Kurt Cobain e il presunto suicidio: un caso irrisolto

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Dai Nirvana al nirvana

Sono passati 27 anni dal fatidico 5 aprile del 1994, giorno in cui Kurt Cobain è morto.
Cobain nasce ad Aberdeen, Washington, il 20 febbraio del 1967. Nel 1987 dà vita ai Nirvana con Dave Grohl e Krist Novoselic. La band, a sua volta, partorisce un genere completamente nuovo: il grunge. Un genere fatto di vestiti slabbrati e canzoni dal sound sporco e dai testi costruiti mescolando insieme pezzi di poesie. La loro canzone più famosa, Smells Like Teen Spirit, è ancora oggi una delle canzoni più famose della scena rock. La vita di Cobain non fu affatto facile: segnato dal divorzio dei genitori e dal pessimo rapporto col padre, fu ben presto tentato dagli alcolici e dalle droghe, per le quali svilupperà una dipendenza. Negli ultimi anni della sua vita sposa la cantante Courtney Love. Tuttavia, il rapporto tra i due è tortuoso e segnato da numerosi scontri.
A 27 anni, Kurt Cobain muore, lasciando una sola lettera intitolata “To Boddah” (A Boddah). I poliziotti ed i media archiviarono l’accaduto come suicidio, ma ancora oggi è uno dei decessi più discussi.

È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente

Kurt Cobain, To Boddah

Il caso Kurt Cobain

Boddah era l’amico immaginario dell’infanzia di Kurt. Il fatto che il cantante abbia indirizzato la sua ultima lettera proprio a lui non stupisce se si pensa alla sua stravagante personalità. La lettera fu considerata una prova schiacciante del suicidio di Cobain, ma i fan la pensarono diversamente. Per quanto vi siano numerosi riferimenti ad un possibile suicidio, la lettera fa trapelare soltanto la voglia di Cobain di abbandonare la musica che stava iniziando a distruggerlo dall’interno. Nonostante ciò, le parole lasciate alla moglie ed alla figlia sembrano essere un effettivo addio.
Il caso è andato avanti per anni, attraverso le indagini di fan e di curiosi, i quali hanno trovato delle incoerenze relative al suicidio. Secondo le dicerie (mai confermate, ma nemmeno smentite) dei sostenitori della teoria dell’omicidio, sul fucile che si presume sia stato utilizzato da Cobain non sono state trovate impronte digitali ed i danni al corpo paiono non coincidere con l’arma. Cobain, secondo alcuni, sarebbe morto per mano di sua moglie, Courtney Love.
A conferma di questa ipotesi ci sono le numerose telefonate alla polizia, in cui il cantante affermava di avere paura; ma queste sono solo teorie.

La fama post-mortem

La fama di Kurt Cobain non si è fermata al 5 aprile del 1997. Anzitutto, il suo nome resterà sempre inciso nella storia della musica. La sua morte, poi, gli ha garantito il posto nel Club 27, assieme a cantanti del calibro di Jimi Hendrix, Jim Morrison ed Amy Winehouse, tutti morti alla stessa età. Infine, non si può non pensare alle numerose citazioni e tributi, sia alla sua musica che a Cobain stesso. Basti pensare ai Simpsons coi Sadgasm (in cui Homer Simpson è una chiara parodia di Kurt Cobain) o ai Pinguini Tattici Nucleari con la loro Washington Lake Boulevard. Ed è impossibile non parlare delle citazioni di Dave Grohl durante alcuni concerti dei Foo Fighters.
Omicidio o suicidio che sia, Kurt Cobain resterà sempre immortale attraverso la sua musica.