Covid e calcio: un campionato falsato?

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Come sappiamo il calcio è il fenomeno d’intrattenimento più amato, si tratterà però di un campionato falsato dalle troppe restrizioni?

Come ormai è ben noto a tutti, il corona virus ha messo in seria difficoltà la popolazione mondiale. Tale virus giorno dopo giorno conta migliaia di vittime e diversi focolai diffusi in ogni zona del mondo. In particolare in Italia (quarto paese più colpito al mondo) questa seconda ondata di corona virus si è rilevata fatale per molteplici persone; ma in particolare ha visto un’impennata di contagi in Campania che, a oggi conta circa 14.526 vittime. Le cause sono molteplici: dall’ignoranza generale, al mancato rispetto delle norme. Tale fenomeno non si è fermato all’odierna società, ma ha colpito anche i “gradi più elevati” di quest’ultima categoria, basti ricordare il presidente americano Trump, fino ad arrivare al mondo calcistico. Quest’ultimo in particolare può o meno, cadere in Italia in un campionato denominabile come falsato?

Un rapporto difficile

Come sappiamo, il lock-down che a Marzo costrinse tutti a casa, vide ben presto il propagarsi del virus il quale non risparmiò il settore calcistico. Tale provocò uno STOP che costrinse una depressione, che vide la fine di tutte le molteplici attività. Infatti il campionato riprese solo a partire dal 20-21 Giugno a partire dalla venticinquesima giornata. Così con l’inizio del nuovo campionato la FIGC ha stilato una lista di regole anticovid, recita il regolamento:

Con riferimento alla procedura da osservare in caso sia accertata la positività al COVID-19 di un calciatore, si rimanda alla Circolare del Ministero della Salute del 18 giugno 2020 (0021463-18/06/2020-DGPREDGPRE-P), avente ad oggetto “Modalità attuative della quarantena per i contatti stretti dei casi COVID-19, in particolari contesti di riferimento, quali l’attività agonistica di squadra professionista”.Quindi la gara può ugualmente disputarsi, con il resto della rosa a disposizione dell’allenatore.

Tale regolamento può talvolta sembrare molto restrittivo. Infatti può risultare difficile per un allenatore schierare eseguire un drastico turnover. Un campionato che si trova costretto a giocare con il rischio di cadere in quello che può definirsi un campionato falsato

Il caso Genoa

Vi fu’ la notizia di una prima positività, già alla vigilia della match al San Paolo, contro il Napoli di Gennaro (Rino) Gattuso. La partita doveva giocarsi alle 15, fu posticipata alle 18, per permettere a tutti i giocatori di eseguire il test (rapido), in seguito alla positività di Perin. Il secondo test, vide solo un altro positivo, il centro campista Schone, ma dopo un terzo ciclo di controlli, i positivi (numeri comprendenti lo staff) ne erano ben 14.

Napoli: tre giri di tamponi, esiti positivi, che fare?

In seguito al contatto con i giocatori genoani, il club azzurro ha eseguito tre cicli di tamponi, dai quali sono risultati positivi Eljif Elmas e Piotr Zieliński. Così secondo le dichiarazioni del Napoli, l’ASL ha impedito alla squadra di partire all’aeroporto di Capodichino, impedendo agli azzurri all’indomani di scendere in campo contro la vecchia signora.

Juventus-Napoli: uno scontro aperto da anni, oggi anche sul piano socio-sanitario.

Come sappiamo il calcio è uno dei fenomeni d’intrattenimento più amato e lodato dagli italiani, tanto da esservi tifoserie ben schierate in ogni parte d’Italia. Entrano in contatto tifoserie più disparate; in particolare il conflitto già in corso da anni e anni è quello tra Juventus e Napoli. Il giorno 4 Ottobre, ovvero terza giornata di Serie A, si sarebbe disputata l’attesissima partita tra NORD e SUD. La quale a causa di impedimenti dovuti al coronavirus ha incontrato delle restrizioni; la squadra azzurra non è partita per Torino sabato, in seguito alla positività di due giocatori.

I partenopei non partono per Torino: campionato falsato?

La società quindi, in seguito a tale riscontro, ha preferito “rinviare” la gara, chiamando in causa l’ASL di Napoli. Quest’ultima ha repentinamente chiarito, sostenendo di non aver impedito nessuna partenza, né obbligato l’isolamento. Così il 3-0 a tavolino per la squadra di Andrea Pirlo è stato inevitabile; è forse un primo esempio di un campionato falsato? La FIGC nel nuovo regolamento stilato in seguito all’emergenza di coronavirus, ha dichiarato che un solo rinvio a club è concesso durante la stagione per covid. Dato che con 13 giocatori a disposizione si deve scendere in campo; in caso di mancato rispetto di tale regola, vi sarà la sconfitta per 0-3 a tavolino, da parte della squadra che decide di non scendere in campo. Infatti la Juventus dal suo sito ufficiale dichiarò:

“la Prima Squadra scenderà in campo per la gara Juventus-Napoli domani alle 20.45, come previsto dal calendario della Lega di Serie A”.

Juventus: il fuoriclasse portoghese è positivo al coronavirus

Lo scorso 13 Ottobre, Cristiano Ronaldo è risultato positivo al Covid-19. In seguito ad altri tamponi, la squadra di Andrea Pirlo , si trova ancora sprovvista del suo fuoriclasse. La squadra ha infatti disputato la sua quinta giornata di Serie A (Juventus-Verona) senza il portoghese. Ronaldo è a rischio anche nella partita di Champions di mercoledì, dove incontrerà il suo acerrimo avversario: Lionel Messi

Serie A: tanti positivi, a rischio il campionato?

Come sappiamo, dall’inizio della stagione, gli stadi hanno riaperto, permettendo l’accesso a soli 1000 spettatori. Sarebbe giusto oggi, in seguito a molteplici positività di molti giocatori interrompere il campionato di Serie A, per evitare di cadere in un campionato falsato? È giusto mettere in ginocchio il sistema calcistico, provocando uno stallo del gioco tanto amato? La risposta per adesso è ancora negativa, ma nessuno sa se tale potrebbe tramutarsi nel suo opposto. Forse in seguito all’aumentare dei casi, vedendo un’impennata del virus anche tra i giocatori. Un “focolaio calcistico” che vedrebbe una repressione anche riguardo uno sport tanto amato.