Dieci commedie da vedere durante il lockdown

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Dieci commedie da vedere per esorcizzare la paura e dimenticarsi del cinema chiuso

Senti il peso del lockdown che incombe? Non hai soldi? Non puoi andare al bar? Ti piacciono le rosse ma tua moglie è bionda? E la tua regione la preferivi bionda ma si è tinta di rosso? Devi pensare alle bollette, o alla scuola? A qualche squadra di calcio che fa schifo e non vince mai?
Non c’è modo migliore per scordarsi di tutte queste afflizioni, se non con le dieci commedie da vedere dal divano di casa!

Una notte a Casablanca“, magari in tempi di lockdown!

“Una notte a Casablanca” è un film diretto da Archie Mayo nel 1946 interpretato dai fratelli Marx. Integralmente reperibile su YouTube (lo trovate qui), è un film la cui comicità risulta attualissima, con i tre famosi fratelli, Groucho, Chico e Harpo che si trovano a fronteggiare le trame ordite dal Conte Pfferman in un hotel di Casablanca. Il film è senza dubbio uno dei più importanti del trio, poiché sancisce il ritorno sul set dei Marx dopo cinque anni di assenza. Non mancano i rinvii, in chiave parodica, al film cult “Casablanca” diretto da Michael Curtiz nel 1942.
Cosa che portò la Warner Bros a chiederne i diritti e, tramite una lettera, Groucho Marx rispose che anche i fratelli Warner avrebbero dovuto rendergli dei diritti, visto che i Marx “erano fratelli” da molto prima.
Uno dei tanti momenti esilaranti della carriera di Groucho Marx.

Trama del film

In un famoso hotel di Casablanca, vengono assassinati una serie di direttori di albergo. Il mandante degli assassinii è il fantomatico Conte Pfermann, la cui vera identità è quella del pericoloso nazista Heinrich Stubel, che mira a diventare il direttore dell’hotel all’interno del quale è nascosto un ricco bottino di guerra. Le mire del Conte vengono ostacolate dal nuovo e improbabile direttore: Ronald Kornblow, interpretato da Groucho Marx.
Il film vive su una sotto-trama amorosa, in cui la bella Annette è innamorata di Pierre, un luogotenente disoccupato, che è a conoscenza dell’esistenza del bottino di guerra presente nell’albergo.
Il nuovo direttore, Mr.Kornblow si farà abbindolare dalla bella Beatrice – fedele al Conte Pfermann e sua aiutante – e lo guiderà nelle imboscate ordite ai suo danni. Scamperà, grossolanamente, a tutte le imboscate fino al frenetico finale dai tratti action.

La dissacrante vena umorista nelle commedie di Groucho Marx

Groucho, che letteralmente in italiano sta per “brontolone“, ha costruito un personaggio estremamente caratteristico, dai baffi esagerati e dalle sopracciglia pittate, con il sigaro in bocca e la spiccata loquacità.
Ha eretto la sua fortuna sugli scambi dialogici fulminei, sui giochi di parole, storpiando il linguaggio e piegandolo al nonsense, ostentando una sottile irriverenza. Il sarcasmo e il senso canzonatorio del suo umorismo, l’hanno reso un’icona comica che sfida le convenzioni sociali. Nei suoi film interpreta spesso un personaggio di estrazione sociale alto-borghese, o che in qualche modo detiene il potere: dal direttore senza albergo all’avvocato ciarlatano, passando per il detective lassista e perverso e il politico corrotto. Ruoli caratterizzati dalla moralità a buon mercato dei personaggi, i quali spesso tendono all’opportunismo. Il risultato è un capovolgimento sociale, una critica dissacrante del sistema socialmente costituito.

«Mi rifiuto di appartenere ad un club che mi accetta fra i suoi membri.»

-Groucho Marx

L’eredità culturale di Groucho ha ispirato nel teatro, nel cinema e nella musica molti seguaci, su tutti Woody Allen.

«C’è una grandezza innata in Groucho, che sfida l’analisi più accurata, come succede con tutti i veri artisti. Lui è semplicemente unico, allo stesso modo di Picasso o Stravinskij, e credo che la sua impudente strafottenza verso l’ordine costituito sarà divertente tra mille anni come adesso. Oltre tutto, mi fa ridere»

Woody Allen

9 commedie da vedere in un commento-lampo

  1. The Blues Brothers (1980), diretto da John Landis, commedia musicale per conto di Dio;
  2. Io e Annie (1977), scritto e diretto da Woody Allen, commedia esistenzialista;
  3. Matrimonio all’italiana (1964), film di Vittorio De Sica, un classico intramontabile;
  4. Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan (2006), diretto da Larry Charles, commedia dissacrante;
  5. The Farewell – Una bugia buona (2019), film scritto e diretto da Lula Wang, una commedia drammatica sorprendente;
  6. Ecce Bombo (1978), diretto da Nanni Moretti, per ricordarci quando gli esami li facevamo in presenza;
  7. Amici miei (1975), diretto da Mario Monicelli, un assoluto capolavoro del genere, imperdibile;
  8. Cose da pazzi (2006), commedia diretta ed interpretata da Vincenzo Salemme, divertente ed interessante. Mi raccomando, occhio alla posta;
  9. 4-4-2 – Il gioco più bello del mondo (2006), di Paolo Virzì, commedia divisa in 4 storie slegate tra loro, ma molto sottovalutata e dal cast molto interessante.