Come mancarsi ai tempi della pandemia

mancarsi

La condizione attuale di molte coppie

Ad un anno dal primo lockdown, dopo aver tirato un breve sospiro di sollievo, l’Italia si ricolora di rosso. Così, quella semi-libertà respirata a pieni polmoni torna ad essere un’apnea perenne in cui resistere è l’unica salvezza.
Non è forse vero che il respiro si fa più pesante quando a mancare è la persona che ami?
Forse non per tutti, ma questa è la condizione attuale di molte coppie, giovani e non, che oggi scoprono come mancarsi al tempo del Covid.

L’Amore ai tempi del Coronavirus ha un costo. Il costo della distanza, dell’attesa, dei baci mancati, delle frasi non dette occhi negli occhi. Il costo di un corpo sgranato e di una voce troppo lontana.
Se non si è così tanto fortunati da vivere il proprio rapporto nel perimetro dello stesso comune e se non si ha un’autocertificazione valida pronta all’uso, l’amore, come se non bastasse il resto, è vissuto attraverso uno schermo.
Gestire i rapporti diventa un’odissea o, peggio, una tragicommedia dai risvolti inaspettati.

Mancanze altalenanti

Nell’amore colorato di rosso, diventa difficile anche mancarsi.
Non tutti proviamo questo sentimento in egual modo: per alcuni sopraggiunge dopo del tempo, altri riescono a vivere l’individualismo con serenità senza troppi dilemmi, altri – il peggior dei casi – necessitano di un costante contatto con il proprio partner.
A ciò si aggiunge il fatto che la mancanza è un sentimento dinamico, non è mai statico. Una persona non può mancarci costantemente e se siamo coinvolti dalle nostre attività quotidiane o coltiviamo altri tipi di interazioni sociali, la mancanza di una sola persona è equilibrata rispetto al resto.
In poche parole, fa meno male.

Proprio perché questo sentimento è così altalenante, è fisiologico che spesso non ci si manchi nello stesso momento. Così ci si ritrova nella situazione scomoda in cui i partner non sono allineati: alla chiamata senza risposta in cui avresti voluto finalmente dire quel “mi manchi, ne subentra una in cui probabilmente ciò che ti manca è il sale nella pentola per la cena che stai preparando. È frustrante, ed ancor più frustrante è fingere dei sentimenti che non si hanno in quell’attuale momento. Allo stesso tempo, anche il senso di colpa di non rispondere romanticamente a qualcuno che è dall’altra parte della cornetta è tremendo.

Mancarsi quando si è annoiati

Ancor più difficile è mancarsi quando si è tremendamente annoiati.
Le giornate in zona rossa ricordano i pomeriggi da primo lockdown in cui l’attività più entusiasmante era quella di creare lievito di birra in casa.

Tante ore passate sui libri o passate a lottare con la connessione wi-fi per concludere l’ennesima giornata in smartworking può portare ad un congelamento emotivo che, inevitabilmente, può riversarsi nelle conversazioni con l’altro. E alla domanda ‘’Raccontami cosa hai fatto?’’ si rischia di rispondere con l’odioso, sterile, gelido ‘’Il solito’’. Fine, la conversazione termina qui.

Non siamo diventati improvvisamente noiosi. Semplicemente, viviamo un periodo eccezionale con echi di tragedia, che ha stravolto le nostre vite a 360 gradi.
Steinbeck diceva che l’uomo è un animale che vive di abitudini e le nostre sono state cambiate dall’oggi al domani e, colpo di scena, non è stato semplice farlo. Tutto questo contribuisce al nostro benessere quotidiano e influenza il nostro modo di fare.

Razionalmente dovremmo pensarla in questi termini, emotivamente siamo portati a mettere in dubbio il nostro rapporto.
Il rischio è avviare un inutile processo alle intenzioni in cui si colpevolizza l’altro per la mancanza della condivisione di un sentimento, per la mancanza di dialogo o più semplicemente per la mancanza di iniziative.

Mancarsi nel sesso

Un altro importante ostacolo dato dalla distanza è la mancanza del sesso, un’esperienza che si struttura all’interno della coppia. Ci sono persone estremamente versatili che sopperiscono a questa mancanza con il sexting e ci sono persone che funzionano sessualmente solo quando sono vicine.

Ma non è detto che entrambi i partner siano, anche in questo caso, allineati. Se questo disallineamento si può verificare in un rapporto vissuto a stretto contatto, diventa più probabile con due corpi che non possono sfiorarsi poiché vengono a mancare tutti i principali stimolatori del desiderio.

La natura regola il nostro corpo ed infatti, il sesso è prettamente sensoriale: dal sapore e profumo della pelle ad un corpo che rabbrividisce al tatto, dall’eccitazione che cresce alla vista di un dettaglio ad una voce che sussurra il nostro nome.

Questione di prospettiva

Il mancarsi fa sorgere dilemmi, paure, dubbi spesso infondati sulla stabilità di un rapporto: pensieri che possono portarci a conclusioni affrettate.
L’amore appare una vera e propria odissea e il momento in cui riusciremo a vedere la nostra Itaca, ci sembra sempre troppo lontano.

Per quanto possano far male, è bene accogliere le emozioni negative non tacciandole come male assoluto perché spesso i dubbi possono essere rivelatori.
Per questo motivo è essenziale partire dalle giuste domande: non chiederti se sia la persona giusta per te, chiediti il perché quella persona ti manchi così tanto. Non focalizzarti sulle conversazioni noiose e sul mancato dialogo, chiediti perché tu abbia voglia di parlare proprio con lei.
È solo questione di prospettiva.

Il colpevolizzarsi si trasformerà in un gioco di riconquista continua: proponi, sperimenta, comprendi e attendi. L’attesa e la complicità mentale saranno i vostri principali stimolatori.

Dunque, credo che se provassimo a liberarci dal clima di stigma che ruota intorno alle emozioni negative ed eliminassimo l’aspettativa che il nostro rapporto debba essere sempre al massimo, ci ricorderemmo di vivere nel mezzo di una pandemia globale e che se il nostro rapporto ne risente, colpo di scena, è normale.