28 novembre 2020: giornata nazionale della malattia di Parkinson

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Giornata nazionale della malattia di Parkinson: la ricerca continua

In occasione della giornata nazionale della malattia di Parkinson, sono numerosi gli eventi e gli incontri organizzati per approfondirne lo studio e promuovere la ricerca di soluzioni curative più efficaci.

Malattia di Parkinson: che cos’è?

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso causata dalla morte di alcune cellule cerebrali. Queste cellule, contenute in un’area cerebrale nota come substantia nigra, sintetizzano la dopamina, un composto chimico che trasmette le informazioni tra i neuroni.
La degenerazione (e quindi morte) delle cellule cerebrali della substantia nigra riduce la produzione della dopamina, che è indispensabile al corretto funzionamento dell’attività motoria. Una quantità elevata di dopamina, infatti, tende a promuovere il movimento, mentre una sua riduzione richiede maggiori sforzi per compiere un’attività fisica.

Genesi della malattia: ipotesi sulla degenerazione delle cellule cerebrali

Non sono ancora del tutto chiare le cause che provocherebbero la morte delle cellule che sintetizzano la dopamina. Tuttavia, sono state avanzate alcune ipotesi che spiegherebbero almeno in parte l’origine della degenerazione neuronale. Tra queste rientra il meccanismo che prevede il danneggiamento delle cellule da parte della alfa-sinucleina, una proteina capace di formare aggregati solubili con altre sostanze chimiche. L’accumulo della alfa-sinucleina all’interno dei neuroni determinerebbe la formazione dei cosiddetti corpi di Lewy. Questi, sviluppandosi all’interno della substantia nigra ed espandendosi fino al midollo, costituirebbero la causa primigenia, seppur indiretta, della morte cellulare. L’ipotesi esposta, insieme ad altri modelli, non è tuttora pienamente compresa e classificata come la causa univoca e definitiva del morbo di Parkinson.

Sintomi e conseguenze

Come già anticipato, il Parkinson incide in primo luogo sul sistema motorio, limitandone il regolare funzionamento. I sintomi motori principali sono stati identificati con il tremore, la rigidità, la difficoltà a compiere un nuovo movimento passando dall’uno all’altro, l’instabilità posturale. Tra i più evidenti e diffusi, il tremore non è legato ai movimenti volontari ma aumenta in condizioni psicologiche particolarmente stressanti. Tra i disturbi neuropsichiatrici, invece, è importante considerare quelli legati alla cognizione, all’umore e al linguaggio. Il deficit cognitivo, specialmente, aumenta progressivamente, determinando difficoltà nella comprensione e nell’elaborazione di pensieri e informazioni. Una lieve amnesia e un mancato controllo degli impulsi, infine, possono spesso essere acuiti anche dall’uso dei farmaci impiegati per curare la malattia stessa.  

Malattia di Parkinson: terapie e ricerca

Ad oggi le cure proposte per combattere il Parkinson si limitano al trattamento farmacologico, atto a controllare e ridurre i sintomi; ad eccezione di quei casi in cui, essendo insufficiente la terapia farmacologica, è necessario ricorrere ad un intervento chirurgico. Tuttavia si prevedono grandi passi avanti grazie alla terapia genica e all’impiego di cellule staminali. La prima implica l’uso di uno specifico gene capace di sintetizzare il neurotrasmettitore (dopamina) la cui presenza è ridotta nei pazienti affetti da Parkinson. Il trapianto di cellule staminali, invece, che possano sostituire quelle degenerate, ha comportato un’eccessiva produzione di dopamina. Ma la combinazione delle cellule staminali con particolari geni, al fine di rallentare l’avanzamento della malattia, ha portato con sé grandi speranze per la ricerca futura. A questo punto, però, bisognerebbe sostituire le cellule staminali pluripotenti (cioè capaci di svolgere diverse funzioni) a quelle staminali embrionali, il cui impiego è considerato eticamente scorretto.

28 novembre 2020: giornata nazionale della malattia di Parkinson

La fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus ha l’obiettivo di sostenere la ricerca medico-scientifica e di promuovere la diffusione di informazioni corrette e precise su questa malattia. In occasione della giornata nazionale del Parkinson, la fondazione ha deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi. Verranno, inoltre, organizzati numerosi incontri in via telematica preposti alla discussione delle possibili cause e principali conseguenze di una patologia tanto “silenziosa” quanto largamente diffusa.

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