E tu sai chi è Grace Jones?

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Top model, stella del rock e della disco music, icona di stile, musa per tanti artisti e immagine del non binario; Grace Jones è una delle donne con più sfaccettature al mondo.

Dalla Giamaica alla grande mela

Grace nasce in Giamaica nel maggio del 1948. Passa la sua infanzia vivendo con i fratelli a casa dei nonni. La sua adolescenza è complicata e scandita dalle censure religiose. Per Grace film, tv e pubblicità non erano contemplati “perché proponevano troppi scandali sconci”. Anche il suo guardaroba era costretto nelle regole della chiesa, no ai sandali e i colletti delle camicie abbottonati fino in gola. Appena maggiorenne approda in America, e raggiunge i genitori che lavoravano già a New York. Le si apre un nuovo mondo e decide di sperimentare qualsiasi tipo di esperienza.

La disco e la nascita di una regina

Inizia a circa vent’anni la sua carriera nella moda, il suo fisico androgino e longilineo le permette di farsi notare da importanti personalità. Sarà musa di Yves Saint Laurent, sfilerà a Parigi per Kenzo e Azzedine Alaia. Ma la carriera come modella le sta stretta. Sono gli anni dello Studio 54 e lì Grace si farà notare moltissimo, divenendo amica di Andy Warhol e posando per vari artisti tra cui Helmut Newton.

Proprio in occasione di una delle sfavillanti serate a Manhattan, esibendosi un po’ per gioco, entrerà in contatto con un produttore discografico.

Nasce così la sua carriera musicale. Inizialmente etichettata solo come cantante di cabaret, è nei night che diventa la regina della Disco.

Una cantante di colore che non ha una voce soul e una giamaicana che non faceva reggae. Era la pantera dei club gay, androgina e imponente dominava la scena notturna della grande mela. All’uscita dei suoi primi dischi era già conosciutissima nella City, infatti vedere il suo volto dappertutto fu una sorpresa solo per chi non frequentava il by night. I pezzi di Grace Jones infiammavano le piste ed erano in breve tempo tormentoni. Tra i più famosi ricordiamo la cover di La Vie en Rose di Edith Piaf. I suoi pezzi sono precursori di grandi hit degli anni ‘80 come I Will Survive di Gloria Gaynor.

I rapporti con l’Italia

Tra le tante cover dei suoi album, compare una sua versione di Anema e Core cantata in napoletano, non acclamata dalla critica, ma che le ha permesso di farsi conoscere in Italia.

Il suo nesso con la nostra nazione è spesso poco conosciuto. Nel 1978 è una delle protagoniste di Stryx, un varietà televisivo andato in onda sull’attuale Rai2, con Patty Pravo, Mia Martini, Amanda Lear e Anna Oxa. Il programma sospeso dopo sei puntate venne censurato in quanto blasfemo. Si trattavano temi come l’inferno e l’aldilà, e le performer si esibivano spesso semi-nude, un po’ troppo per gli spettatori della prima serata Rai.  

Nel 1991 Grace partecipa anche a Sanremo duettando con Renato Zero, nella canzone Spalle al muro ribattezzata in inglese Still Life’

Jean-Paul Goude e l’arte come provocazione

Lavoravo duramente e lei mi ha fatto diventare parte del suo stile di vita facendomi frequentare lo Studio 54. Lei divenne un’ossessione e facevamo tutto insieme

Jean-Paul Goude

Intorno al 1977 Grace Jones ebbe la fortuna di incontrare l’artista Jean-Paul Goude. Lui sin da subito si interessò a lei, e il loro legame ben presto divenne una relazione amorosa, da cui nascerà un figlio (motivo del loro allontanamento, dato che Goude non era pronto all’impegno). Jean-Paul fotografa Grace e progetta per lei le copertine dei dischi e le scenografie dei concerti, e in cambio lei gli apre le porte della disco e di tutte le sue contraddizioni. Il legame tra i due produce alcune delle più forti immagini degli anni ’80. Goude da sempre interessato a figurare con la sua arte (non solo con la fotografia) la diversità, trova in Grace una grandissima musa che si prestava a qualsiasi tipo di performance e provocazione sociale e politica. La sua figura androgina, così simile a quella del fratello gemello è stata per anni simbolo del non binario. Il suo charme e la sua potenza tribale hanno anticipato temi che tutt’oggi sono oggetto di discussione. Tutto quello che Grace fa, dal rasarsi a zero al farsi rinchiudere in una gabbia come un animale, è espressione del suo forte spirito indomabile. Una donna selvaggia, sensuale e forte che riesce a tener testa a chiunque.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.