Johnny lo zingaro, il fuggitivo “romantico”

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Ancora una fuga si è conclusa per “Johnny lo zingaro”

Johnny lo zingaro, alias Giuseppe Mastini, anche detto “il biondino”, criminale omicida, sequestratore e rapinatore che dall’età di 15 anni entra ed esce dal carcere. E’ stato indagato, nella sua storia criminale,  per l’omicidio di Pasolini; in quanto vicino al corpo fu trovato un suo anello.
Fu poi scagionato da Giuseppe Pelosi, con il quale aveva un’amicizia da quando erano molto giovani. Johnny raccontò di averlo conosciuto alle giostre dove lavorava. Il giovane Pelosi fece apprezzamenti circa l’anello e lui glielo cedette.

Una storia di più evasioni

Date le sue origini sinti, le indagini per le sue fughe sono sempre state complesse: è stato necessario, infatti, ascoltare fino a 500 persone, tra i parenti. Per non parlare delle intercettazioni che, a causa dei vari dialetti usati, hanno comportato numerose traduzioni spesso imprecise.

Il 2 febbraio 1976 Johnny e il suo complice evadono dal carcere di Casal Del Marmo, il 24 settembre 1977 ancora un’evasione. Nel 1981 evade per l’ennesima volta. Viene quindi rinchiuso nel carcere di Rebibbia, dove tenta ancora una volta di fuggire. Nel febbraio 1987 ottiene una licenza di otto giorni per buona condotta, però, non fa ritorno in carcere.

La fuga romantica

A seguito della fuga del 2017, definita “la fuga romantica”, con la quale si ricongiunse con il suo primo amore Giovanna Truzzi.

In un’intervista di Pino Rinaldi, Johnny racconta la sua storia con Giovanna; il suo amore mai dimenticato. Con gli occhi pieni di lacrime e un sorriso intenerito dice che si conobbero da piccolissimi e che, all’età di 14 anni, dopo una “fuitina”, sono stati sposati ufficialmente presso la comunità sinti, andando a vivere assieme in una roulotte. Erano davvero troppo piccoli e la loro storia andò avanti per poco tempo; i genitori decisero di separarli. Ambedue vissero male questa separazione e Johnny ammise che da allora perse la tranquillità.

Ci sono state altre donne e tanti crimini, ma il loro amore rimase invariato.

Dopo la cattura, prima di essere riportati in cella, Johnny chiese di poter salutare Giovanna Truzzi. Questo incontro venne raccontato dai poliziotti che eseguirono l’arresto come un momento tenero ed emozionate.
Dopo un’avventura durata ben 26 giorni, una fuga e un’attesa di 46 anni, i sentimenti erano ancora quelli di due adolescenti.

L’ultima fuga

Il 6 settembre 2020 è evaso, a detta sua per l’ultima volta, dal carcere di Sassari è stato poi ritrovato in un casale in una zona di campagna il 15 settembre 2020.

Alfonso Bonafede, ministro della giustizia, ha comunicato così su Twitter la notizia della cattura:

“L’evaso Giuseppe Mastini, conosciuto come Johnny lo Zingaro, è stato rintracciato e catturato grazie al lavoro congiunto svolto dal nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria e dalla polizia di Stato. A loro va il mio più sentito ringraziamento”

Dalle ultime interviste, Johnny potrebbe sembrare quasi un uomo tenero, segnato e cambiato; sopratutto quando parla di Giovanna. Probabilmente anche l’età può aver contribuito a calmare il suo spirito, ma bisogna ricordare che è pur sempre un criminale e si è macchiato di tantissimi crimini e beffe allo Stato.