Lo scandalo Larry Nassar raccontato dal documentario “Atleta A” su Netflix

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Abusi sessuali ai danni di circa 500 atlete: tra omertà, visione tossica dello sport e violenze negli Usa nel documentario “Atleta A”

Documentario “Atleta A” su Netflix: questa estate, è uscito su Netflix, un documentario incentrato, su di una delicata vicenda, che ha sconvolto gli Usa.
“Atleta A” ricostruisce la storia di moltissime atlete, che entrano a far parte di una federazione sportiva statunitense (USAG), con lo scopo di essere formate e selezionate, per partecipare alle Olimpiadi.
Ciò che le attende, è qualcosa di diverso.

Debolezze di giovani atlete infelici

Circa 500 tra queste ragazze, giovanissime, entrano in contatto con il medico della squadra nazionale, Larry Nassar che, con false gentilezze, abusa di loro.
Il dottore si insinua tra le debolezze di ragazzine impotenti, spesso vittime di violenze psicologiche e fisiche, da parte di allenatori e di tutto lo staff.

Donne e uomini, che le trattano come strumenti per vincere, piuttosto che come esseri umani.
All’interno del documentario, sono molte le testimonianze di donne, che hanno avuto la sfortuna di incontrare Larry Nassar sul proprio cammino. Tutte confermano la stessa versione dei fatti.
Le giovani, abituate in quell’ambiente ad essere maltrattate, insultate ed obbligate ad allenarsi ed esibirsi nonostante problemi fisici seri, vedevano in Larry Nassar l’unico adulto gentile e comprensivo.

L’uomo regalava loro caramelle, passava cibo di nascosto, le faceva ridere e canticchiava tra un trattamento e un altro. Nel frattempo, però, tra questi gesti fintamente umani, abusava di loro.

Uno scenario raccapricciante

Guardando il documentario, risulta evidente uno scenario raccapricciante.
Ragazzine che non sorridono mai, trovatesi in balia di un insulto distruttivo da un lato ed una carezza falsa, con intenti maliziosi, dall’altro.
Un sistema che sfrutta i loro sogni, per far di queste vite, delle macchine per la vittoria.

Lo scandalo esplode nel 2016, quando su di un giornale di Indianapolis “IndyStar”, compaiono per la prima volta accuse ufficiali ai danni del medico da parte di due donne, una delle quali, la prima a metterci pubblicamente la faccia, è Rachael Denhollander.

Larry Nassar ha lavorato per USAG dal 1986 al 1996 ed infatti, poco alla volta, i nomi di donne che si uniscono alle accuse, sale a dismisura.
Tra queste, la famosa campionessa olimpionica, Simone Biles.

A rendere ancora più grave la questione è la consapevolezza che ai vertici dell’USAG, e in generale nell’ambiente, la voce degli abusi del medico circolavano già da molto.
Nessuno, però, ha concretamente fatto nulla per proteggere le ragazze.

Chi è l’Atleta A? Documentario “Atleta A” su Netflix

Il nome “Atleta A”, prende spunto dalla figura di Maggie Nichols, la prima ragazzina che, nel 2015, spezza la rete di connivenza dilagante.
Una giovane atleta che, ingenuamente, chiede alla sua amica se è normale che il medico l’abbia toccata in quel modo.
La sua interlocutrice le risponde che, il dottor Nasser, lo fa anche con lei.

I genitori della giovane, si attivano immediatamente per denunciare la cosa ai vertici della federazione.
Nasce un passaparola tra membri dell’USAG, fino ad arrivare al presidente Steve Penny.
L’uomo, anche lui in seguito arrestato, rassicura i genitori, ma per salvaguardare la reputazione della federazione, insabbia più che può.
Informa molto in ritardo l’FBI e al contempo, cerca di corrompere alcuni agenti, con promesse di lavoro.

Dopo aver parlato, Maggie Nichols, paga il suo coraggio venendo inspiegabilmente esclusa dalla squadra nazionale, per le Olimpiadi di Rio del 2016.
Per tanto tempo, la ragazza sceglie di restare anonima fino a quando, durante una delle quattro giornate di testimonianze prima della sentenza, istituite dal giudice Aquilina, fa leggere a sua madre una lettera nella quale afferma che ad essere stata abusata non è la ragazza A (come era sempre stata chiamata dall’opinione pubblica, fino ad allora, per rispettare la sua volontà di anonimato), ma la vittima è Maggie Nichols.

Lo sport che diviene malato

Dal 2015 fino al momento in cui, finalmente, Larry Nassar è stato smascherato, moltissime altre ragazze sono state molestate.
Giovani che avrebbero potuto avere un destino diverso, se chi di dovere fosse intervenuto a fermare l’orrore.

Il documentario mostra anche come in America, lo sport può diventare esclusivamente strumento per far valere la propria superiorità e l’unico scopo diviene quello di vincere, a qualsiasi costo.
A tal proposito, una delle ex atlete afferma: “amiamo i vincitori in questo paese. E sacrifichiamo i nostri giovani per vincere”.

La voce delle sopravvissute

Larry Nassar, è stato condannato a 175 anni di prigione.

Le parole del giudice, che al termine della lettura della sentenza si rivolge alle donne presenti, le quali si definiscono non vittime, ma sopravvissute, sono toccanti: “lasciate tutto questo dolore qui dentro ora, andate nel mondo a fare cose grandiose”.

Lo stesso messaggio è espresso anche da una dei registi del documentario, Bonni Cohen: “il nostro desiderio, è che riescano a liberarsi e a rendersi conto che c’è speranza. Anche se vi è successo qualcosa di terribile, c’è un’enorme possibilità di andare avanti in un modo bello e positivo”.

Documentario “Atleta A” su Netflix: un documentario assolutamente da vedere.
Emoziona il momento delle testimonianze in tribunale. Tantissime donne che raccontano, piangono e poi si abbracciano dandosi coraggio a vicenda, unite da un dolore che ha lacerato per anni i loro cuori.
Una delle donne guarda Larry Nassar e gli dice che il tempo delle sue manipolazioni è terminato, che ora non ha più a che fare con ragazzine impotenti; ora loro, hanno una voce.

Photocredits: @AthleteA