La deriva del FFP

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Con la sentenza emessa dal TAS di Losanna, il Manchester City è stato riammesso alla partecipazione alla prossima Champions League, dopo il ricorso del club di Pep Guardiola: per il club britannico ammenda ridotta da 30 a 10 milioni (per non aver collaborato con gli investigatori). Il City era stato condannato lo scorso Febbraio dalla Camera Giudicante dell’Ente di controllo finanziario dell’UEFA, grazie ad un’inchiesta portata avanti da Football Leaks, in cui venivano evidenziate alcune violazione al financial fair play, come la sopravvalutazione di alcuni ricavi provenienti da sponsorizzazioni nei propri bilanci dal 2012 al 2016. 

Un passo indietro 

Cos’è il Fair Play Finanziario? È un progetto portato avanti dall’allora presidente UEFA Michel Platini, che nel 2009 volle istituire in programma mirato a far estinguere i debiti contratti dalle società calcistiche e ad indurle nel lungo periodo ad un auto-sostentamento finanziario. Scopo del FFP era quello di limare, per quanto possibile, le differenze sostanziali tra i grandi ed i piccoli club, dando al sistema finanziario della società un ordine e una razionalità, con conseguente calo del fenomeno inflazionario all’interno del panorama calcistico. L’UEFA puntava a monitorare le attività societarie tramite 3 azioni: – obbligo pareggio di bilancio, – fornitura informazioni finanziarie riguardanti il futuro da parte dei club, – assenza debiti nei confronti di altre società o dipendenti. 

Critiche e controversie 

Da sempre il FFP si è reso protagonista di critiche all’interno dell’ambiente. Nel tempo, si è rivelato uno strumento facilmente aggirabile e che ha consentito la cristallizzazione dei rapporti di forza tra club maggiori e club minori, allargando la forbice differenziale tra piccole e grandi squadre. Il sistema intero ha perso ormai da tempo credibilità e fortunatamente per gli appassionati e gli adetti ai lavori, l’UEFA è già al lavoro per rimodellare l’intera struttura, rivelatasi negli anni fallace e ingiusta. 

A sorridere è il City 

I Citizens intanto ringraziano, dopo le dichiarazioni in settimana precedenti all’emissione della sentenza da parte di Pep Guardiola, che aveva ribadito piena fiducia nel progetto del club inglese, a prescindere o meno dalla sua presenza nelle Coppe Europee. L’allenatore spagnolo e i suoi giocatori potranno guardare alla prossima stagione con una nuova prospettiva, nell’attesa di portare a termine quest’ultima, che li vedrà impegnati ancora per poco in Premier e poi nella fase finale dell’edizione attuale della UEFA Champions League.

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