“Vai in vacanza!”: la cultura aziendale di Netflix

cultura-aziendale-netflix

Netflix: emblema dell’intrattenimento

Come trascorrere una serata di totale relax? Ordinando cibo d’asporto o rotolandosi fra le coperte, direbbe qualcuno.  
Prendendosi cura di se stessi, direbbe qualcun altro. Guardando una serie tv o un film su Netflix, direbbero (quasi) tutti.
La nota società statunitense, opera nel settore dell’intrattenimento dal 1997 fornendo contenuti ad un pubblico sempre più vasto.
Per i suoi utenti, Netflix è simbolo di pausa e libertà. In qualche modo, la cultura aziendale di Netflix è basata sugli stessi principi.

Lavorare senza regole. Sogno o caos?

In Netflix non ci sono regole. Strano, vero?

La nota società incoraggia apertamente i propri dipendenti ad andare in vacanza quando più lo desiderano.
Prendersi un pomeriggio libero nel mezzo della settimana, non è affatto un problema. Così come organizzare un viaggio in pieno inverno.
Questa possibilità farebbe di sicuro gola a tutti. Eppure, molti probabilmente ne avrebbero paura.
Lasciare una tale libertà ai dipendenti di un’azienda non è pericoloso? Non incide negativamente sulla loro produttività?

La risposta di Netflix è decisa: assolutamente no!

La logica che questo modello organizzativo sottende è semplice: se le persone sono felici, l’azienda cresce.
Siamo esseri umani, non macchine: abbiamo bisogno di emozioni per vivere. Netflix ha capito molto bene questo principio e lo sfrutta da più punti di vista.
L’invito a prendersi una pausa, è nell’interesse stesso dell’azienda. Il lavoratore che decide di prendersi del tempo libero, utilizza spesso quel tempo anche per rimettere in ordine le proprie idee e rigenerarsi. Al suo ritorno, probabilmente porterà con sé idee innovative che consentiranno alla società di evolvere.

Tuttavia, quest’impostazione non potrebbe funzionare se non fosse supportata da un’adeguata forma mentis.
Netflix cerca caratteristiche ben precise nei propri collaboratori. Autonomia, onestà, capacità di giudizio e passione sono indispensabili. Le skills richieste non sono quindi solo di tipo tecnico, ma soprattutto umano.
Se queste qualità sono presenti, la libertà non porterà affatto al caos. Anzi, essa probabilmente incoraggerà l’autodisciplina e condurrà ad una più efficiente organizzazione del tempo.

In Netflix conta una sola cosa: il risultato. Se una vacanza può rendere le performance migliori, nessuno avrà da ridire!

La cultura aziendale di Netflix premia i migliori

Il fatto che la nota società americana sia così permissiva, non significa che incoraggi a prendere sottogamba il proprio lavoro.
L’altro caposaldo della cultura aziendale di Netflix, oltre al concetto di libertà, è quello di dream team.

Siamo un team, non una famiglia.

In una famiglia, tutti sono amati incondizionatamente, a prescindere dalla loro efficienza. In un team, si può dare spazio solo all’eccellenza.
Insomma, Netflix non è sicuramente l’emblema del posto fisso.

Tiene a precisare, infatti, che bisogna meritarsi la propria posizione e che prestazioni di livello medio-basso non sono tollerate.
Ciò non significa che non si possano commettere errori o che le performance dei dipendenti non possano subire dei cali temporanei. A contare è il contributo complessivo che si è in grado di fornire all’azienda.  

L’obiettivo di Netflix, è quindi scovare e trattenere talenti. In quest’ottica, assume molta importanza il keeper test.
Se uno dei dipendenti pensasse di lasciare il proprio posto, il manager sarebbe disposto a tutto pur di impedirglielo? Se la risposta a questa domanda è , il dipendente in oggetto è sicuramente un campione da tenersi ben stretto.

In buona sostanza, la cultura aziendale di Netflix, si basa sulla sinergia fra attitudine al miglioramento professionale e crescita personale.
Probabilmente, le modalità adottate non sono adatte a tutti: non bisogna dimenticare che ognuno vive le proprie esperienze professionali in modo diverso.
Tuttavia, resta un interessante esempio di come un’organizzazione possa essere efficiente senza essere organizzata.