno supportato lungo questo viaggio. Non posso esprimere quanto straordinario sia amare chi sono veramente abbastanza da perseguire il mio vero me stesso. Sono stato ispirato da così tante persone nella comunità trans. Grazie per il vostro coraggio, generosità e per aver lavorato senza sosta per rendere questo mondo un posto più inclusivo e compassionevole. Offrirò tutto il supporto che posso e continuerò a lottare per una società più amorevole e equa.”

La fragilità di Elliot: “l’odio, gli scherzi e la violenza mi spaventano.”

Il messaggio continua con una digressione personale concentrata sulle violenze a cui il mondo transgender è sottoposto. Una realtà che è a perenne contatto con il lato più crudele dell’umanità, incline ad essere senza scrupoli.

“Chiedo anche pazienza. La mia gioia è reale, ma anche fragile. La verità e che, nonostante mi senta profondamente felice e conosca il mio privilegio, sono anche spaventato. Sono spaventato dell’invasività, dell’odio, gli “scherzi” e la violenza. Per essere chiari, non sto cercando di smorzare un momento gioioso e che celebro, ma voglio affrontare il quadro completo. Le statistiche sono sconcertanti. La discriminazione verso le persone trans è diffusa, insidiosa e crudele, e porta a orribili conseguenze. Solo nel 2020 è stato riportato che almeno quaranta persone transgender sono state assassinate, la maggior parte erano donne trans nere o latine. Ai leader politici che lavorano per criminalizzare l’assistenza sanitaria per le persone trans e che negano i nostri diritti a esistere, e a tutti coloro con un grande seguito che continuano a vomitare ostilità contro la comunità trans: avete sangue sulle vostre mani. […] Sono una di quelle persone che non resteranno in silenzio di fronte ai vostri attacchi”.

L’amore verso se stessi: la conclusione dell’annuncio social

Nonostante le difficoltà che consapevolmente l’attore sa di dover affrontare, conclude il messaggio con una forte concentrazione di amore grazie al fatto di poter essere finalmente se stesso :

“Adoro il fatto di essere una persona trans e amo il fatto di essere queer. E più tengo vicino e abbraccio veramente chi sono, più sogno e più il mio cuore cresce felice e prospero. A tutte le persone trans che ogni giorno si occupano di molestie, disgusto di sé, abusi e minacce di violenza: vi vedo, vi amo e farò il possibile per cambiare questo mondo in meglio.”

Il supporto della moglie

La star del cinema ha mosso e sensibilizzato un intero parterre di persone di successo che si sono dichiaratamente schierate a suo favore, esprimendo consensi e gioia. La prima sostenitrice ufficiale è ovviamente stata sua moglie, Emma Portner che ha condiviso sui social l’enorme amore che la lega al marito :
“Sono così orgogliosa di @elliotpage.Le persone transgender, queer e non binarie sono un dono per questo mondo. Chiedo anche pazienza e privacy, ma che vi uniate a me nel fervido sostegno della comunità trans. L’esistenza di Elliot è un dono in sé e per sé. Ti amo così tanto

Hollywood vicina ad Elliot

Non solo, da Lena Dunham, Cindy Lauper, Miley Cyrus, Kim Kardashian, arriva un’incredibile onda di supporto; Anna Paquin ha scritto a proposito sui suoi social : “Ti mando tutto l’amore e il sostegno Elliot! E solo per risparmiare un po’ di tempo a tutti coloro che sono odiatori/transfobici/omofobi, potete tutti andare a f***o. Elliot è un fottuto guerriero e un tesoro di un essere umano.”
Alcuni dei suoi colleghi di set hanno mostrato vicinanza: Julianne Moore ha scritto : “Ti voglio bene Elliot, e sono così felice per te!
Tom Hopper, suo collega in “The Umbrella Academy” ha commentato: “Elliot, sono così orgoglioso di te e ancora più orgoglioso di chiamarti famiglia. Ti voglio bene”.

L’annuncio social di Elliot Page: come affrontare la delicata confessione

L’estrema sensibilità e fragilità messa a nudo da Page ha mosso Hollywood, ma non da meno, anche l’intero mondo mediatico. La speranza è quella di poter stigmatizzare determinati argomenti e di sensibilizzare e informare circa tematiche così delicate. A tal proposito l’associazione no-profit Glaad, attiva sin dagli anni 80 per promuovere una rappresentazione corretta delle persone lesbiche, gay, bisex, transgender e queer, ha indicato delle linee guide per affrontare con correttezza l’argomento, soprattutto nell’ambito giornalistico, per evitare cadute in luoghi comuni sgradevoli. Delicatezza e profondità d’animo devono essere alla base della penna di chi affronta tali argomenti, della voce di chi si esprime a riguardo.