La quotidianità tra Sport e Covid

covid-sport

Mesi molto difficili

Innegabile che abbiamo vissuto un periodo davvero difficile, caratterizzato ad esempio da forti danni all’economia e alla nostra psiche ed un elevato numero di decessi; oggi però sembra di stare in un lungo tunnel del quale non si riesce a vedere la fine.
I mesi della quarantena, sono stati la parte peggiore, ma dopo è sembrato possibile intravedere l’uscita da quel tunnel; con l’aumentare dei contagi e di restrizioni pesanti però, pare allontanarsi ogni giorno di più.

La quotidianità cambia completamente

La vecchia quotidianità stava riempiendo le nostre vite, eppure ecco che invece di andare avanti stiamo tornando indietro. Le mascherine non dovevano necessariamente essere tenute anche all’aperto, le attività commerciali erano sulla strada della ripresa e la Serie A Tim era tornata col solito appuntamento nel week-end. Ma il calcio con la pandemia diffusa nel mondo, non ha mai smesso di avere problemi. Quest’ultimo è molto importante per noi europei, che lo amiamo e spesso e volentieri pratichiamo; è il motivo per cui sapere che si era tornati a giocare era parsa davvero un’ottima notizia. Ma, riallacciandomi a quanto detto prima, non c’è da chiedersi se vale la pena continuare questo strano e un po’ falsato campionato?
Recentissime sono le notizie che riportano quanto le squadre siano quasi con le spalle al muro; la voglia di giocare c’è e la richiesta di questo tipo di intrattenimento è molto alta. Il problema è che il numero di contagiati è in costante aumento. Non va dimenticato che è un grosso giro economico quello del calcio, quindi sono in molti a volere fortemente il proseguimento dei match; per questo si cercherà fortemente di impedirne un’eventuale sospensione.

Una stagione davvero fuori dal comune

Il calcio con la pandemia ha avuto un brutto rapporto; alla ripresa delle partite al termine della scorsa stagione, si è assistito ad uno spettacolo non tanto gradevole. Dopo il lungo stop, non sono assolutamente mancati gli infortuni da parte dei giocatori. Nonostante si fossero tenuti in allenamento durante la quarantena, non erano al massimo della forma fisica.
La scorsa stagione infatti, non è stata molto “regolare” dato che in quelle condizioni le prestazioni delle diverse squadre, italiane e non, è stato molto condizionato dal contesto in cui quelle partite sono state giocate.
In Italia lo scudetto è stato assegnato alla Juventus, che ha portato a casa il 9 titolo consecutivo. L’Inter di Antonio Conte, è arrivato a un passo dall’aggiudicarsi il titolo, concludendo la stagione a meno un punto dalla prima in classifica, mentre il Napoli di Gennaro Gattuso ha terminato il campionato fuori dalla cosiddetta zona Champions. La Lazio di Simone Inzaghi, non ha continuato l’ottima scia di inizio campionato.

Come sarebbe andata senza la pandemia?

Risultati questi, che avrebbero potuto benissimo essere diversi senza l’emergenza Covid-19. La stagione 2020/2021 ne sta già risentendo per via del fatto che le squadre non sono al top, dato che è molto seccante giocare senza tifosi ed inoltre la questione del numero di contagiati in aumento non rende le cose facili. La salute prima di tutto, infatti sarebbe probabilmente meglio valutare seriamente e attentamente di sospendere il campionato. Negli altri Paesi la situazione è un po’ diversa, tuttavia se questo periodo non termina di noie ce ne potrebbero essere tante e molto frequentemente. Alcuni campionati sono stati sospesi o annullati la scorsa stagione, non è forse stata una decisione saggia?
Questo calcio, il calcio con la pandemia ancora viva, non è un buon calcio.
Speriamo che tutto passi in fretta, e nel frattempo manteniamo un atteggiamento cauto e positivo.