Incidente sul lavoro: infortunio mortale in un’azienda tessile

È ciò che è successo a Prato, una giovane ragazza 22enne ha perso la vita, impigliata nel rullo del macchinario


Aveva appena ventidue anni Luana D’Orazio, quando lo scorso tre maggio, un incidente sul lavoro l’ha portata via. Stava lavorando all’orditoio, che permette di costruire la trama del tessuto, accanto a lei un collega. Quest’ultimo non si era accorto della giovane, fino a quando si è voltato e l’ha vista inghiottita dalla macchina, rivelatasi fatale per lei; riferisce inoltre che non ha sentito grida di aiuto. L’allarme è scattato subito, i carabinieri e i sanitari si sono precipitati sul posto, ma i soccorsi sono stati inutili. Lavorava in un’azienda tessile, era originaria di Pistoia, ma l’azienda si trovava a Prato, precisamente a Oste di Montemurlo.

Un altro incidente tra Prato a Pistoia


Purtroppo quello di Luana, non è il primo caso di morte sul posto di lavoro, in particolare in un’azienda tessile. Infatti i dipendenti hanno deciso di proclamare uno sciopero per venerdì sette maggio; in contemporanea è stato organizzato un presidio in piazza dei Carceri. È inammissibile che oggigiorno siano ancora commessi errori risalenti alla seconda rivoluzione industriale. Soprattutto con l’avvento dell’odierna tecnologia, infatti dichiarano Cigil, Cisl e Uil di Prato:

“bisogna investire sul futuro dei giovani, offrendo loro la possibilità di un posto di lavoro dignitoso e sicuro […] Dobbiamo essere in grado di garantire standard minimi di sicurezza”.

Anche il sindaco si è espresso, mettendo in rilievo il suo sgomento, puntando l’attenzione sul senso d’ingiustizia, rabbia e dolore immenso.

L’incidente di Luana: più sicurezza sul luogo di lavoro

Luana era una ragazza nel fiore dei suoi anni, viveva con la madre, il fratello ed uno splendido bambino di appena cinque anni. Un fascicolo è stato aperto sul caso della giovane: si indaga per omicidio colposo. Sembra ci siano ben due indagati, riguardo problemi legati proprio ad accertamenti tecnici. Le indagini chiariranno cosa non ha funzionato, compresa la fotocellula di sicurezza, sono stati inoltre sequestrati i due macchinari, visto che la giovane è stata completamente schiacciata dai rulli. Nei giorni seguenti, si spera di poter eseguire l’autopsia sul corpo della giovane, per la quale è stato inviato mandato.

La sicurezza sul lavoro

Tale argomento è indispensabile per ogni organizzazione sociale, un riferimento su un testo unico (Decreto legislativo 81/2008). È un documento redatto dal Ministero del Lavoro, in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il testo unico della sicurezza del lavoro recita: il Parlamento Europeo in materia, continua a rappresentare una guida in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro e tutto ciò a essa legato. La tutela del sistema di sicurezza, la protezione dei lavoratori da ciascun rischio associato alle mansioni svolte. Adottare in caso di emergenza: misure antincendio, segnaletica di sicurezza, primo soccorso, il rispetto degli standard e in generale tutte le norme relative alla salute e alla sicurezza.

Sicurezza sul lavoro: solo un’utopia?

L’UGL (unione generale sul lavoro) è naturalmente al primo posto sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Tale organizzazione, oggi è in lotta secondo lo slogan “Lavorare per vivere”. Era ciò che faceva Luana, lavorava per portare lo stipendio a casa, per assicurarsi un’indipendenza economica. Un lavoro di fabbrica che ha finito per ucciderla, data la mancata presenza di regole sulla sicurezza del lavoro. Resta solo grande rimorso, angoscia e tanta rabbia, perché non si può morire così a soli ventidue anni.

stefano-popolo

A title

Image Box text

STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.