Gli obiettivi motori del giovane calciatore durante l’allenamento

Cos’è l’ allenamento?

L’allenamento è un processo d’azione psicopedagogico complesso, tende a formare la personalità e a sviluppare tutte le caratteristiche psico-fisiche motorie del giovane atleta.

Un istruttore non deve mai sottovalutare gli aspetti minori nel lungo percorso dell’attività di base.

L’allenamento

  1. Obiettivi (apprendimento psicomotorio-cognitivo-affettivo);
  2. Contenuti (esercizi);
  3. Mezzi;
  4. Metodologie d’ allenamento (procedure pianificate ed organizzate volte al raggiungimento dell’obiettivo prefissato);
Il protagonista e’ il ragazzo

La finalità è massimizzare le sue qualità:

  • tecniche
  • tattiche
  • fisico – atletiche
  • psicologiche

Se ascolto,
dimentico.
Se vedo,
ricordo.
Se faccio,
capisco.

La fase sensibile del giovane calciatore

Si tratta della fascia d’età fra i 7 e 12 anni, i cosiddetti “momenti magici” o “fase sensibile”.

Questa età rappresenta il momento in cui il bambino è maggiormente predisposto alla strutturazione delle capacità coordinative.

Le capacità coordinative intervengono in modo importante nell’organizzazione, nel controllo e nella regolazione del movimento.

In momenti differenti (età maggiore di 12 anni) sembra che il terreno sia meno fertile per la strutturazione delle capacità coordinative e vi siano tempi di apprendimento più lenti.

Il rapporto tra l’abilità tecnica e la situazione di gioco nell’allenamento

Non è sufficiente avere grandi capacità di dominio del pallone , se poi tutto ciò non si esprime in modo funzionale.
In un contesto nel quale sono presenti compagni e avversari, che si muovono nei tempi e negli spazi che il gioco determina.

Le abilità tecniche devono essere espresse in funzione di ciò che la gara richiede.

Le capacità coordinative e gli obiettivi motori nel mondo del calcio

  • Orientamento spazio-temporale
  • Reazione e Anticipazione motoria
  • Adattamento e Trasformazione.
  • Differenziazione o Cinestesi.
  • Equilibrio.
  • Combinazione e Abbinamento.
  • Ritmizzazione.
Analizziamo queste fasi

Orientamento spazio-temporale

E’ la capacità che permette di conoscere e adeguare la propria posizione nello spazio e nel tempo.

Risulta basilare per la valutazione della traiettoria aerea della palla e della propria posizione sul campo.

Si tratta di un pre-requisito per calciare e ricevere al volo ed in modo particolare in acrobazia.

Reazione

Parliamo della capacità che permette di eseguire rapidamente azioni motorie in risposta ad uno stimolo conosciuto o sconosciuto.

Si tratta di reazioni semplici, e di reazioni complesse (tipiche del calcio).

Questa capacità si allena reagendo il più velocemente possibile alle situazioni tecnico-tattiche mutevoli con comportamenti individuali adeguati.

Adattamento e trasformazione

Permette di trasformare il programma motorio della propria azione, o di sostituirlo con uno più adeguato, in base al mutamento della situazione di gioco.

Differenziazione

Chiamata cinestesi o sensibilità sulla palla.

E’ la capacità di reclutare il giusto numero di unità neuro-motorie per avere un gesto con il giusto grado di forza (esempio carezza-schiaffo).

Permette di avere gesti precisi tipo passaggi a varie distanze e stop su palla a diverse velocità.

Equilibrio

Parliamo della capacità di mantenere il corpo in condizioni di stabilità (non cadere e nemmeno sbilanciarsi troppo) intervenendo sul baricentro in risposta a situazioni che ne determinano variazioni.

Esiste l’equilibrio statico e quello dinamico (tipico del calcio).

La capacità motoria è un fattore importante per il gioco, il giocatore è spesso in situazione di monopodalica.

Combinazione e abbinamento

Questa è la capacità che permette di coordinare opportunamente fra loro movimenti di diversi segmenti del corpo o di combinare più azioni motorie

E’ utile nelle fasi in cui si combinano due gesti tecnici o due azioni motorie (es: salto e calcio, salto e colpo di testa, controllo orientato e passaggio, guida e tiro).

Ritmizzazione

La capacità che permette di dare un andamento ritmico alle azioni motorie organizzando gli interventi muscolari nel tempo.

Da non confondere con il ritmo di gioco che fa parte degli aspetti tattici collettivi.

Si può allenare chiedendo di palleggiare basso e rapido, alto e lento, di passarsi la palla da vicino e veloce, da più lontano e quant’altro.

L’attività motoria il punto di partenza

Ad oggi non esiste calciatore che non abbia capacità motorie elevatissime.

Per strutturare una buona tecnica di base, una buona tattica individuale e tutti questi aspetti tecnico-tattici bisogna avere delle fondamente coordinative molto solide.

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