Inter: ciao, ciao Europa League

finale-europa-league-2020

A Colonia, Conte non imita Sarri

Il 34° gol della stagione, di Lukaku, sembrava tingere di nero-azzurro la serata tedesca. Un estremo tentativo di contrasto, da parte di Diego Carlos, dava la possibilità della massima punizione agli uomini di Conte.

L’olandese Makkelie – buona la sua direzione di gara – non esitava un attimo e il “9” trasformava dagli 11 metri.

Gli andalusi di Lopetegui non ci stavano e, al 12’ pervenivano al pareggio. Un Godin poco “mordace” si faceva anticipare dal tuffo di de Jong e nulla poteva Handanovic sull’incornata vincente. Troppo invitante il traversone di Navas, ma assai discutibile la marcatura del “19” del Siviglia.

Al 33’ la scena si ripeteva; questa volta era Banega a mettere sulla fronte di de Jong un pallone “morbido” ed invitante. La traiettoria si spegneva alle spalle del portiere che, in verità, seppur impegnato nell’estremo tentativo di intercettare il pallone con la mano di richiamo, era un mezzo metro troppo avanti. Quel tanto sufficiente da consentire alla sfera di superarlo beffardamente.

Il sorpasso, tuttavia, reggeva solo tre minuti. Punizione di Brozovic e, dal mucchio in a area, la testa di Godin spuntava puntuale e precisa: 2-2.

Il difensore si faceva perdonare, così, la permissività sul pareggio spagnolo.

Allo spirare della prima frazione, una grande parata di Handanovic mandava le squadre all’intervallo sul pareggio.

Secondo tempo poco “profondo”

Alla ripresa delle ostilità, in un RheinEnergieStadion vuoto e a porte chiuse, è il solito Lukaku a impensierire Bono al 65’, ma l’Inter sembra dare poca profondità al gioco preferendo un fraseggio di poca consistenza offensiva. Il Siviglia sembra adeguarsi in attesa di qualche episodio favorevole e, puntualmente, al 74’ accade che, da una punizione di Banega ed una ribattuta della difesa, il pallone spiove a favore di Diego Carlos. Spalle alla porta e non sufficientemente “preso” da Barella e D’Ambrosio, il difensore si inventa una rovesciata. D’istinto Lukaku mette il piede destro sull’esito del gesto atletico. Tanto basta per deviare la sfera alle spalle di un esterrefatto Handanovic.

Il Siviglia è in vantaggio e il seguito, nonostante la girandola di cambi, produce solo un tentativo di Sanchez (subentrato a Martinez) con salvataggio, in affanno,  di Koundè.

La finale è tutta dei colori del Siviglia.

Adesso, in questa strana estate calcistica, si attendono gli sviluppi in vista del prossimo campionato. L’inizio è in programma per il prossimo 19 settembre.

Secondo il paradigma bianco-nero Conte potrebbe non essere confermato alla guida dell’Inter, ma – è risaputo – adesso si stacca la spina, poi si vedrà.

Intanto resta un dato di fatto inconfutabile: Sarri deteneva lo scettro che Conte non ha raccolto.

error: Il contenuto è protetto da Copyright