I “sine baculo” sono cittadini del mondo

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Stultorum mater sempiter gravida

Da qualche parte ho letto che la verità emerge quando le speranze svaniscono, I “sine baculo” sono cittadini del mondo.

Invece, ho imparato che solo quando la realtà si incastra nel tempo, allora la verità emerge, lasciando le speranze tra il rischio ed il coraggio.

Una distinzione così netta, che ho dovuto adattarmi in fretta ad operare. Sbagliando o ben facendo non so, ma di certo non mi sono nascosto la verità, considerando la speranza una scelta che avrebbe comportato rischi, con il conseguente coraggio per affrontarli.
In un contesto dove, in ogni confronto, si cerca di prevaricare qualcuno, facendo leva su capacità anche mentalmente coercitive, pur di esercitare un’azione atta esclusivamente a soddisfare propri interessi e insiti riscontri personali, la più efficace difesa è sottrarsi all’immobilismo mentale che l’autore cerca di imporre, con il preciso fine di evitare, così facendo, le reazioni del soggetto sottoposto alla pressione.

Sforzi da comprendere, senza nessun confine

“Scarsificazione” e “moltiplicazione”. E’ un discorso abbastanza semplice, ma estremamente difficile da comprendere: non perché non si è in grado, ma perché, come sempre, la verità è estremamente semplice da dire e maledettamente complicata da intendere.
E’ sbagliato, è giusto? Non si hanno univoci pareri. Però, da un punto di vista estremamente puerile, sembra giusto attuare tutte le possibilità per contenere le preoccupazioni che ci assalgono nell’attuale realtà.

I “sine baculo” sono cittadini del mondo: gli “scarsificatori” si celano dietro chiunque e propongono, solo ed esclusivamente, sempre forme di scarsità, cercando di abituare (anche in modo coercitivo) la controparte al minimo di qualunque risorsa.

Esempio palese è l’ingrediente scarso in una pietanza: si cerca di dare valore alla pietanza stessa in altra maniera, aggiungendo possibilmente altri ingredienti. Si cerca di compensare e per compensare ecco che si cerca la “moltiplicazione”. Tale alchimia, generalmente, porta a distinguere tra bisogni e desideri e, inevitabilmente, scaturisce un “effetto reliquia”. Un effetto che determina il valore di un bene in relazione alla scarsità disponibile.
Mai, però, a riconoscerlo o a parlarne. Non si può e neppure si deve. Tuttavia esiste ed è ben determinato.

Dati allarmanti e cautele necessarie: i “sine baculo” sono cittadini del mondo

Con i toni alti e l’aggressività comportamentale non si compensano gli errori commessi per mancanza di chiarezza e carenza di lealtà.

Alla fine sarà solo un mucchio di rovine e, inevitabilmente, si può restare sopraffatti dalle proprie tracotanze. Senza se e senza ma.
Forse proprio tale fenomeno, in qualche modo, determinò il successo di “Viva Mogol! Con i grandi della musica”. In effetti la differenza ci sta, proprio come una canzone di Mogol e Battisti.
Della serie: non confondiamo tessuti di scarso valore con le sete pregiate.
Le diversità, tuttavia, sono insite nelle espressioni e negli atteggiamenti. Mostrarsi arrogante, nei confronti di eventi non propriamente controllabili, è da incoscienti.
Nessun imbarazzo è apparso nel soggetto impettito, dopo essere stato contagiato; neppure l’accaduto è servito a lenirne il contenuto delle stupidaggini “sparate” e poi “contenute” da menti meno pervicaci.
In fondo, qui da noi, per fortuna non siamo a tali scempi; ancora vige un contegno ed una capacità di tenuta.
Restano, inconfutabili, i numeri e le apprensioni; ci sta poco da essere spavaldi.
Le istigazioni e le emulazioni alle inosservanze sono ad un passo. E’ necessario porre un argine; così come è altrettanto urgente comprendere che non ne siamo fuori.

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