Le rotelle che mancano e quelle che si attendono

le-rotelle-che-mancano-e-quelle-che-si-attendono

Un intrigo,  tra acciaio mancante e scuole in attesa

I banchi con le rotelle, la soluzione per riavviare il prossimo anno scolastico in sicurezza.
Tra Ministero e Commissario, il parto di un bando in scadenza il prossimo 30 luglio, esito delle ditte aggiudicatrici al 7 agosto e, finalmente, consegna tra il 31 agosto ed il 7 settembre.
L’intera trafila, per avere a disposizione tre milioni di banchi semoventi. Appariva evidente, dall’estemporaneità della pensata, che qualcosa non quadrasse; almeno per noi poveri mortali. Si discetta di distanziamento sociale, si raccomandano i dispositivi di sicurezza, si temono recrudescenze non auspicabili.
Intanto arriva la proroga dello stato di emergenza; dal 31 luglio al 15 ottobre e, quindi, ben oltre la programmata apertura delle scuole.Non è un provvedimento che cela ideologie politiche, ma una inevitabile conseguenza che si fonda su attente valutazioni. Insomma, il livello di guardia deve continuare ad essere ragguardevole.
Tuttavia, ed è un dato di fatto inequivocabile, non ho sentito nulla circa l’esiguità degli spazi – così come attualmente è facilmente evincibile, “ictu oculi”, nella stragrande maggioranza delle strutture scolastiche – a disposizione di alunni e personale docente.In pratica, ciascuna aula non sembra avere le connotazioni adeguate, per la salvaguardia ed il rispetto della salute di coloro che dovranno trascorrere, all’interno delle stesse, diverse ore al giorno.

L’esigenza del rispetto delle regole

La situazione non sembra affatto essere sotto controllo; si percepisce una certa, preoccupante, approssimazione. Però, ad avvalorare la già scarsa fiducia dell’intera platea scolastica, si pensa a modificare i termini del bando dei banchi a rotelle.
Proroghe che investono le tempistiche iniziali; il primo termine è stato modificato: dal 30 luglio al 5 agosto; la seconda scadenza passa dal 7 al 12 agosto e, infine, il recapito della merce, dal 7 al 12 settembre.
Ergo, termine estremo, appena due giorni prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.
Per confezionare tre milioni di banchi ci saranno, approssimativamente, circa 70 ore lavorative in più. Ulteriore, possibile, problema sta nella circostanza – anche questa inconfutabile – che il 12 settembre cade di sabato.
Ma, tale contingenza appare ininfluente; si procede.

Le osservazioni degli addetti ai lavori

Come spesso accade, specialmente negli ultimi tempi, la sensazione, che gli esperti non siano tenuti in considerazione, è sempre più palpabile.
Nel senso più deleterio del fenomeno; rocambolesche decisioni, senza avere alcuna considerazione dell’esperienza di chi è del campo.
Pure nel caso in argomento, non poteva mancare l’imbarazzante fenomeno.
“Assufficio” e “FederlegnoArredo”, in assonante concordia, sembrano addirittura annichilite dalla variazione, ritenuta perfino peggiorativa.
Le associazioni di categoria, molto esperte del settore, reputano l’operazione assai improbabile e augurano, ove mai ci fossero fornitori esteri, di reperire l’acciaio necessario a realizzare quanto in programma.
In effetti, a leggere le varie dichiarazioni, l’impressione è che qualche rotella da qualche parte manchi. A qualcuno o a qualcosa?
Lo scopriremo allo “squaglio della neve”, quando le evidenze del suolo verranno a galla.

error: Il contenuto è protetto da Copyright