I nuovi format per l’ascolto: le necessità sono cambiate

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Il web prende in considerazione le nuove necessità creando nuovi format per l’ascolto, l’intrattenimento diventa solidarietà

A chi non è mai capitato di utilizzare la tv come sottofondo
Se prima si trattava semplicemente di distrazione o svago, oggi rappresenta una vera e propria necessità per molti.
Scegliere una serie tv come “compagnia”, mentre si è a casa da soli e si svolgono faccende noiose, o come distrazione dopo una giornata pesante, è diventato un bisogno impellente per colmare la solitudine asfissiante che ha contraddistinto gli ultimi tempi. 
Lo streaming, che si tratti di musica, serie tv, film o reality ci accompagna in ogni istante della nostra giornata e si sta prepotentemente facendo spazio in tempi di pandemia.
Dalla radio in macchina alla trasmissione “per prendere sonno”, dalla musica mentre si fa ginnastica al tutorial in cucina. A questi sono da aggiungersi nuovi format per l’ascolto che si stanno ritagliando una fetta importante dello spazio digitale.
E, in fondo, come darci torto?

Mai come quest’anno siamo stati costretti ad avvertire una necessità così forte di colmare silenzi divenuti insopportabili.
Stanchi della pausa pranzo soli al computer, o di non poter chiacchierare con un amico davanti ad un aperitivo si è trovata una strategia per ovviare al problema.
Non c’è da meravigliarsi se, proprio a partire da marzo 2020, abbiamo dati che segnalano un’impennata importante che interessa gli ascolti di podcast e audiolibri.

Il podcast

Il podcast, infatti, è pensato come un format di discussione, può essere seguito in diretta o scaricato e ascoltato in qualsiasi momento. 
Chiunque può ricercare un podcast che si avvicini ai propri interessi e scoprire spunti di riflessione interessanti. Infatti, oltre a fornire una piacevole compagnia, offrono la possibilità di approfondire interessi e ascoltare punti di vista nuovi. 
Gli artisti e i più famosi personaggi del web che organizzano podcast a puntate sono sempre di più, così come gli argomenti che vengono trattati. 
Non sono solo i grandi artisti a prendere l’iniziativa: moltissime pagine di studenti o gruppi di informazione organizzano eventi online per i loro follower, interessandosi degli argomenti più vari. 

L’audiolibro

Quanti hanno un romanzo sul comodino da mesi ma, troppo stanchi, sono incapaci di portarlo a termine?
Dopo una giornata passata al computer, a studiare, a lavorare, la mente è satura: come si trova la concentrazione per potere leggere?
Si è pensato anche a come ovviare a questa più che comprensibile difficoltà: gli audiolibri.
Questi, non solo permettono di ascoltare le proprie letture in qualsiasi momento, persino in macchina o facendo jogging, ma possono essere anche una piacevole compagnia.
Certo non avranno mai lo stesso fascino della carta stampata o del momento di alienazione che un libro garantisce, ma ci permette di dare una possibilità a quel libro che magari non ci convince particolarmente senza dover investire energie.

I nuovi social

Molte strategie sono state elaborate anche per sopperire alle mancate possibilità di incontrarsi.
Houseparty ad esempio, è una applicazione che aggiunge una serie di varianti, come la possibilità di fare alcuni giochi in gruppo o di aggiungersi alla chiamata come se si entrasse semplicemente in una “stanza”, alla classica videochiamata.
Numerosissimi, poi, gli studenti che approfittano delle applicazioni utilizzate per le lezioni online, per la creazione di aule studio virtuali. Questo sistema alleggerisce il carico della tensione, dando la possibilità di stemperare con qualche pausa in compagnia, e favorisce la concentrazione facendo leva sullo spirito di emulazione.
Un altro importante successo è stato quello di Clubhouse, un nuovo social basato su audio chat, che si sta diffondendo con grande velocità. Anche in questo caso si parla di ascolto e di comunicazione digitale come soluzioni temporanee, nella speranza che essi non sostituiscano del tutto gli eventi sociali. A fine pandemia, molti potrebbero essersi completamente disabituati all’approccio sociale al di fuori delle mura domestiche.

I nuovi format per l’ascolto sono una dimostrazione di solidarietà

Ognuno di noi quest’anno ha dovuto fare i conti con il silenzio.
Abbiamo dovuto riconoscere l’importanza di piaceri che fino all’anno scorso potevamo dare per scontati.
Trascorrere intere giornate senza avere qualcuno con cui confrontarsi, o con cui condividere i momenti più semplici, ci ha messi tutti a dura prova.
Questi nuovi format di discussione, di conversazione, di intrattenimento e informazione sono segnali molto chiari e positivi.
Sono da intendersi come una forte dimostrazione di solidarietà ed umanità. Non solo: attestano che la nostra capacità di adattamento a circostanze così complicate non prende in considerazione solo la produttività, ma anche il benessere psicologico e il bisogno di socialità delle persone.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.