La forza delle donne

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È la donna che genera e che protegge, sempre, la vita!

«Il futuro del pianeta dipende dalla possibilità di dare a  tutte le  donne l’accesso all’istruzione e alla leadership. È alle donne che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la pace».

Rita Levi Montalcini

Con la capacità di cambiare, all’improvviso, abitudini e prospettive, attingendo alle risorse interiori più sotterranee e a quella “imperfezione” che dona loro flessibilità e forza, per superare la sofferenza. Con la capacità di riorganizzare i gesti quotidiani, di prendersi cura degli altri e di modificare persino le dinamiche interpersonali, per far fronte alle avversità.

In silenzio ma con determinazione, tenacia, fiducia e coraggio.

Le donne hanno dentro le loro cellule la possibilità e l’esperienza dell’aver generato la vita. Di poter donare il loro corpo, per ospitare una creatura che ha scelto di venire al mondo. E’ per questo che la vita e la luce dentro di loro vincono sempre.

Le donne se la sanno cavare in ogni situazione e hanno la capacità di trasformare ogni evento, anche il più doloroso, in un profondo insegnamento che le renderà ancora più forti.

È innegabile il lungo, duro e faticoso cammino che le donne hanno dovuto percorrere per riscattarsi, per poter sedere, con pari diritto e dignità, allo stesso tavolo degli uomini. 

Le cronache e la storia portano alla ribalta quelli che sono stati e che sono i passi ed i fatti fondamentali della lotta condotta dalle donne, ma quasi sempre rimane nell’ombra il loro vissuto quotidiano. Le piccole vite delle donne dietro le porte di casa, intente a sognare mentre rimescolano la pasta, o quelle costrette ad affrontare la violenza della guerra, la persecuzione, ma che trovano la forza per resistere, per sconfiggere i mostri che cercano di annientare, con la paura e la violenza, ogni parvenza di umanità

Allora fanno appello alla fantasia, inventano storie, inventano amori, inventano un futuro impastando le ceneri della loro vita. Con la forza di un credo e di una speranza che nessuno riuscirà a distruggere perché nascosti in un mondo irraggiungibile,  riusciranno prima a sopravvivere e poi a ritrovare la strada per iniziare lentamente a vivere ancora.

Le donne, in prima linea nella resistenza alla pandemia, ad esempio, sono state le più esposte all’emergenza. Basta guardare ai settori critici per la sopravvivenza della società intera. Nelle corsie degli ospedali, alle casse dei supermercati, a casa nella cura, nell’accudimento della famiglia e come supplenti delle scuole chiuse.

Nel corso dei secoli sono state tantissime le protagoniste femminili che hanno rivoluzionato il mondo, nel campo della politica, della letteratura, della scienza. Il nostro passato, così come il presente, è ricco di donne che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia dell’umanità, in molti casi offrendo il loro genio per il progresso sociale e culturale, lanciandosi in imprese davvero titaniche.

Astronaute, schiave, politiche, casalinghe, operaie. Donne importanti, che hanno lottato per se stesse e per le altre donne.

La forza delle donne, concludendo, può metaforicamente indicare quella prontezza d’animo, con cui queste nel corso della storia, e soprattutto della storia recente con i movimenti femministi, hanno saputo, o comunque provato, a far fronte alle discriminazioni, ai soprusi e alle violenze a cui le donne sono sempre state soggette.

Non ho inteso scrivere né di emancipazione femminile, né di suffragette, ho voluto scrivere della forza delle donne, della forza che mettono nella vita di tutti i giorni: nel lavoro, nella casa, nella famiglia o in tutto ciò che di importante c’è nell’esistenza umana.

Oggi la condizione della donna è nettamente migliorata rispetto al passato, ma bisogna ricordarsi che questo discorso vale essenzialmente per i paesi occidentalizzati, perché in altre culture, lontane da noi, la condizione delle donne è ancora molto indietro. Poi, sebbene le donne abbiano fatto una vera e propria scalata verso l’emancipazione, ancora oggi, nel 2020, sono molte coloro che combattono contro mariti violenti, situazioni sessiste al lavoro e discriminazione. La lotta per la normalità, perché di questo si tratta in fondo, ancora non è finita. A tal proposito anch’io mi impegnerò, affinchè ci venga riconosciuta giustizia e onore nel prosieguo del nostro futuro, lavorando sul presente , tenendo sempre d’occhio quanto già il passato racconta di NOI, che non siamo il sesso debole, ma espressione del gentil sesso.