DDL Zan: perché è una priorità

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Il DDL Zan, il disegno di legge più discusso nelle ultime settimane

Il 4 novembre 2020 il disegno di legge, che prevede che le discriminazioni e le violenze per motivi di genere, orientamento sessuale e disabilità siano punite come quelle fondate su pregiudizi razziali, è stato approvato dalla Camera. Tutt’oggi il DDL Zan è ancora fermo in Senato.

Testo del disegno di legge

Alessandro Zan, da cui il DDL prende il nome, è un deputato del Pd da tempo attivista per i diritti della comunità LGBTQ.

Il DDL Zan manifesta la necessità che tutte le violenze per orientamento sessuale e identità di genere vengano adeguatamente punite. La pena per questo tipo di comportamenti deve essere la stessa inflitta per discriminazioni razziali. Le violenze subite per il proprio orientamento sessuale e la propria affermazione di genere, sono manifestazioni d’odio, e in quanto tali vanno condannate.

È importante sottolineare che nel testo della legge si parla volutamente in modo generico di orientamento sessuale. Questo dimostra che il DDL Zan protegge tutti i cittadini (anche gli eterosessuali), e non solo una parte della popolazione.

Perché la Lega blocca il DDL Zan in Senato

Sono trascorsi ormai cinque lunghi mesi e questo disegno legge è ancora bloccato; deve essere ancora analizzato dal Senato. È ormai sotto gli occhi di tutti, che si cerchi in tutti modi di rinviare.

“Non serve una nuova legge, soprattutto in un momento in cui ci dovremmo occupare dell’epidemia e della ripartenza”.

Matteo Salvini in un’intervista per il Corriere della Sera

“Anche per oggi niente Zan. Ne parleremo più avanti con la speranza che prevalga il buon senso. Le valutazioni sull’incardinamento di leggi ideologiche, inutili e divisive possono aspettare”.

Dichiara Simone Pillon in una nota

In svariati modi quindi, il centro destra ha sottolineato che il DDL Zan non rappresenta una priorità. Un disegno legge che mira a proteggere i diritti dei cittadini non è all’ordine del giorno, reputato non troppo urgente o importante.

Oggi, 14 aprile il Senato si è riunito, e altri argomenti sono stati reputati più impellenti.

La libertà d’espressione fa ancora scandalo

Uno degli ultimi post pubblicato dall’account Instagram della Maison Valentino, ha sollevato eccessive reazioni d’odio. La foto ritrae un bellissimo modello nudo, che solleva una delle iconiche borse della collezione di Pierpaolo Piccioli.
I commenti sotto al post sono stati violenti e carichi di giudizi meschini. Tutto ciò che lo scatto fotografico voleva esprimere, sono la libertà d’espressione e l’illimitatezza dell’individuo, eppure i commenti di cattivo gusto non sono mancati.

“Questa foto è un autoritratto di un giovane uomo bello e il male è negli occhi di chi guarda, non nel suo corpo nudo”.

Ha replicato Pierpaolo Piccioli

Innumerevoli sono i casi in cui il DDL Zan, sarebbe stato utile in molte vicende, magari anche più eclatanti di questa. Per questo molti si sono esposti e hanno fatto valere il proprio pensiero, nel momento in cui una legge di civiltà, è stata dichiarata una non priorità. Tra le celebrità, i Ferragnez ed Elodie hanno apertamente dichiarato di essere contro la Lega, un partito che non ha a cuore la libertà personale dell’individuo (art. 13 della Costituzione), non dovrebbe essere al governo.

Purtroppo, salvaguardare i cittadini da discriminazioni e violenze per identità di genere e orientamento sessuale, è sempre all’ordine del giorno. Perché oltre agli episodi che arrivano all’opinione pubblica, ogni giorno moltissime persone subiscono questi attacchi. È quindi nell’interesse di tutti che le manifestazioni d’odio vengano adeguatamente giudicate e punite.