Champions League: risorge la Dea, Inter KO

La seconda parte della quarta giornata di Champions League inizia col lutto

In un clima surreale inizia la seconda parte della quarta giornata di Champions League. Minuto di silenzio su tutti i campi per la scomparsa di Diego Armando Maradona. El Pibe de oro ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti i calciatori ed è ben visibile la tristezza sul volto di ogni giocatore, che indubbiamente è stato ispirato dalle sue magie e da un ultimo saluto al più grande di tutti i tempi.

L’Atalanta risorge nella quarta giornata.

Alla Dea serviva una vittoria per non complicarsi il cammino in Champions League e di fronte ha un Liverpool con diverse assenze che però non perde ad Anfield dall’11 marzo. I bergamaschi iniziano la partita col piede sull’acceleratore pressando alto e sfiorando la rete con Gosens con un sinistro da posizione defilata disinnescato da Alisson. Un primo tempo dove l’Atalanta domina ma fatica a creare reali occasioni pericolose. Il primo tiro dei padroni di casa avviene soltanto al quarantatreesimo minuto del primo tempo. Termina con un nulla di fatto il primo tempo.
La ripresa inizia con un ritmo più lento e blando, accesa solamente da un lampo del Papu Gomez al minuto sessanta, che disegna un arcobaleno per l’inserimento di Ilicic che ringrazia e fa uno a zero, poco prima che Klopp potesse effettuare i cambi programmati. Dopo solo quattro minuti, altra perla di Gomez, che con una parabola pesca Hateboer che fa sponda per Gosens che infila Alisson. Il ritmo della partita cala e il Liverpool non tira mai in porta. Finisce due a zero con l’Atalanta che batte il Liverpool e si porta a meno due dalla vetta del girone

La Champions League dell’Inter è più nera che azzurra.

Un solo risultato possibile su tre per i neroazzurri per evitare di essere con un piede e mezzo fuori dalla Champions. Contro un Real senza Ramos e Benzema, ma che vuole accorciare sul Borussia che ha vinto nell’anticipo delle diciannove. La partita dell’Inter inizia in salita: sette minuti e Hazard trasforma un calcio di rigore. Al dodicesimo si rischia il tracollo sul tiro di Vazquez, ma il palo salva Handanovic.
Al trentaduesimo accade l’incredibile: Vidal va giù in aria, tutti protestano. L’arbitro sembra un po’ irascibile e ammonisce due volte Vidal in dieci secondi. Inter in dieci e non si sa bene il motivo. Tocca scalare una montagna. Il primo tempo termina zero a uno con i Blancos mai in sofferenza.
Il secondo tempo inizia con l’uscita di Lautaro e il passaggio alla difesa a quattro; l’Inter sembra reagire, pressare più alto e metterci grinta nonostante l’inferiorità numerica. Al cinquantunesimo ancora proteste per un mancato rigore per contatto su Gagliardini, stavolta meno plateali per non irritare ulteriormente l’arbitro. Ma la reazione dell’Inter dura poco, perché al minuto cinquantanove Hakimi devia la conclusione di Rodrigo nella propria porta. Il raddoppio taglia le gambe all’Inter che non ha la forza di reagire. Finisce due a zero con l’Inter che rischia anche di non approdare in Europa League oltre alla quasi certa eliminazione.

Riepilogo quarta giornata di Champions League sugli altri campi

Nel girone dell’Inter il Borussia Monchengladbach trionfa quattro a zero contro lo Shakhtar e rimane in vetta ad otto punti, seguito dal Real a sette, Shakhtar a quattro e Inter a due.
L’altra gara del gruppo D oltre l’Atalanta termina tre a uno in favore dell’Ajax contro il Midtjylland. Gli olandesi sono a pari punti con i bergamaschi e a meno due dal Liverpool. I danesi rimangono a zero punti e sono fuori dalla competizione.
Alle diciotto e cinquantacinque il City vince in trasferta in casa dell’Olympiakos e passa il turno. Il Porto vince in Francia contro il Marsiglia due a zero e resta secondo. I portoghesi sono quasi agli ottavi.
Il Bayern strapazza il Salisburgo tre a uno e fa quattro su quattro, passando il turno come primi e lasciando gli austriaci a un solo punto quarti. L’Atletico Madrid pareggia in casa col Lokomotiv Mosca zero a zero e mantiene il secondo posto con cinque punti e i due punti di vantaggio sui russi.

Photocredits: @UefaChampionsleague

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