Azerbaijan: il conflitto continua

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La contesa del Nagorno-Karabakh tra Azerbaijan e Armenia torna a riaccendersi. Azerbaigian: il conflitto continua

Dallo scorso settembre, Azerbaijan e Armenia sono nuovamente scese in campo per rivendicare il controllo politico sulla regione autonoma del Nagorno-Karabakh. Il conflitto vede l’opposizione tra la regione autonoma del Nagorno-Karabakh (situata nel sud-ovest dello stato azero e costituita da una maggioranza etnica armena) e la Repubblica dell’Azerbaigian.

Azerbaijan e Armenia: l’origine del conflitto

L’origine della contesa tra le due repubbliche ha origini molto lontane.
Dopo l’annessione delle regioni caucasiche all’Unione Sovietica durante gli anni Venti del Novecento, la regione autonoma del Nagorno-Karabakh viene assegnata alla Repubblica Socialista Sovietica Azera.
Nei decenni successivi, tuttavia, la popolazione armena continua a sostenere la necessità di annettere la regione del Nagorno al proprio territorio.

Il risveglio della questione del Nagorno-Karabakh: la divisione sovietica e la nascita delle repubbliche indipendenti di Armenia e Azerbaijan

In seguito alla divisione dell’Urss, Armenia e Azerbaijan decidono di distaccarsi dall’Unione sovietica e di formare due repubbliche autonome. La regione autonoma del Nagorno-Karabakh, rientrante nello stato azero, poteva decidere attraverso una votazione popolare se seguire la volontà della repubblica azera di lasciare l’Unione. Il 2 settembre del 1991 il soviet del Nagorno-Karabakh vota per la costituzione di uno stato autonomo.
Il successivo tentativo del governo azero di abolire lo statuto indipendente del Nagorno-Karabakh incontra l’opposizione della Corte Costituzionale sovietica.

La guerra del Nagorno-Karabakh (1992-1994)

La proclamazione della repubblica del Nagorno-Karabakh il 6 gennaio del 1992 segna l’inasprirsi del conflitto con lo stato azero; ma la fine della guerra nel 1994 rafforza la posizione della regione autonoma del Nagorno-Karabakh. Lo stato riafferma la sua indipendenza, ma non è riconosciuto dalla comunità internazionale. Mentre l’Azerbaigian rivendica l’inclusione entro i propri confini dell’area occupata dal Nagorno, gli armeni della regione autonoma insistono sulla necessità di rendersi indipendenti, geograficamente e politicamente, dallo stato azero.
Convinzione peraltro fortemente sostenuta, anche e soprattutto militarmente, dalla repubblica armena.

Armenia e Azerbaijan: gli scontri interetnici

Negli anni precedenti e successivi alla guerra, numerose espulsioni forzate si verificano sia per gli armeni che vivono in Azerbaijan sia per gli azeri che vivono in Armenia. Entrambi i gruppi sono costretti a lasciare le abitazioni e a rifugiarsi nel loro paese d’origine. Ma gli scontri interetnici coinvolgono soprattutto le città principali delle due repubbliche, comportando gravi perdite per la popolazione. Le fonti armene e azere avevano registrato dati molto divergenti tra loro; ma non si esclude che il numero di feriti e morti avesse raggiunto cifre elevate a causa di attentati e bombardamenti contro la popolazione civile.

Azerbaigian: il conflitto continua

La contesa tra Azerbaijan e Armenia ha resistito al tentativo da parte della comunità internazionale di imporre un regime di “cessate il fuoco” o di stabilire una tregua temporanea. Entrambe le parti hanno violato le norme contenitive imposte e il ricorso alle armi. Negli ultimi due mesi, si è palesato l’inasprirsi di una contesa mai conclusasi in modo definitivo.
Tra accordi violati e accuse reciproche, il confine tra Azerbaijan e Armenia torna a far sentire il suono della guerra e della violenza. Prospettando un’unica certezza: ancora una volta sarà la popolazione civile a patire le conseguenze dell’odio etnico.

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