Il curioso caso delle scarpe della Lidl

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Le nuove sneakers della Lidl (ma anche calzini e ciabatte) dai colori sgargianti sono sold out, vediamo perché

16 novembre 2020, il primo lunedì in zona rossa per molte regioni.
Lidl, da sempre un punto di riferimento per la spesa, ha messo in vendita, in Italia, la nuova collezione “Lidl Fan Collection”.

Una catena che vanta punti vendita sparsi in 19 regioni su 20 (fa eccezione la Basilicata), ha fatto sold out con questa nuova linea di accessori, come direbbe la Carrà, “da Trieste in giù”. Un successo nazionale, apparentemente inspiegabile, visti i colori molto accesi (blu, giallo e rosso).

I prezzi della collezione Lidl

Un paio di sneakers unisex costano all’incirca 12,99 euro, un prezzo molto conveniente, se si pensa che si tratta di una edizione limitata.
Le ciabatte da donna, gialle, rosse e blu, e quelle da uomo, bianche e nere, hanno un prezzo stracciato di 4,99 euro.

I calzini in spugna con il logo della Lidl, in vendita al modico prezzo di 2,99 euro; infine, una t-shirt da donna rosa, bianca e grigia e una da uomo, bianca e nera, 4,99 euro ciascuna.

Una collezione che era già stata venduta, in primavera, in nord Europa, andando letteralmente a ruba.

Chissene” del Covid

Dalle 8 di lunedì, le sedi della Lidl sono state invase dai consumatori, che si sono accalcati per acquistare le sneakers, ma anche gli altri pezzi della linea, creando assembramenti e interminabili file fuori e dentro gli store.

Uno sopra l’altro per aggiudicarsi questi imperdibili pezzi all’ultima moda, anche a costo di ammalarsi.

Addio distanziamento sociale: nessuno sembra preoccuparsene, ad eccezione di una signora che prova a riportare l’ordine, ma con scarsi risultati (secondo quanto riportato dal Corriere della Sera).

Tutti le vogliono, ma perché?

Le immagini raccapriccianti, con le persone che si affollano all’interno del supermercato, mostrano anche i carrelli pieni di sneakers. Una corsa a chi prende più scarpe possibili. Ma perché?

Il perché, oltre alla moda, è il fenomeno del reselling: come è successo anche nei paesi nord-europei, come la Gran Bretagna, la Germania, il Belgio e la Finlandia, la merce acquistata è stata rivenduta online a prezzi esorbitanti. Si parte da un minimo di 50 euro per le sneakers, fino ad arrivare anche a 200 euro, su eBay.

La fine del buon gusto?

La Lidl-mania, come l’ha definita Il Secolo XIX, è il risultato del successo anche di altri accessori che hanno visto dei marchi non di abbigliamento come protagonisti. Degli esempi, le borse di plastica dell’Esselunga, che hanno spopolato a New York e la maglietta, con il logo DHL, del marchio francese Vetements.

Intanto, il web è impazzito, con meme e immagini divertenti che ironizzano sull’evento. La rivista Rolling Stone ha fatto un’acuta e simpatica osservazione per quanto riguarda questa giornata di shopping sfrenato:

“Del resto, uno dei sintomi più diffusi del coronavirus è la perdita del senso del gusto”.

Sarà una spiegazione sufficiente?

PhotoCredits: lidl.it