Il Ladro e il Ciabattino: un “nuovo” film vecchio di 60anni

Ladro-Ciabattino

Il Ladro è il Ciabattino è il più grande film d’animazione di Richard Williams e quest’anno, dopo 60 anni dall’inizio della produzione, è arrivato anche in Italia

Immaginate di star andando al cinema con gli amici a vedere un film che ha 60 anni. No, non è un revival, non sta per uscire un sequel e non è un evento speciale o una ricorrenza particolare. È semplicemente appena uscito un film “nuovo di zecca” nato nel 1964. Strano? Per chi non conosce la storia di questo capolavoro, sì.

La storia di Richard Williams

Per chi non conoscesse Richard Williams, vi basterà sapere che è la mente geniale dietro alle animazioni di Chi ha incastrato Roger Rabbit.
Ma andiamo per gradi.
Richard Williams nasce a Toronto nel 1933. Nel 1937 uscì il primo film d’animazione al mondo: Biancaneve e i sette nani, e lui era lì a guardarlo. Probabilmente quello fu l’evento che lo avvicinò all’animazione. Passò la sua vita a fare animazioni, anche se di scarso successo. Fino alla svolta avvenuta con Steven Spielberg e Chi ha incastrato Roger Rabbit.
Richard Williams muore nel 2019, dopo aver passato anni a lavorare infruttuosamente sul suo più ambizioso film.

Una breve sinossi del film

Il Ladro è il Ciabattino è ambientato in una città dorata protetta da tre palle d’oro posizionate sulla cima del più alto minareto. I due protagonisti sono un ladro e un ciabattino, che restano muti per tutta la durata del film. La trama del film ruota intorno ai tentativi del ladro di rubare le tre palle e ai tentativi del ciabattino e della principessa di fermare un’imminente guerra. La trama è condita da giochi di luce, effetti visivi e animazioni magistrali. I tempi sono gestiti in modo eccezionale tra momenti di silenzio, battute pungenti e scene d’azione. L’aspetto pluristilistico del film permette di notare diversi rimandi ai più vari film di animazione, da Fantasia ad Aladdin.

Il Ladro e il Ciabattino: dal 1964 al 1988

La vita lavorativa di Williams non è stata di certo la più semplice.
Richard Williams ha iniziato come animatore a Londra, animando pubblicità e cortometraggi che evidenziavano il suo valore, ma non avevano un gran successo. In quel periodo lavorò anche ad un film, Le avventure di Nasurdin, che fu rubato dalla sorella, sostenendo che i diritti del film fossero suoi. Il film non fu mai pubblicato, ma Williams salvò un personaggio: il ladro.
Negli anni sessanta, Richard Williams, iniziò a pensare a Il Ladro e il Ciabattino e chiese alla Disney una collaborazione. La risposta non fu positiva, il film prevedeva 24 frame al secondo (troppo costoso per quegli anni). Oltretutto era colmo di riferimenti erotici e la principessa sarebbe stata di colore e intraprendente (troppo innovativo per quegli anni).
L’idea arrivò ad un principe arabo, che fornì 100mila dollari per dieci minuti di film. I dieci minuti furono completati in un anno (sforando il budget), ma al principe non piacquero e tagliò i fondi.

Il Ladro e il Ciabattino: Spielberg e la Warner Bros

Nel 1988 Steven Spielberg fece una proposta a Williams: se Williams avesse animato Chi ha incastrato Roger Rabbit, la Disney gli avrebbe dato i fondi per Il Ladro e il Ciabattino. Così fu, per un primo periodo almeno.
Richard Williams si focalizzò sul suo film, ma la Disney non parve apprezzare il suo genio e lui se ne andò. Fu accolto dalla Warner Bros, che gli diede una data di scadenza portando lui e i suoi animatori a lavorare 60 ore a settimana. Molti degli animatori lasciarono il progetto e andarono alla Disney, portandosi dietro alcune idee, tra cui molti personaggi e l’ambientazione.
Nel 1992 la Warner Bros licenziò Richard Williams che aveva finito i soldi senza però aver finito il film. La Warner prese in mano la produzione del film, effettuando tagli, animazioni a basso costo e cambiandone il titolo.
Poi il film fu venduto alla Disney, che appaltò la produzione alla Miramax, che effettuò ulteriori tagli, cambiò dialoghi e doppiatori e ne cambiò ancora una volta il nome. Nel 1994 uscì nelle sale col nome di Arabian Knights, e guadagnò solo 300mila dollari.

La rinascita del film: dal 2000 ad oggi

Nel 2000, Richard Williams chiese alla Disney (allora in possesso di Roy Disney) di riprendere i diritti del film e di poterlo completare. La risposta fu positiva e Williams continuò la produzione del film. A fermare la produzione del film ci pensò la Dreamworks con Shrek, film d’animazione che portò la Disney a chiudere la produzione di film in 2D e ad avvicinarsi all’animazione tridimensionale. Williams si licenziò e perse una volta per tutte le speranze. Tredici anni dopo, Garret Gilchrist decise di riprendere il film. Comprò i diritti, recupero i disegni originali e terminò la produzione. Nel 2013, per la prima volta, fu data vita alla versione originale del film.
Nel 2020 il film è arrivato anche in Italia, completamente doppiato in italiano. Ad occuparsi del doppiaggio e della distribuzione non è stata nessuna grande casa produttrice, ma uno Youtuber: Enrico Gamba (aka 151eg). Sul suo canale potete trovare il film completo e la storia dietro al film.

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